Utente
Salve,
a fine novembre 2007 il mio dentista mi ha fatto una cura canalare al dente n. 26 già "morto", che non mi dava fastidi. Dopo la cura ho iniziato ad avvertire un fastidio-dolorino alla gengiva esterna in corrispondenza del dente trattato e anche un po' più indietro. Avendo l'appuntamento per la chiusura del dente verso il 20 dicembre ho telefonato qualche giorno prima per far presente il problema e l'infermiera mi ha detto che se non era il caso di chiudere definitivamente il dente, il dentista non l'avrebbe chiuso e avvrebbe provveduto a "pulire" nuovamente il dente. Arrivato il giorno dell'appuntamento ho fatto presente il problema al dentista, ma lui ha chiuso ugualmente il dente
definitivamente, dicendomi che ci voleva del tempo perchè i problemi passassero. Lo richiamai verso la fine di gennaio e mi diede la stessa risposta (occorreva ancora del tempo).
Passato del tempo, avendo ancora i problemi, decisi di andare da un altro dentista. Quest'ultimo non sembrava molto convinto che il ritrattamento potesse avere una felice conclusione e quindi lasciai il tutto come stava.
Io non ho particolari problemi, non mi fa male il dente quando mastico nè mi dà fastidio il caldo nè il freddo, però ho ancora il dolorino alla gengiva descritto sopra, che oltretutto mi sembra anche un po' gonfia e l'interno della guancia sembra essere attraversata da venuzze rosse. Raramente ho un dolorino che sembra più interno e più in alto rispetto al dente (almeno più in alto del dente visibile). Questo ormai da più di due anni. Essendo fastidi sopportabili avevo pensato di lasciare tutto così fino a quando ho letto in questo sito lettere riguardanti i granulomi e danni da essi causati e mi sono preoccupata.
Nessuno dei due dentisti mi ha detto che ho un granuloma, è possibile che ce l'abbia ma che non me l'hanno detto?
Pensate che nel mio dente esistano dei problemi particolari al ritrattamento o semplicemente il dentista a cui mi sono rivolta non era particolarmente esperto relativamente ai ritrattamenti?
Sono molto preoccuapata, attendo una vostra risposta.
Grazie

<a rel="nofollow" href="http://digilander.libero.it/francy.8/lastrag.JPG" target="_blank">Lastra dente</a>

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Attivo dal 2008 al 2011
gentile signora,
il suo problema è molto frequente, ovvero dolore dopo la terapia canalare.
Questo sintomo può avere molteplici cause, infatti il dolore può insorgere dopo la cura canalare ed essere legato alla procedura di devitalizzazione e tende a scomparire in breve tempo, oppure può essere associato ad una incompleta rimozione di tessuto pulpare o necrotico dentro il dente per svariati motivi.
Consulti un terzo dentista, effettuando una radiografia sarà possibile togliere ogni dubbio.
In ogni caso consideri che non c'è da preoccuparsi le complicanze in seguito alla presenza di infezioni in prossimità della radice dentaria sono molto rare.

[#2]  
Dr. Orazio Ischia

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Gentile signora un ritrattamento ha,in ottime mani,un 83% di possibilità di successo,questo perchè è diversa la flora microbica,nel 70 % dei denti che sono stati o trattati o tenuti lungamente con i canali in comunicazione con il cavo orale.E' presente una specie microbica gram+ chiamata Enterococcus Faecalis,estremamente difficile da eliminare,ma non impossibile,un buon endodontista sa fare ciò che un dentista non particolarmente versato,non tenta neppure.Cordiali saluti
Dr. orazio ischia odontoiatra
perfezionato in chirurgia orale,implantare,parodontale ,endodonzia,protesi,medicina orale, in odontologia forense,

[#3] dopo  
Utente
Grazie mille per le risposte.
Purtroppo non sono riuscita a inserire la lastra del dente nella domanda. Mi sarebbe stata utilissima una risposta più specifica perchè una risposta positiva sul fatto che nel mio dente non esistono problemi particolari al ritrattamento mi avrebbe incoraggiata molto. Purtroppo sono un po' restia ad andare dal dentista non per paura del dolore, ma per paura di capitare (visto la precedente non felice esperienza) da un dentista non molto bravo, che possa solo peggiorare le cose.
Cordiali saluti

[#4]  
Dr. Orazio Ischia

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Signora se il suo prolema è solo questo allora lo cerchi fra questi http://www.endodonzia.it/odontoiatri/ricerca_soci.asp?testo=rimini&Submit=Cerca
Saluti
Dr. orazio ischia odontoiatra
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[#5] dopo  
Utente
Grazie per il consiglio, ho consultato il sito. Ho visto che ci sono soci attivi che hanno presentato dei casi e soci ordinari che invece sono solo iscritti senza aver presentato casi. Lei ritiene che i soci ordinari siano ugualmente validi e capaci o che valga la pena fare una ventina di chilometri in più per andare da un socio attivo?
Cordiali saluti

[#6]  
Dr. Orazio Ischia

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Gentile signora non mi permetto di darle consigli che la indirizzino da un collega piuttosto che un'altro,meritano tutti il mio rispetto.Certo solo chi ha a cuore la propria professione si impegna seriamente come un socio attivo,ma ciò non vuol dire che un socio ordinario debba essere da meno,per esempio non sono più socio ,come tanti, da qualche anno ma penso che magari qualche bella cosa la so fare anch'io.Cordialmente
Dr. orazio ischia odontoiatra
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