Utente 493XXX
Buongiorno dottori.
Nelle scorse due settimane ho avuto forti scosse, non riconducibili alla masticazione, a quello, successivamente diagnosticato essere il premolare 15, che sta diventando un incubo.
Preso l'appuntamento dalla dentista, radiografia e devitalizzazione, che per mia fortuna, o almeno questo è quello che mi è stato detto, è stata ricoperta il giorno stesso con del cemento provvisorio
I dolori, a parte quelli contemporanei all'operazione, spariscono completamente per un giorno e mezzo. Qui arrivano dolori DEL TUTTO NUOVI che a tutt'oggi m'attanagliano: non riesco più a bere acqua tiepida, la fredda mi fa sbiancare, dopo qualche istante a contatto col 15 sale un dolore crescente,lancinante, che termina completamente dopo una decina di secondi. Decido di attendere un paio di giorni ma il dolore peggiora nonostante le 3 pastiglie da 400mg di brufen al giorno.
Ritorno dalla dentista che cerca di farsi strada nel cemento provvisorio con gli stessi aghetti della devitalizzazione perchè spaventata dalla mia reazione al trapano che, nonostante l'anestesia, mi faceva sobbalzare dalla poltrona dal dolore.
Dopo oltre un'ora riesce ad arrivare alla polpa con gli aghetti dimostrandomi che effettivamente non esisteva più nervo, data l'insensibilità, medica il canale con della pasta anti-infiammatoria gialla che attenua il dolore di fondo causato dall'operazione, finendo per tappare il canale con del cotone imbevuto della stessa pasta che attualmente cambio ad ogni pasto dopo un risciacquo con acqua e sale.
Sono passati due giorni ma il dolore lancinante quando bevo non è cambiato, non riesco più a studiare, lavorare od a parlare tranquillamente perchè tornano i dolori seppur blandi rispetto all'ingerire liquidi senza una cannuccia.
Domani tornerò a cambiare la medicazione:
è normale che post devitalizzazione il dente sia ancora così sensibile? Credo di no, allora a cos'è dovuto il dolore? Alla polpa?
Dovrei prendere un antibiotico? Succede spesso che sorgano questi dolori data un'infiammazione covata in un dente chiuso anzichè libero di respirare dopo un'operazione, e se sì, è vero che si risolvono da soli entro una settimana?
Vi prego non ditemi di cercare il parere di altri dentisti, sono uno studente fuorisede e lavoro per pagarmi casa a Milano, non riuscirei a rivolgermi ad altri specialisti dopo aver pagato lei.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Mi spiace ma una corretta terapia canalare va effettuata sotto diga,e dopo aver alesato e disinfettato i canali,essi vengono chiusi nella medesima seduta.
Lasciare un dente aperto con l'ovatta,espone l'endodonto all'azione di patogeni presenti nel cavo orale creando delle flogosi difficilmente risolvibili.
Se la sua dentista é inesperta e non sa che pesci prendere,o la invia a proprie spese presso un Collega Endodontista o le restituisce bonariamente quanto pagato,perché lei si possa rivolgere altrove.Mi rincresce della sua situazione e posizione,ma non vedo altre strade percorribili.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 493XXX

E' dunque molto probabile che non risolverò la cosa attendendo una settimana che plachi l'infiammazione tra antinfiammatori ed il cambio medicazione di domani?
Il mio timore è che non sia stato proprio devitalizzato dato il dolore acuto causato dall'acqua "fresca", ma il fatto che alla seduta, dopo tanto dolere, abbia infilato un ago senza ripercussioni nel dente sul momento mi ha convinto che la terapia fosse andata per il verso giusto. E' possibile che il 15 abbia più di un canale che la dottoressa non ha sondato?

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Può avere benissimo due canali in un'alta percentuale di casi come il primo premolare,ma bisogna saperli trovare....


Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 493XXX

Dopo essermi recato da un secondo specialista, con una radiografia si è stabilito che l'intervento precedente ha rimosso solo un terzo del nervo, sono rimasto per una settimana con il dente aperto ed il nervo scoperto tra atroci sofferenze ed impossibilità di lavorare.
La dottoressa ( è regolarmente iscritta all'albo ) non risponde al telefono. Ci sono delle normative, quantomeno etiche, tramite le quali posso pretendere un rimborso della prestazione ( MAI AVVENUTA ) ? Non ho nemmeno intenzione di calcolare il danno ricevuto, una settimana tra ansie e dolori mai provati e totale inattività, spero solo di non incontrare mai più un professionista simile.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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L'unica è farsi rilasciare una dichiarazione scritta dal nuovo dentista e allegarla ad una lettera del proprio legale chiedendo bonariamente il rimborso delle prestazioni non eseguite o di accollarsi le spese da sostenere.In caso contrario saprà il suo legale come muoversi.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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