Utente
Gli scorsi giorni mi è stato diagnosticato dopo una visita oculistica una "cheratocongiuntivite",
con il seguente esame obiettivo: "infiltrati corneali subepiteliali cornea fluo negativa iperemia congiuntivale".

Avevo iniziato ad accusare 4-5 giorni prima della visita un fastidio all'occhio sinistro che nel giro di un giorno è si è completamente arrossato e sentivo un leggero bruciore e leggera fotofobia. Il problema è che dopo 36-48 ore si è arrossato completamente

anche l'occhio destro, con un crescendo di insopportabile fastidio alla luce tanto da non poter tenere gli occhi aperti se non al buio.
Il farmacista mi ha prescritto un collirio (mi sfugge il nome, ma di fatto era semplicemente un decogestionante) che mi ha temporaneamente tolto sia il rossore che la fotofobia: in meno di 24 ore poi la situazione è ripeggiorata, tanto da richiedere appunto una visita oculistica. L'oculista mi ha detto che non esiste terapia antibiotica e la risoluzione richiede tempi lunghi, e la terapia (NETILDEX 1 goccia x 4 volte al giorno) sarebbe servita per evitare complicazioni. Fra una settimana ho visita di controllo.

A terapia iniziata da 4 giorni, al momento, sono scomparsi gran parte dei due sintomi principali a cominciare dall'occhio colpito in un secondo momento. Non ho più fastidio alla luce, e gli occhi non sono più rossi, salvo qualche capillare (nella norma, suppongo). Solamente di tanto in tanto sento ancora un leggero fastidio o prurito, specialmente nell'occhio sinistro da cui era partita l' "infezione".

Premetto che porto le lenti a contatto da circa 5 anni (sono miope) e portandole eccessivamente durante il giorno, con una frequenza di 3-4 volte all'anno mi capita qualche problemino all'occhio (orzaiolo o arrossamento vistoso, specie durante forti raffreddori). Solitamente avevo risolto sempre il problema, anche con semplici impacchi di camomilla. Stavolta, dove la causa è virale, chiaramente erano serviti a nulla nei primi giorni di rossore.

Le mie domande sono:

- A sintomi che ora sembrano pressoché scomparsi, tra quanto potrò definirmi completamente guarito? E tra quanto rimettere le lenti a contatto (passerò da quelle mensili a giornaliere)?

- C'è il rischio di recidiva? Quali sono le precauzioni da tenere per evitare un nuovo peggioramento o recidiva?

- Leggo che il Netildex contiene cortisone? Non c'è il rischio di effetti collatterali?


grazie e saluti

[#1]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
Prenota una visita specialistica
MIO CARO RAGAZZO,
mi pare che un farmacista non possa prescrivere farmaci, ma al massimo consigliarli.
Mi pare molto corretto invece il suo medico oculista che ha impostato una giiusta terapia antibiotica ed anti-infiammatoria adeguata con un collirio che ha giustamente le due componenti.
Il cortisone è comunqwue l'antiinfiammatorio più potente di cui noi disponiamo.
Le cheratocongiuntiviti virali soprattutto quelle da adenovirus: responsabile della febbre adeno- faringo congiuntivale ha un'elevata virulenza e facilità di diffusione e nell'occhio in genere lascia dei microinfiltrati opachi, che il Suo oculista sta cercando di combattere con il cortisone.
1) abbia una elevata igiene personale, utilizzi asciugamani e federe o lenzuola SUE
2)stia attento a non contagiare altri membri della famiglia.
3)Le lenti a contatto, per me le dimentica per qualche mese, sarà comunque il Suo medico oculista curante a indicarle la completa guarigione
4)ci possono essere recidive
5)continui con serenità ad utilizzare il collirio correttamente prescritto dal suo medico oculista.
a presto
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#2] dopo  
Utente
grazie prof. Marino per la solita competenza e celerità nelle risposte.

Le volevo rubare ancora un solo minuto x alcune curiosità.

1) Una rapida regressione dei sintomi (già da 24-36 ore dall'inizio della terapia non avverto più alcun fastidio di rilievo ad entrambi gli occhi, né durante il giorno né alla mattina appena sveglio e neppure la sera) è comunque un segnale positivo riguardo l'evoluzione? Potrebbe significare che è di grado lieve?

2) Domanda da profano: la cheratocongiuntivite può essere solo di tipo virale?, o meglio in base a cosa il medico oculista ha potuto stabilire che il mio caso è di tale origine? Come posso averla contratta nel caso?

3) Contagio: come può avvenire? Solo per contatto, comunque? Se tocco un oggetto dopo essermi toccato gli occhi, e qualcun altro poi lo adopera e si tocca gli occhi può essre contagiato?

4) Recidiva - Ci sono delle precauzioni per evitare che ciò avvenga? Cosa può riscatenare il virus? Anche solo i raggi solari o il vento?

5) Lenti a contatto - Credevo (speravo) migliori notizie in tal senso, ossia di doverne farne a meno per solo 3-4 settimane e non addirittura mesi. Sempre da "profano" pensavo ad un futuro utilizzo di lenti a contatto giornaliere e l'utilizzo di gocce lubrificanti come Hyalistil (sempre, poi, che sia possibile l'utilizzo contemporaneo).


ancora grazie e tanti saluti. Mi piacerebbe contattarla di persona, se fosse possibile.



[#3]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
proviamo a risponderLe

1)direi proprio di SI

2)nio può essere batterica, allergica, autoimmune, fungina. sicca etc etc ...il suo oculista avrà trovato positivi i linfonodi pre-tragici

3)in genere in ambienti molto affollati: metro , scuole, caserme, ospedali, palestre etc etc

4)si è opportuno che lei abbia precauzioni (forme ERPETICHE AD ES)

5)non cerchi di fare il furbetto : niente lenti a contatto

trova tutte le altre informazioni di cui ha bisogno sul nostro sito.
a presto

Suo Doc
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#4] dopo  
Utente
Le avevo chiesto ragguagli sul tipo di cheratocongiuntivi possibili, perché l'esordio del fastidio (nell'occhio da cui è iniziato il problema) si è verificato dopo aver sfregato "involontariamente" e in eccessiva tale occhio (con le lenti a contatto). In un primissimo tempo era cominciato a farmi male, nel giro di 24 ore si era prima leggermente gonfiato e poi arrossato.

Non so che intende per "riscontrare positivi i linfonodi pre-tragici" e come ciò si verifica all'atto della visita (il medico oculista dell'ospedale ha "solo" guardato negli occhi con l'apposita apparecchiatura).
Magari la mia, chiaramente, è soprattutto una speranza che non sia virale (la più lunga da curare e a maggior rischio recidiva e complicazioni, mi è parso di capire), bensì batterica o allergica.

saluti



[#5]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
a)
se le lentine a contatto danno fastidio lei si sfrega gli occhi...ma se gli occhi erano gia. infettati e lei invece pensava che erano solo le lenti a contatto...
b)il collega ha sicuramente trovato infiltrati corneali ...patognomonici per forma e dimensione per la diagnosi di cheratite virale
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#6] dopo  
Utente
mi sbaglierò ma ho l'impressione che la medicina sia parzialmente impotente contro questo problema. La terapia mira a bloccare le complicazioni, ma il virus devi "pregare" che decida ad andarsene da solo. Poi, poco si può fare per scongiurare casi di recidiva e devi "pregare" che l'incubo non si risvegli. Insomma se finisci in sto tunnel della cheratocongiuntive par quasi che rischi di non uscirci mai. Azz!


cmq, nel mio caso, speriamo che la risoluzione quasi immediata dei sintomi sia davvero un buon segno per una guarigione "virale" più rapida del previsto e, anche se mi pare quasi impossibile leggendo e sentendo in giro, pure un abbattimento del rischio recidiva.

Sempre che una scomparsa rapida di rossore, fastidio generale e fastidio alla luce non sia invece piuttosto di prassi una volta iniziata la terapia. E quindi non voglia dire troppo.

Si sa mai però in una botta di... fortuna ogni tanto :-)

[#7]  
Dr. Luigi Marino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
stia sereno...e' la migliore terapia
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

[#8] dopo  
Utente
visita di controllo. Responso: "SEGMENTO ANTERIORE: OD in quiete OS rari infiltrati subepiteliali perlimbari". Il medico oculista ha detto che è pressoché guarito il secondo occhio contagiato, mentre è ancora leggermente colpito l'altro occhio. Mi ha prescritto di continuare la terapia per altri 7 giorni, e di non portare le lenti a contatto per almeno altri 3-4 giorni dalla conclusione della terapia, sempre che non ci siano state recidive.

Insomma evoluzione positiva mi pare.

Ma "sono ancora contagioso"?

[#9]  
Dr. Marco Leozappa

24% attività
0% attualità
12% socialità
BRINDISI (BR)
SAN VITO DEI NORMANNI (BR)
BARI (BA)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2008
Sacrosante parole quelle del Prof Marino.
Lei deve sapere che un medico oculista non si diverte ad impedire al paziente l'uso delle lenti a contatto, nè tanto meno sbaglia prescrivendo una terapia non sempre mirata alla causa (in questo caso un virus) quanto ai segni clinici della patologia (infiltrati corneali)

Perciò il suo oculista ha operato secondo le giuste modalità e lei si deve attenere scrupolosamente a cio' che le indica.
Una guarigione clinica (non avere piu' sintomi) non corrisponde per forza ad una guarigione completa.
Basta un solo virus residuo all'interno di una cellula per fare riattivare la cheratite.
Io sconsiglierei almeno per un mese dopo la guarigione clinica l'uso delle lenti a contatto.
Per quanto riguarda le recidive sappia che le forme da Adenovirus non sono di per se' recidivanti come le forme da Herpes, per cui il suo rischio di avere di nuovo un'infezione simile è uguale a quello della popolazione generale.
Le aggiungo inoltre che in medicina esistono anche gli antivirali, anche in campo oculistico.



Dr. M. Leozappa, Dirigente Medico Oculistica Ospedale Perrino Brindisi ; S.Vito dei N. (Br) v.C.Battisti 4;
Tel 333 3176670

[#10] dopo  
Utente
ad un mese e mezzo di distanza fortunatamente non ho avute recidive né particolari problemi agli occhi. Ho iniziato a riportare le lenti a contatto (ma giornaliere, non più mensili) 17-18 giorni dopo la visita di controllo, senza alcun minimo "rigetto" da parte dell'occhio. Cerco di lubrificare spesso gli occhi con lacrime artificiali durante la giornata e, prima di andare a letto, metto un collirio omeopatico a base di camomilla e altri estratti vegetali. Per ora tutto bene.