Utente
Buonasera,
Vorrei avere delle delucidazioni per quanto riguarda l'esito di una risonanza magnetica cervello e tronco.

Quest'esame gli è stato prescritto dalla sua dottoressa a causa di una caduta di due anni fa.

Il soggetto in questione è mio zio, di anni 75.

Premetto che non manifesta alcuna sintomatologia, l'unica nota di merito che sento di dover riportare è un'operazione di ablazione per aritmia cardiaca avvenuta un anno fa circa.



Vorremmo avere delle informazioni maggiori per quanto riguarda il responso ed eventualmente se ci fosse la necessità, altri possibili esami da effettuare.


in attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti



ESITO TAC:

RM CERVELLO E TRONCO

Sono utilizzate le tecniche TSE, FLAIR, FFE e DWI.

Sono state acquisite immagini T1, T2, FLAIR, e diffusione pesate lungo i tre piani ortogonali
Siemens Magnetom lumina 3, 0T.

Sono diffusamente ampliati gli spazi subaracnoidei corticali alla convessità per ipotrofia.

Nelle immagini T2-pesate e FLAIR si apprezzano sfumati focolai di iperintensità di segnale della sostanza bianca paratrigonale delle corone radiate, da riferire ad aree di gliosi su base vascolare ischemica.

non si apprezzano alterazioni di segnale delle strutture nervose in fossa cranica posteriore
Non segni di lesioni ischemiche di recente insorgenza.

il sistema ventricolare conserva morfologia e dimensioni nei limiti di norma.

Le tonsille cerebellari sono in regolare sede.

I principali vasi arteriosi delle base cranica sono riconoscibili con normale segnale di pervietà;
l'arteria vertebrale di destra è ipoplasica.


Conclusioni:
- segni di sofferenza ipossica cronica della sostanza bianca paratrigonale delle corone radiate.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

alla RM encefalica è stato riscontrato un problema vascolare caratterizzato da deficit di ossigenazione cerebrale spesso frequente in pazienti dell’età dello zio. Tale condizione è più frequente in soggetti ipertesi e/o diabetici. Vengono segnalate anche delle piccole vecchie ischemie cerebrali ormai cicatrizzate (gliosi).
Inoltre, non riportato nelle conclusioni, è presente anche una sofferenza neuronale, cioè delle cellule nervose che si esprime alla RM come ipotrofia o, in altri soggetti, come atrofia.
Se lo zio è asintomatico come mai ha effettuato questo esame?
In ogni caso deve rivolgersi ad un neurologo per una valutazione clinica diretta e per iniziare un’adeguata terapia farmacologica. Opportune in futuro delle visite periodiche di controllo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buonasera,
Innanzitutto la ringrazio per la sua risposta,

Mio zio ha effettuato l'esame sotto consiglio della sua dottoressa dopo una caduta dove ha sbattuto la testa.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la caduta però è di due anni fa, comunque non è questo il problema.
Essere asintomatico è senz'altro un elemento altamente positivo.
Le confermo quanto scritto nella prima risposta.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro