Esiste un intervento dopo il cross-linking per risolvere i problemi rimasti?
Salve, ho fatto il cross-linking nel 2024, ad oggi è stabile, vorrei chiedere se esiste qualche tecnica per effettuare un intervento non invasivo, postumo al cross-linking, per poter risolvere i vizi rimasti e poter modellare la cornea.
ho 23 anni, e il mio sogno è quello di poter partecipare ai concorsi nelle forze armate, ma purtroppo con questo cheratocono non ho avuto la possibilità, e facendo continue ricerche e parlando con chirurghi professionisti, non sono riuscito a trovare nulla che potesse aiutarmi, però ho trovato una pagina che parla di PRK, ovvero cheratectomia fotorefrattiva.
E affidabile? si può fare?
attendo risposta,
grazie mille anticipatamente
ho 23 anni, e il mio sogno è quello di poter partecipare ai concorsi nelle forze armate, ma purtroppo con questo cheratocono non ho avuto la possibilità, e facendo continue ricerche e parlando con chirurghi professionisti, non sono riuscito a trovare nulla che potesse aiutarmi, però ho trovato una pagina che parla di PRK, ovvero cheratectomia fotorefrattiva.
E affidabile? si può fare?
attendo risposta,
grazie mille anticipatamente
Salve,
capisco molto bene il Suo desiderio di migliorare ulteriormente la vista dopo il cross-linking, anche in vista dei concorsi nelle Forze Armate. È però importante chiarire un punto fondamentale: la chirurgia refrattiva corneale con PRK, in presenza di cheratocono, è in linea generale controindicata. Il cheratocono è una patologia in cui la cornea è strutturalmente più debole; andare a rimuovere ulteriore tessuto con il laser può aumentare il rischio di instabilità e peggioramento nel tempo, motivo per cui sconsiglio vivamente questo tipo di intervento sulla cornea nel Suo caso.
Esistono alcune procedure laser molto selezionate che possono, in mani esperte, cercare di ridurre alcune aberrazioni di ordine elevato e rendere la cornea un po’ più regolare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della visione con gli occhiali. Si tratta però di interventi da valutare con estrema prudenza, in centri altamente specializzati, e non sono pensati per ottenere una vista naturale perfetta , bensì per migliorare la qualità della visione con la correzione ottica. Se l’obiettivo è avere un buon visus senza occhiali, la soluzione più semplice e spesso più efficace, nei pazienti con cheratocono stabile, è rappresentata da particolari tipi di lenti a contatto (rigide gas permeabili, ibride, sclerali, ecc.), che permettono di mascherare le irregolarità della superficie anteriore della cornea e di correggere molte aberrazioni, con un notevole aumento dell’acutezza visiva rispetto al solo occhiale.
Il problema, come giustamente segnala, nasce se per i concorsi nelle Forze Armate viene richiesta una buona acutezza visiva naturale, cioè senza occhiali né lenti a contatto. In questa situazione, per un occhio con cheratocono già trattato con cross-linking, l’unica possibilità teorica per migliorare la vista senza agire sulla cornea potrebbe essere l’impianto di una lente intraoculare (per esempio lenti fachiche o altri tipi di impianto, a seconda dei casi). Si tratta però di una soluzione invasiva, che comporta rischi non trascurabili e che, soprattutto, non garantisce automaticamente la risoluzione di tutti i problemi visivi legati al cheratocono e alle irregolarità corneali. Per capire se un’opzione di questo tipo possa essere presa in considerazione nel Suo caso specifico, sarebbe indispensabile una valutazione ad hoc in un centro specializzato, con studio dettagliato di cornea, topografia, spessore, refrazione e condizioni generali dell’occhio.
In sintesi, quindi, non vedo alternative semplici e sicure: interventi di chirurgia refrattiva corneale (come la PRK) su una cornea con cheratocono sono da considerarsi ad alto rischio e, a mio parere, sono da evitare; le lenti a contatto specialistiche restano la soluzione più efficace per ottenere un buon visus, mentre l’eventuale impianto di una lente intraoculare, se mai fosse indicato, richiede una valutazione molto personalizzata e non può essere consigliato in modo generico solo online.
capisco molto bene il Suo desiderio di migliorare ulteriormente la vista dopo il cross-linking, anche in vista dei concorsi nelle Forze Armate. È però importante chiarire un punto fondamentale: la chirurgia refrattiva corneale con PRK, in presenza di cheratocono, è in linea generale controindicata. Il cheratocono è una patologia in cui la cornea è strutturalmente più debole; andare a rimuovere ulteriore tessuto con il laser può aumentare il rischio di instabilità e peggioramento nel tempo, motivo per cui sconsiglio vivamente questo tipo di intervento sulla cornea nel Suo caso.
Esistono alcune procedure laser molto selezionate che possono, in mani esperte, cercare di ridurre alcune aberrazioni di ordine elevato e rendere la cornea un po’ più regolare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della visione con gli occhiali. Si tratta però di interventi da valutare con estrema prudenza, in centri altamente specializzati, e non sono pensati per ottenere una vista naturale perfetta , bensì per migliorare la qualità della visione con la correzione ottica. Se l’obiettivo è avere un buon visus senza occhiali, la soluzione più semplice e spesso più efficace, nei pazienti con cheratocono stabile, è rappresentata da particolari tipi di lenti a contatto (rigide gas permeabili, ibride, sclerali, ecc.), che permettono di mascherare le irregolarità della superficie anteriore della cornea e di correggere molte aberrazioni, con un notevole aumento dell’acutezza visiva rispetto al solo occhiale.
Il problema, come giustamente segnala, nasce se per i concorsi nelle Forze Armate viene richiesta una buona acutezza visiva naturale, cioè senza occhiali né lenti a contatto. In questa situazione, per un occhio con cheratocono già trattato con cross-linking, l’unica possibilità teorica per migliorare la vista senza agire sulla cornea potrebbe essere l’impianto di una lente intraoculare (per esempio lenti fachiche o altri tipi di impianto, a seconda dei casi). Si tratta però di una soluzione invasiva, che comporta rischi non trascurabili e che, soprattutto, non garantisce automaticamente la risoluzione di tutti i problemi visivi legati al cheratocono e alle irregolarità corneali. Per capire se un’opzione di questo tipo possa essere presa in considerazione nel Suo caso specifico, sarebbe indispensabile una valutazione ad hoc in un centro specializzato, con studio dettagliato di cornea, topografia, spessore, refrazione e condizioni generali dell’occhio.
In sintesi, quindi, non vedo alternative semplici e sicure: interventi di chirurgia refrattiva corneale (come la PRK) su una cornea con cheratocono sono da considerarsi ad alto rischio e, a mio parere, sono da evitare; le lenti a contatto specialistiche restano la soluzione più efficace per ottenere un buon visus, mentre l’eventuale impianto di una lente intraoculare, se mai fosse indicato, richiede una valutazione molto personalizzata e non può essere consigliato in modo generico solo online.
Dott. Guido Galmozzi.
Specialista in Oftalmologia.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 22/05/2026.
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