Utente
Buon giorno gentili medici,
chiedo un consulto perché a mia sorella di 39 anni è stata oggi praticata una iniezione intravitreale di Avastin, ma il medico che l'ha in cura è stato molto parco di informazioni. Ora, sul foglio del consenso informato c'è scritto che si tratta di maculopatia neovascolare.
Mia sorella non è miope (è ipermetrope), nè diabetica e non credo possa essere definita "in età avanzata"... perché la maculopatia? Non è una patologia senile?

Guardando i vari documenti consegnati alla dimissione, però, ho visto che sul referto della fluorangiografia c'è scritto, riguardo all'occhio colpito, "iperfluorescenza in sede maculare, che aumenta nelle fasi fluorangiografiche tardive, da neovascolarizzazione parafoveale in corioretinopatia siero emorragica giovanile". Di che si tratta?
Di che cosa soffre dunque mia sorella?

Sempre sul foglio del consenso informato, ho letto che non è possibile garantire un risultato positivo, nè prevedere l'efficacia del trattamento. Quali potrebbero essere le prospettive? La cosa mi preoccupa perché con l'altro occhio mia sorella vede davvero poco e al lavoro fa uso del computer.

Un'ultima domanda. Tutto questo può avere qualche correlazione con la malformazione da cui mia sorella è affetta, derivante da un meningocele occipitale con idrocefalo ventricolare derivato?

Ringrazio per l'attenzione e spero che ci aiutiate a capire meglio la situazione.

[#1]  
Dr. Diego Micochero

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
16% attualità
20% socialità
CORTINA D'AMPEZZO (BL)
PADOVA (PD)
MILANO (MI)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2006
Gentile Utente di Milano,
da quanto ci scrive sua sorella è stata trattata nel tentativo di ridurre l'edema in sede maculare provocato dalla neovascolarizzazione parafoveale in corioretinopatia siero emorragica giovanile.
Ovviamente prima di prendere la decisione il Collega ha esaminato tutti gli esami eseguiti, quindi sicuramente ci sono le indicazioni per tale trattamento.
Una nota: per un eventuale altro consiglio può sentira anche il Prof. Marino che vive e lavora nella vostra bella città: lopuò contattare anche tramite questo sito.
Per quanto concerne l'ultima domanda non crdo ci siano connessioni tra il problema oculare e quello del meningocele.
Cordialmente
DOTT.DIEGO MICOCHERO
DOTTORE DI RICERCA e già PROFESSORE a c.dell' UNIVERSITA' di PADOVA
Corso del Popolo, 21 PADOVA
340 5240373-338 8718992

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per la sollecitudine nella risposta, ma chiedo se e dove sia possibile reperire qualche informazione in più circa questa corioretinopatia, soprattutto per quanto riguarda le prospettive e le evoluzioni (sempre che siano note).
L'impressione che abbiamo avuto è che ci fosse una certa urgenza di intervenire in questo modo e, forse, nessun'altra alternativa. Non manca la fiducia nel professore che ci segue, ma solo qualche spiegazione in più...
Comunque oggi mia sorella dice che, perquanto non veda ancora bene, almeno le è passato il mal di mare.
Cercherò il modo di contattare il prof. Marino.
grazie ancora!