é possibile che abbia trichiasi o distichiasi?
Salve, è da due giorni che sento fastidio alle ciglia, come se fossero appiccicate luna allaltra e mi provoca fastidio.
Allinizio pensavo fosse per via del mascara ma è rimasta la sensazione anche dopo averlo rimosso.
Quando non ci penso non lo sento, in altri momenti invece ritorna.
Nella giornata di ieri non lho sentito per tutto il giorno, verso le 3 di notte però mi è ritornato.
Locchio è leggermente rosso, si vedono i capillari e mi da leggermente fastidio, però soffrendo di occhio secco, proprio questo e quindi pensavo che magari sia questa la ragione.
Lunica cosa però, cercando su Internet info, ho notato che una ciglia sembra crescere in modo sbagliato, verso il basso, molto simile a queste due condizioni.
Secondo voi quale può essere la causa?
Non mi sembra di avere troppe ciglia, tranne per quella che sembra puntare al basso
Allinizio pensavo fosse per via del mascara ma è rimasta la sensazione anche dopo averlo rimosso.
Quando non ci penso non lo sento, in altri momenti invece ritorna.
Nella giornata di ieri non lho sentito per tutto il giorno, verso le 3 di notte però mi è ritornato.
Locchio è leggermente rosso, si vedono i capillari e mi da leggermente fastidio, però soffrendo di occhio secco, proprio questo e quindi pensavo che magari sia questa la ragione.
Lunica cosa però, cercando su Internet info, ho notato che una ciglia sembra crescere in modo sbagliato, verso il basso, molto simile a queste due condizioni.
Secondo voi quale può essere la causa?
Non mi sembra di avere troppe ciglia, tranne per quella che sembra puntare al basso
Salve,
per prima cosa va detto che la diagnosi di occhio secco dovrebbe essere il più possibile precisa: non basta dire in generale che l’occhio è secco, ma bisognerebbe capire se si tratta di un occhio secco soprattutto iperevaporativo (film lacrimale instabile, spesso legato a palpebre e ghiandole di Meibomio) o iposecretivo (scarsa produzione di lacrime), o di una forma mista. Questo si valuta solo con una visita oculistica mirata, con esami specifici alla lampada a fessura.
Per quanto riguarda la ciglia che Le sembra crescere verso il basso , è impossibile stabilire a distanza se si tratti di una trichiasi o di una distichiasi. La trichiasi è la situazione in cui alcune ciglia, pur nascendo nella loro normale linea palpebrale, sono inclinate verso l’interno e sfregano sulla superficie oculare. La distichiasi, invece, è la presenza di una seconda fila di ciglia che nasce da una posizione anomala, più interna, a ridosso del bordo palpebrale: queste ciglia possono dare fastidi simili, ma hanno un’origine e un significato diverso. In alcuni casi, la distichiasi può essere associata a patologie palpebrali o a congiuntiviti croniche che meritano particolare attenzione e un inquadramento molto accurato.
Da quello che descrive (fastidio intermittente, sensazione di ciglia che si appiccicano, occhio leggermente arrossato e un occhio secco già noto), le cause possibili sono diverse: semplice instabilità del film lacrimale, lieve irritazione congiuntivale, qualche ciglia che, in certe posizioni, sfiora la cornea o la congiuntiva, oppure un inizio di problematica palpebrale. Per distinguere con certezza tra trichiasi, distichiasi o semplice irritazione, è indispensabile una visita oculistica con esame alla lampada a fessura: solo così si può vedere esattamente da dove nasce quella ciglia, in che direzione punta e se tocca davvero la superficie dell’occhio.
Il mio consiglio è di programmare una visita oculistica presso uno specialista che si occupi in modo specifico di superficie oculare e patologie palpebrali, spiegando bene i sintomi e facendo controllare con attenzione il margine palpebrale, le ciglia e il film lacrimale. Nel frattempo, se Le sono già state prescritte lacrime artificiali per l’occhio secco, può continuare ad utilizzarle regolarmente, evitando di forzare l’occhio o irritarlo ulteriormente. Solo dopo una valutazione diretta lo specialista potrà dirLe con precisione se si tratta di trichiasi, distichiasi o di un semplice disturbo legato all’occhio secco e indicare, se necessario, il trattamento più adatto al Suo caso.
per prima cosa va detto che la diagnosi di occhio secco dovrebbe essere il più possibile precisa: non basta dire in generale che l’occhio è secco, ma bisognerebbe capire se si tratta di un occhio secco soprattutto iperevaporativo (film lacrimale instabile, spesso legato a palpebre e ghiandole di Meibomio) o iposecretivo (scarsa produzione di lacrime), o di una forma mista. Questo si valuta solo con una visita oculistica mirata, con esami specifici alla lampada a fessura.
Per quanto riguarda la ciglia che Le sembra crescere verso il basso , è impossibile stabilire a distanza se si tratti di una trichiasi o di una distichiasi. La trichiasi è la situazione in cui alcune ciglia, pur nascendo nella loro normale linea palpebrale, sono inclinate verso l’interno e sfregano sulla superficie oculare. La distichiasi, invece, è la presenza di una seconda fila di ciglia che nasce da una posizione anomala, più interna, a ridosso del bordo palpebrale: queste ciglia possono dare fastidi simili, ma hanno un’origine e un significato diverso. In alcuni casi, la distichiasi può essere associata a patologie palpebrali o a congiuntiviti croniche che meritano particolare attenzione e un inquadramento molto accurato.
Da quello che descrive (fastidio intermittente, sensazione di ciglia che si appiccicano, occhio leggermente arrossato e un occhio secco già noto), le cause possibili sono diverse: semplice instabilità del film lacrimale, lieve irritazione congiuntivale, qualche ciglia che, in certe posizioni, sfiora la cornea o la congiuntiva, oppure un inizio di problematica palpebrale. Per distinguere con certezza tra trichiasi, distichiasi o semplice irritazione, è indispensabile una visita oculistica con esame alla lampada a fessura: solo così si può vedere esattamente da dove nasce quella ciglia, in che direzione punta e se tocca davvero la superficie dell’occhio.
Il mio consiglio è di programmare una visita oculistica presso uno specialista che si occupi in modo specifico di superficie oculare e patologie palpebrali, spiegando bene i sintomi e facendo controllare con attenzione il margine palpebrale, le ciglia e il film lacrimale. Nel frattempo, se Le sono già state prescritte lacrime artificiali per l’occhio secco, può continuare ad utilizzarle regolarmente, evitando di forzare l’occhio o irritarlo ulteriormente. Solo dopo una valutazione diretta lo specialista potrà dirLe con precisione se si tratta di trichiasi, distichiasi o di un semplice disturbo legato all’occhio secco e indicare, se necessario, il trattamento più adatto al Suo caso.
Dott. Guido Galmozzi.
Specialista in Oftalmologia.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 19/05/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.