Referto rmn encefalo

Buongiorno gentile Dottore,
le scrivo in merito ad un reperto occasionale per una risonanza magnetica eseguita da mia madre (61 anni) per vertigini/cefalea di cui soffre da anni.

In realtà la risonanza non ha dato esiti in tal senso (eraun ricontrollo) tuttavia sono state evidenziate strutture non evidenziate in RM di una decina di anni fa, forse anche per campo meno intenso (quella odierna di 1.
5 tesla).



Ad ogni modo il referto riporta:

Esame eseguito con sequenze SE-T1, TSE-T2, FFE-T2, FLAIR fat sat, DWI, T2-DRIVE HR e T1 3D-WATS senza e con mezzo di contrasto.



Alcuni piccoli focolai di sfumata iperintensità di segnale nelle sequenze T2-pesate, nessun corrispettivo alterato
segnale nelle restanti sequenze, si trovano nel contesto della sostanza bianca sopratentoriale, prevalentemente
periventricolare e sottocorticale frontale bilaterale, la cui diagnosi differenziale si pone fra piccoli focolai di gliosi
aspecifica o vascolare e spazi perivascolari dilatati.


Depositi minerali a livello bipallidale.



Dopo somministrazione di mezzo di contrasto si dimostra un circoscritto focolaio di tenue captazione a livello della
porzione laterale sinistra del ponte, a cui corrisponde una sfumata ipointensità di segnale nelle sequenze in eco di
gradiente, verosimile espressione di una piccola malformazione vascolare a basso flusso a tipo teleangectasia.



Sul restante ambito encefalico non sono riconoscibili ulteriori focolai captanti MdC di significato patologico, in particolare
da riferire a lesioni occupanti spazio.


Nelle sequenze in diffusione non sono apprezzabili focolai di costrizione idrica.


Sistema ventricolare in sede nei limiti.



A sede endosellare in prossimità dell'impianto del peduncolo ipofisario a sede mediana, sembra riconoscersi un piccolo focolaio di alterato segnale isointenso in tutte le sequenze effettuate senza captazione dopo somministrazione di mezzo di contrasto, di incerta attribuzione di patologia.


Tale rilievo merita pertanto una rivalutazione dei principali parametri ematologici di funzionalità ipofisaria e un controllo
RM della sella turcica a strato sottile prima e dopo somministrazione di mezzo di contrasto.



Asse vertebro-basilare e circolo carotideo intracranico pervi.


Pervietà dei principali seni venosi durali cerebrali.



Si evidenzia un'ansa dell'arteria vertebrale di destra che contrae stretti rapporti di contiguità anatomica con il tratto
intracisternale dei nervi cranici misti

vorrei capire meglio riguardo:
1) piccoli focolai di gliosi

2) come comportarsi riguardo la teleangectasia?

3) e quello che piu mi preoccupa è il piccolo focolaio di alterato segnale isointenso. (che nella risonanza di approfondimento si sono poi rivelati essere due).
Questo terzo punto non mi è chiaro, poiché il neuroradiologo ha supposto una cisti della tasca ma ha detto espressamente essere solo una ipotesi da approfondire meglio, tuttavia vorrei chiedere come si differenzi tale diagnosi da un possibile adenoma ipofisario (ipotizzato inizialmente)?
Al momento sono stati svolti esami ormonali nella norma, suggeriti dal neurologo e dovrà eseguire una ulteriore risonanza a sei messi/ un anno per valutre sviluppi.
Purtroppo non ero presente alla visita, però sarei curioso di capire come sia meglio fare una diagnosi differenziale in tal senso dato che da quanto ho capito la sola rm non basta a distinguere una cisti da un adenoma.


Mi scuso per lo scrito prolisso e la ringrazio per le risposte e l'aiuto fornito.

Cordialmente.
[#1]
Dr. Vincenzo Sidoti Neurologo 566 16 27
le mie risposte
Focolai di microgliosi : nessuna paura, sono aspecifici, potrebbero solo essere espressione di valori pressori borderline, quindi monitorare la pressione, controllare su sangue i valori di colesterolo,trigliceridi, B12,folato, omocisteina e magari un elettrocardiogramma.
Teleangectasia: nulla, probabilmente e' cosi dalla nascita ed e' piccoal cosa, al max tra 2 anni ricontrollare RM per misurarla.
Alteraz peduncolo ipofisario: con dosaggi ormonali normali non mi preoccuperei. ipotesi remoto dgli ultramicro adenomi non secernenti. Controllare a un anno RM sella.

Saluti

Dott Vincenzo Sidoti

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio Dottore per le sue risposte. Vorrei chiederle un chiarimento e inserire la seconda risonanza fatta poche settimane dopo la prima poiché appunto come scrivevo il neuroradiologo aveva richiesto una risonanza mirata della zona con slice più fini.

Adogni modo venendo al dunque:
1) Scriveva

"Focolai di microgliosi : nessuna paura, sono aspecifici, potrebbero solo essere espressione di valori pressori borderline, quindi monitorare la pressione, controllare su sangue i valori di colesterolo,trigliceridi, B12,folato, omocisteina e magari un elettrocardiogramma."

Per curiosità personale in sostanza se ho ben capito gli esiti gliotici sono dovuti a piccole ostruzioni e fuoriuscite di sangue dovute (presumibilmente) a valori pressori elevati e/o ictus dovuti a colesterolo?
Non chiedo nel caso specifico perché mi rendo conto sia impossibile dirlo, però è una curiosità personale perché da ignorante in materia sono curioso e laringrazio.


2) Inserico poi la seconda risonanza che non ho potuto inserire prima per mancanza caratteri:

Si conferma la presenza di un focolaio di alterato segnale caratterizzato da una sfumata iperintensità di segnale nelle
sequenze T1-pesate con corrispettivo di tenue ipointensità di segnale nelle sequenze T2-pesate, senza captazione dopo
somministrazione di mezzo di contrasto, posto a livello dell'inserzione ipofisaria del peduncolo ipofisario a sede mediana
e lievemente paramediana a destra.
Tale piccolo focolaio di alterato segnale presenta diametri di circa 5 x 4 mm.
Possibile l'ipotesi di una cisti della tasca di R. a contenuto paramagnetico.

Un'ulteriore assai più piccolo focolaio di alterato segnale si riconosce ancora a sede endosellare inferiore a sede
mediana, caratterizzato da una iperintensità di segnale nelle sequenze T2-pesate, con corrispettivo ipointenso nelle
sequenze T1-pesate, di incerta attribuzione di natura possibile, espressione di piccola formazione pseudocistica.
Tali rilievi devono comunque essere correlati con dati clinici e con rivalutazione dei principali parametri ematologici di
funzionalità ipofisaria.
Utili inoltre controlli RM longitudinali.
Il peduncolo ipofisario appare moderatamente dislocato verso sinistra.
Regolare la rappresentazione della neuroipofisi.
Nei limiti le regioni chiasmatica e ipotalamica.
Nei limiti le logge cavernose.

Vorrei chiederle anche qui per ignoranza, ma che si tratti di "cisti della tasca di Rathke" oppure "ultramicro adenomi non secernenti" c'è un modo per capirlo?
Perché mi pare che solo vedendo le immagini non sia possibile (infatti il referto è dubbio, dice appunto di approfondire ecc con esami ormonali che sono risultatinella norma).
ma appunto mi chiedo, non è in sostanza possibile fare una diagnosi differenziale perché si vede una alterazione di segnale simile in entrambe i casi? L'unico modo è monitorare la cosa ripetendo a un anno la risonanza nulla altro?

Grazie mille dottore.
Cordialmente.
[#3]
Dr. Vincenzo Sidoti Neurologo 566 16 27
per il "problema" ipofisi con esami normali l'ipotesi cisti TR appare piu' probabile e sono varianti anatomiche verosinilmente congenite; comunque ci sta un controllo RM sella longitudinale

Per la microgliosi tante e nessuna sono le diagnosi differenziali di un reperto RM che non ha correlazione clinica (emicrania, piccoli sbalzi pressori che comportano piccoli spasmi arteriosi e microscopici buchetti etc..)

Quio consiglio solo di monitoare eventuali fattori di rischio cardiovascolare come prima consigliato

Saluti
VS

Dott Vincenzo Sidoti

[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie ancora Dottore, solo tre ultime curiosità;

La prima solo per conoscenza personale:

RIguardo gli esiti gliotici, non ho ben capito l'eziologia (se ho ben capito sono ematiche?) e se si tratti in effetti di cicatrici per fuoriuscita ematica dovuta a ostruzione di vasi (colesterolo) o sbalzi pressori che provocano traumi e perditaematica, giusto?

La seconda

"Quio consiglio solo di monitoare eventuali fattori di rischio cardiovascolare come prima consigliato"
In effetti mia madre ha il colesterolo alto, purtroppo pare essere un fattore ereditario nel senso che nemmeno con la dieta si è riusciti ad abbassare quello cattivo (è inoltre magra, non sedentaria, non fumatrice...)
Il fatto che sembra difficile riuscire a migliorare, per quanto riguarda l'ECG era nella norma.

L'ultima domanda:

Invece per quanto riguarda l'ipofisi insomma, anche qui, sempre se ho ben capito, non si può avere certezza con qualche esame se sia una cisti o un microadenoma, solo il tempo può dirlo continuando a rimonitorare.

Mille grazie ancora
[#5]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore, mi scuso anzitutto per il disturbo, so che si tratta di un aiuto volontario sul sito quindi non voglio assolutamente chiedere una celere risposta.
Però nel caso avesse tempo e voglia volevo riproporre:

solo tre ultime curiosità;

La prima solo per conoscenza personale:

RIguardo gli esiti gliotici, non ho ben capito l'eziologia (se ho ben capito sono ematiche?) e se si tratti in effetti di cicatrici per fuoriuscita ematica dovuta a ostruzione di vasi (colesterolo) o sbalzi pressori che provocano traumi e perditaematica, giusto?

La seconda

"Quio consiglio solo di monitoare eventuali fattori di rischio cardiovascolare come prima consigliato"
In effetti mia madre ha il colesterolo alto, purtroppo pare essere un fattore ereditario nel senso che nemmeno con la dieta si è riusciti ad abbassare quello cattivo (è inoltre magra, non sedentaria, non fumatrice...)
Il fatto che sembra difficile riuscire a migliorare, per quanto riguarda l'ECG era nella norma.

L'ultima domanda:

Invece per quanto riguarda l'ipofisi insomma, anche qui, sempre se ho ben capito, non si può avere certezza con qualche esame se sia una cisti o un microadenoma, solo il tempo può dirlo continuando a rimonitorare.

Mille grazie ancora

Cordialmente

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