Utente
Avrei bisogno di sottoporre il problema che assilla mia suocera di 63 anni. Da circa un mese ha forti dolori alle mandibole, con grande difficolta’ ad aprire la bocca e quindi ad alimentarsi.
E’ stata sottoposta a risonanza magnetica.
Questo e’ il risultato di tale esame :

I condili mandibolari hanno normale morfologia.
I menischi hanno aspetto assai disomogeneo e nella acquisizione basale appaiono anteposti ai condili.
Nella acquisizione dinamica si rileva minima dislocazione anteriore dei condili con pressoche’ totale blocco sul versante destro ove il condilo pressoche’ non avanza.
La scarsa mobilita’ fa si che i menischi rimangano anteposti ai condili.

Ringrazio per le eventuali risposte.

[#1]  
Dr. Antonio Graziano

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TORINO (TO)

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La dislocazione discale anteriore permanente e il conconseguente "lock" o blocco dell'articolazione temporo-mandibolare è una delle manifestazioni di una sindrome algico-disfunzionale che coinvolge tutto l'apparato stomatognatico, nelle sue componenti scheletriche, muscolari, dentarie e che se non trattata tempestivamente porta a degenerazioni irreversibili di alcune di queste componenti. Bisogna quanto prima "ridurre" la dislocazione discale, agendo sulla muscolatura e sull'articolazione ed inviduare e possibilmente eliminare le con-cause che hanno portato a questa situazione. La terapia è quindi complessa e multifattoriale e se correttamente svolta può portare anche ad un recupero pressocchè totale della funzionalità, oggi gravemente compromessa, ma l'iter diagnostico-terapeutico deve essere intrapreso quanto prima presso un odontoiatra o una struttura ospedaliero-universitaria di ortognatodonzia o gnatologia.
Distinti saluti
Antonio Graziano
Dr. Antonio Graziano, PhD
Odontoiatra
Dottore di Ricerca in Tecnologie Biomediche applicate alle Scienze Odontostomatologiche

[#2]  
Attivo dal 2004 al 2008
EGREGIO UTENTE,
CONCORDO TOTALMENTE CON IL COLLEGA DI NAPOLI, NONCHE' DI STRUTTURA.
GRAZIE
DOTT. ANTONIO CILIO

[#3] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie per le vostre risposte.
Mi permetto di aggiungere ancora un nuovo tassello alla vicenda. Mia suocera ha effettuato una visita specialistica presso l'ASL di appartenenza e il medico dopo una rapida palpazione della mandibola, un'analisi visiva della situazione dentaria e senza guardare la risonanza magnetica ha sentenziato che la protesi (vecchia di 20 anni circa) era la causa di tutto ed era da rifare. Possiamo fidarci di un tale consulto (durato 5 minuti) ? grazie


[#4]  
Dr. Antonio Graziano

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TORINO (TO)

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Sicuramente un manufatto protesico incongruo, quale può definirsi un presidio vecchio di circa 20 anni, può essere una delle concause che hanno portato alla genesi del problema. Questo non vuol dire che in origine la protesi sia stata fatta male, ma in quest'arco temporale l'apparato stomatognatico è andato incontro a modifiche strutturali e funzionali al punto da renderla inadatta e quindi probabilmente dannosa. Il controllo clinico per una protesi è da effettuare ogni 6 mesi almeno, per adattarla alle sopraggiunte, eventuali, modifiche dei tessuti.
Per quanto riguarda il collega precedente, vorrei sapere di quale struttura parli, giacchè non ho l'onore di conoscerlo.
Distinti saluti
Antonio Graziano
Dr. Antonio Graziano, PhD
Odontoiatra
Dottore di Ricerca in Tecnologie Biomediche applicate alle Scienze Odontostomatologiche

[#5]  
Attivo dal 2004 al 2008
finalmente cominciamo a fare diagnosi.
certo, la protesi può rappresentare il problema; vede qualora, la mia è solo un ipotesi, l'articolazione della suddetta protesi non era perfetta, mangiare, parlare, etc per 20 anni in modo errato può aver usurato in modo errato e disarmonico le varie strutture della nostra bocca. mi spiego con un esempio: noi abbiamo due gambe e due ginocchia; immaginiamo che per 2o anni camminiamo con un rialzo errato solo da una parte: ne consegue un alterato trofismo e impegno della muscolatura e altre componentistiche.
pertanto la saluto con affetto
dott. antonio cilio

[#6]  
Attivo dal 2004 al 2008
CARA AMICA,
HO DOVUTO BRUSCAMENTE INTERROMPERE PER IMPEGNI. VOLEVO DIRE CHE IL MENISCO SOPRATTUTTO SI DETERIORA E SI USURA ASIMMETRICAMENTE, PROVOCANDO DOLORE. GLI STESSI LI ABBIAMO A LIVELLO DELL'ATM, CHIARO?
LA SALUTO CON AFFETTO.

[#7]  
Attivo dal 2004 al 2008
CARO COLLEGA,
SONO MOLTO PIU' ANZIANO DI TE, PERCIO' NON MI CONOSCI.
HO COMPIUTO 21 ANNI DI LAUREA. TI AUGURO UN GRAN BENE.
FORSE TI DICON QUALCOSA I NOMI DI BERNARDO, VITTOZZI, BATTISTA, MIGNOGNA?
TI SALUTO CON AFFETTO
ANTONIO CILIO

[#8]  
Dr. Antonio Graziano

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TORINO (TO)

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Iscritto dal 2005
Purtroppo questo sito, nella sua utilità, non può che essere di indirizzo e informazione per il paziente, ma mai di diagnosi. Sarebbe come formulare la diagnosi a partire dalla anamnesi patologica prossima, sfruttando solo sintomi cioè e non segni o analisi strumentali. Tutto questo è sbagliato deontologicamente e da un punto della responsabilità medico-legale, ma tutto questo i colleghi che frequentano una struttura pubblica o sono specialisti lo sanno già...
Distinti saluti
Antonio Graziano
Dr. Antonio Graziano, PhD
Odontoiatra
Dottore di Ricerca in Tecnologie Biomediche applicate alle Scienze Odontostomatologiche

[#9]  
Attivo dal 2004 al 2008
CREDO CHE STIAMO NUOCENDO ALL'IMMAGINE DEONTOLOGICA E ALL'IMMAGINE DI NOI NAPOLETANI. GUERRA IN FAMIGLIA O COSA?
PROBABILMENTE, IL CARO COLLEGA HA FRAINTESO IL MIO COMMENTO PRECEDENTE. E' TROPPO OVVIO CIO' CHE HA RIFERITO, MA IL MIO "... finalmente si fa diagnosi.." ERA RIFERITO ALL'INTERVENTO DELL'UTENTE CHE RIFERIVA "... visitata da uno specialista asl il quale ha sentenzianto che...": COS'E' QUASTA SE NON DIAGNOSI?
SUVVIA, FACCIAMO I MEDICI E NON ALTRO.
BUONA FORTUNA A TUTTI E DA QUESTO MOMENTO CHIUDO CON LE POLEMICHE O ALTRO, IN QUANTO A ME STANNO A CUORE I PAZIENTI E LA MEDICINA. NULL'ALTRO.
GRAZIE, SCUSATEMI PER LO SFOGO, E AFFETTUOSI SALUTI
DOTT. ANTONIO CILIO
3387777150