Ciclosporina 0.1% e lotemsx
Buongiorno, a causa di secchezza oculare severa, è stato fatto un primo tentativo di 3 mesi di terapia con Lotemax a scalare, la quale ha portato a benefici, ma regredendo totalmente al termine della somministrazione del cortisone, causando bruciore, fotosensibilitá, risvegli notturni per eccessiva lacrimazione
Dal 23 marzo é stata quindi iniziata terapia con collirio ciclosporina 0.1% mattina e sera + Lotemax a scalare, keratovita pomata la sera e systane al bisogno.
Ho terminato Lotemax il 19 maggio e da ieri i sintomi quali occhi arrossati, bruciore, fotosensibilitá e risvegli notturni per bruciore agli occhi sono tornati.
Sto continuando con ciclosporina come prescritto, ma non so come comportarmi per il resto?
Temo che vi sia un'infiammazione in atto.
Dal 23 marzo é stata quindi iniziata terapia con collirio ciclosporina 0.1% mattina e sera + Lotemax a scalare, keratovita pomata la sera e systane al bisogno.
Ho terminato Lotemax il 19 maggio e da ieri i sintomi quali occhi arrossati, bruciore, fotosensibilitá e risvegli notturni per bruciore agli occhi sono tornati.
Sto continuando con ciclosporina come prescritto, ma non so come comportarmi per il resto?
Temo che vi sia un'infiammazione in atto.
Buongiorno,
per capire come comportarsi davvero in modo mirato è fondamentale, prima di tutto, chiarire con precisione la diagnosi: si tratta di occhio secco, ma di quale tipo? Prevalentemente iposecretivo (scarsa produzione di lacrime), iperevaporativo (film lacrimale instabile, spesso legato a disfunzione delle ghiandole di Meibomio) o una forma mista? E con quale grado di severità? Per rispondere servono alcuni dati oggettivi che normalmente si valutano durante la visita: le colorazioni corneali con fluoresceina, le colorazioni congiuntivali con verde di lissamina, la stabilità del film lacrimale, l’aspetto delle palpebre e delle ghiandole, la qualità e quantità del film lacrimale e molti altri parametri che fanno parte del profilo del Suo occhio secco.
La risposta che ha avuto al cortisone ci dice che c’è una componente infiammatoria importante, ma una terapia cortisonica protratta nel tempo non è indicata, perché può dare effetti collaterali rilevanti sul lungo periodo (in particolare aumento della pressione oculare e rischio di cataratta). L’utilizzo di Lotemax a scalare per cicli limitati è una scelta corretta come trattamento di attacco; la ciclosporina allo 0,1% è a sua volta un’ottima opzione di fondo, perché esercita un’azione immunomodulante nel lungo termine con un profilo di sicurezza migliore rispetto a un uso continuativo di cortisone.
Se, sospendendo il cortisonico, i sintomi si riacutizzano nonostante la ciclosporina, è verosimile che l’infiammazione di base non sia ancora completamente controllata o che il quadro di occhio secco sia particolarmente severo. Ulteriori trattamenti sono possibili, ma vanno scelti in base al tipo di occhio secco che Lei presenta: per esempio, in alcuni casi possono essere utili l’occlusione dei punti lacrimali inferiori, l’impiego di colliri a base di siero omologo / autologo, l’uso di lenti a contatto sclerali o altre terapie avanzate. Sono però opzioni che non vanno bene per tutti, e che vanno valutate caso per caso sulla base di esami specifici e della Sua storia clinica.
In concreto, il passo più utile è concordare con il Suo oculista una rivalutazione mirata come occhio secco/secchezza oculare severa , portando con sé l’elenco delle terapie già provate e la descrizione precisa dei sintomi al momento della ricomparsa. In quella sede si potrà: confermare il tipo di occhio secco, verificare con gli esami alla lampada e con le colorazioni se c’è ancora infiammazione significativa, decidere se sia indicato un nuovo breve ciclo di steroide di supporto mentre la ciclosporina continua a fare effetto, e valutare l’eventuale aggiunta di terapie più avanzate adatte al Suo profilo. Non è consigliabile modificare da sola la terapia o prolungare il cortisone senza un controllo oculistico ravvicinato.
per capire come comportarsi davvero in modo mirato è fondamentale, prima di tutto, chiarire con precisione la diagnosi: si tratta di occhio secco, ma di quale tipo? Prevalentemente iposecretivo (scarsa produzione di lacrime), iperevaporativo (film lacrimale instabile, spesso legato a disfunzione delle ghiandole di Meibomio) o una forma mista? E con quale grado di severità? Per rispondere servono alcuni dati oggettivi che normalmente si valutano durante la visita: le colorazioni corneali con fluoresceina, le colorazioni congiuntivali con verde di lissamina, la stabilità del film lacrimale, l’aspetto delle palpebre e delle ghiandole, la qualità e quantità del film lacrimale e molti altri parametri che fanno parte del profilo del Suo occhio secco.
La risposta che ha avuto al cortisone ci dice che c’è una componente infiammatoria importante, ma una terapia cortisonica protratta nel tempo non è indicata, perché può dare effetti collaterali rilevanti sul lungo periodo (in particolare aumento della pressione oculare e rischio di cataratta). L’utilizzo di Lotemax a scalare per cicli limitati è una scelta corretta come trattamento di attacco; la ciclosporina allo 0,1% è a sua volta un’ottima opzione di fondo, perché esercita un’azione immunomodulante nel lungo termine con un profilo di sicurezza migliore rispetto a un uso continuativo di cortisone.
Se, sospendendo il cortisonico, i sintomi si riacutizzano nonostante la ciclosporina, è verosimile che l’infiammazione di base non sia ancora completamente controllata o che il quadro di occhio secco sia particolarmente severo. Ulteriori trattamenti sono possibili, ma vanno scelti in base al tipo di occhio secco che Lei presenta: per esempio, in alcuni casi possono essere utili l’occlusione dei punti lacrimali inferiori, l’impiego di colliri a base di siero omologo / autologo, l’uso di lenti a contatto sclerali o altre terapie avanzate. Sono però opzioni che non vanno bene per tutti, e che vanno valutate caso per caso sulla base di esami specifici e della Sua storia clinica.
In concreto, il passo più utile è concordare con il Suo oculista una rivalutazione mirata come occhio secco/secchezza oculare severa , portando con sé l’elenco delle terapie già provate e la descrizione precisa dei sintomi al momento della ricomparsa. In quella sede si potrà: confermare il tipo di occhio secco, verificare con gli esami alla lampada e con le colorazioni se c’è ancora infiammazione significativa, decidere se sia indicato un nuovo breve ciclo di steroide di supporto mentre la ciclosporina continua a fare effetto, e valutare l’eventuale aggiunta di terapie più avanzate adatte al Suo profilo. Non è consigliabile modificare da sola la terapia o prolungare il cortisone senza un controllo oculistico ravvicinato.
Dott. Guido Galmozzi.
Specialista in Oftalmologia.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 22/05/2026.
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