Utente
Egregi Dottori, spero tanto mi possiate essere di aiuto. Mia madre di 55 anni dopo vari interventi ai denti in cui si è sottoposta negli ultimi due anni (implantologia di 4 denti, ponti, otturazioni..) ha iniziato ad avvertire una forte e continua irritazione alle gengive, frequenti afte sulla lingua ed una salivazione più abbondante del normale.Vorrei tanto sapere chi é lo specialista che può testare se mia madre ha qualche allergia ai materiali usati dal dentista?Esiste qualche specialista che esegue test di questo tipo specifici per la bocca in Veneto o in Trentino Alto Adige? Ringrazio per l'attenzione e in attesa di un riscontro porgo i più cordiali saluti.

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Dr. Cataldo Palomba

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TARANTO (TA)

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Gentile Signora,
i materiali odontoiatrici che possono creare reazioni allergiche nel cavo orale possono essere le leghe metalliche usate per la protesi fissa che contengono nichel, ma oggi in disuso, le resine acriliche,l'amalgama, ma anche sostanze presenti in colluttori, dentifrici, medicinali (soprattutto eccipienti)assunti per bocca.
Di solito le lesioni si manifestano al primo contatto e sulle regioni mucosali contigue ai manufatti protesici.Pertanto sono da considerare alcuni parametri quali tempo, sede, modalità di presentazione, tipo di lesioni:e bisogna condiderare se sua madre è un soggetto atopico,sensibile ad altre sostanze e se abbia manifestato già in passato quadri clinici tipici di malattia allergica.
Penso che possa rivolgersi prima di tutto al suo dentista ed al suo medico di famiglia, che conoscerà lo stato di salute di sua madre in maniera più accurata,e poi ad un internista o ad un dermatologo.
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Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.

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Dr. Gualtiero Costi

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MILANO (MI)

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Gentile paziente,prima di considerare i sintomi di sua madre come "allergici" occorre escludere che le cause non siano da ricercare proprio negli interventi da lei effettuati nel cavo orale:le gengiviti spesso sono dovute a protesi incongrue così come ad una insufficiente igiene orale; le afte si originano da fattori molteplici ma discutibilmente allergici, la salivazione abbondante potrebbe trarre origine dall' aumentata " presenza " di denti nel cavo orale in seguito agli interventi protesici:come vede i fattori eziopatogenetici dei sintomi di sua madre possono essere variabili e molteplici, solo una accurata anamnesi, una visita diretta e degli esami radiografici possono dirimere le sue perplessità.
Stia bene
Dr. Gualtiero Costi

[#3] dopo  
Utente
Egregi Dottori Vi ringrazio per la Vostra gentilezza e tempestività nel rispondermi. Ne approfitto per chiederVi se i classici test per constatare le allergie valgono anche per la bocca, visto che da quanto mi risulta vengono fatti solo su pelle.Oppure esistono dei test allergologici proprio specifici per i materiali dentari messi in bocca che magari qualche medico dentista fa.Vi pongo questo quesito perchè mia madre non ha mai sofferto di allergie, ma ha sempre avuto una forte sensibilità della mucosa orale.Vi ringrazio nuovamente e confido ancora nel Vostro aiuto. Distinti saluti.

[#4]  
Dr. Gualtiero Costi

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MILANO (MI)

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Gentile paziente, le ribadisco che la patologia accusata da sua madre potrebbe non avere una causa allergica,comunque non esistono test eseguiti dai dentisti per valutare eventuali allergie:: è lo specialista in immunologia ed allergologia ad occuparsi del problema:si rivolga , se crede nei centri ospedalieri.
Stia bene
Dr. Gualtiero Costi

[#5] dopo  
Utente
La ringrazio per la Sua cortesia e chiarezza.Ora ho le idee un po' più chiare, non è detto si tratti di allergia.Per prima cosa sarà meglio che mia madre si faccia vedere da un bravo odontoiatra.Grazie ancora e buon lavoro.Distinti saluti.

[#6]  
Dr. Angelo Raffaele Izzi

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Gentile paziente, concordo con i colleghi. L’incompatibilità ad un materiale odontoiatrico (lo stesso vale per gli alimenti) può essere di tipo immunologico e non immunologico.
Se l’incompatibilità è di tipo immunologico si può diagnosticare tramite i tests epicutanei (patch test): viene applicato sulla cute un cerotto “imbevuto” della sostanza da testare e dopo 48-72 ore vediamo se nel punto di contatto si è verificata una reazione positiva.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’incompatibilità non è di tipo immunologico, ma è dovuta a meccanismi diversi, di difficile rilevazione. Inoltre, nella maggior parte dei casi, i materiali odontoiatrici non sono costituiti da una sola sostanza, ma da più sostanze e non esistono tests epicutanei e tests di laboratorio specifici per tali composti.
In tali casi è utile ricorrere ai tests di biorisonanza, che rilevano l’interferenza negativa di una sostanza quando questa viene messa a contatto con il corpo.
Con il test di biorisonanza è possibile testare tutte le sostanze che lo specialista odontoiatra deve applicare nella bocca di uno specifico paziente, proprio quelle che riceverà quello stesso paziente.
Quindi l’utilizzo del test di biorisonanza, e specificamente della metodica diagnostica di Organometria Funzionale - E.A.V., permette di poter testare la tolleranza dei materiali odontoiatrici prima ancora di applicarli al soggetto: infatti la sensibilità a tali materiali è individuale, tanto che si parla di “paziente-compatibilità dei materiali dentali”.
In questo modo si eviterà che il paziente “porti dentro di sé” per molto tempo, anche per tutta la vita, un materiale che potrebbe divenire la causa di varie malattie.
Ciò è ancora più utile nei bambini, data la loro maggiore suscettibilità alle sostanze tossiche.
La metodica diagnostica di Organometria Funzionale - E.A.V. consiste nel registrare la risposta di un determinato organo ad uno stimolo fisiologico applicato in punti particolari del corpo, detti “gate” o finestre.
Quando un soggetto viene messo a contatto con un materiale che non è tollerato dal suo organismo, vediamo che la risposta dell’organo testato è alterata: tale sostanza può essere nociva per la sua salute.
Il test è indolore e innocuo, il risultato del test è immediato.
Si può eseguire sui bambini dai 4 anni di età.
Distinti saluti.
Dr. ANGELO RAFFAELE IZZI

[#7]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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AMANTEA (CS)

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Cortese paziente, mi permetta di esprimere le mie considerazioni per quello che riguarda la problematica di sua madre:
1)la salivazione aumentata è normale quando si introducono in bocca elementi nuovi, soprattutto quando ciò avviene dopo molto tempo dall'edentulia
2)le afte, come le identifica Lei, sulla punta della lingua possono essere causate da un trauma da protesi, soprattutto se questa è nella zona anteriore
3) l'irritazione gengivale può essere causata da ritenzione di placca dovuta ad una incongrua progettazione protesica.
Conclusione: faccia una accurata visita presso un odontoiatra di sua fiducia per poter definire la problematica.
P.S.
Il collega presso il quale ha effettuato i lavori è stato interpellato?
Con stima
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.