Utente
Mio marito una settimana fa ha avuto la rimozione di una protesi a ponte per poter ritrattare un dente (per gonfiori e dolori, anche se non risultavano granulomi). Ma al momento della "ridevitalizzazione" del moncone il dentista dopo circa due ore di tentativi gli ha comunicato che non poteva far niente in quanto non ritrovava il canale radicolare (difficoltà dovuta al fatto che era un moncone e non un dente intero) e non se la sentiva di proseguire perchè se avesse continuato in modo erroneo si sarebbe compromesso il dente e anche tutto il lavoro del ponte. Gli ha prescritto degli antibiotici ed antinfiaiammatori dicendo di temporeggiare per vedere se il dolore e l'infiammazione fossero passati. Siamo un pò confusi e preoccupati, anche perchè il dottore ha detto che se il dente si compromettesse non ci sarebbe altra strada se non l'impianto (cosa che mio marito non può fare per vari motivi). Cosa ne pensate? Accadono cose del genere? E' normale? Ci sarebbero alternative all'impianto? (aggiungo che non sarebbe possibile la soluzione di un nuovo ponte in quanto non ci sarebbero più denti sufficienti per reggere la protesi). Ringrazio chi vorrà rispondermi. Alessandra F.

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Attivo dal 2008 al 2012
Le consiglio di consultare un dentista specializzato in endodonzia, cercandolo tra i soci attivi della SIE (Società Italiana di Endodonzia)al sito www.endodonzia.it
Saluti

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore
a parte che dove abito non c'è un dentista della lista da lei consigliata, comunque consideri che l'attuale mio dentista ha curato me e la mia famiglia da 15 anni con professionalità. Non è poi così facile e in maniera disinvolta, cambiare dentista (tra l'altro con il lavoro a metà in bocca. le ricordo che gli è stata smontata la protesi!!).
Vorrei quindi che mi chiarisse meglio: il suo consiglio viene fuori dal fatto che, ovviamente ci potrebbe essere qualcuno più esperto di lui e quindi saremmo più tranquilli, oppure dal fatto che dalla mia lettera ha letto una situazione così anormale, che rivela incompetenza, tanto da dover cambiare specialista?
Dalla sua breve risposta non comprendiamo, anzi ci allarmiamo ulteriormente. Grazie

[#3]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Potrebbe dire di quale dente si tratta? Il dente in questione è stato già trattato endodonticamente?
In base alle sue risposte le potrò rispondere in modo più specifico.
Saluti
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#4]  
Attivo dal 2008 al 2012
Nessun allarme.
La mia risposta era dettata dal fatto che, col miglioramento delle conoscenze e delle tecniche operative, oggi si tende ad una super-specializzazione. Quindi un dentista generico va bene, infatti il suo ha fatto sicuramente tutto il possibile per curare il dente di suo marito ma, quando le difficoltà sono troppo alte, come nel suo caso, allora ci vuole uno specialista più competente in materia, perchè si dedica solo a quello, ed attrezzato (microscopio operatorio ecc.), anche a costo di fare qualche km in più (nella sua regione ci sono molti soci attivi della SIE).
Io stesso, quando mi rendo conto di non poter risolvere determinati problemi, consiglio al paziente lo specialista più adatto. Anche il suo dentista non dovrebbe aversene a male se, per la soluzione del solo problema in questione, voi vi rivolgeste ad un altro specialista, d' altronde, mi sembrava di capire che fosse piuttosto importante per suo marito risolverlo.
Le alternative alla perdita di questo dente potrebbero essere, oltre all' impianto, solo la protesi mobile oppure rimanere con qualche dente in meno.
In conclusione, vorrei rassicurarvi che non si è trattato assolutamente di incompetenza del vostro dentista, perchè il ritrattamento di un dente già devitalizzato in precedenza è talvolta una delle cose più difficili nella nostra professione.
Saluti

[#5] dopo  
Utente
Rinrazio il dottor Gaetani per la sua esauriente ed utile risposta.
Preciso inoltre, per corretttezza, che mia sorella ci ha dato l'opportunità di usufruire della sua iscrizione a Medicitalia, per questo nostro consulto.
Detto questo rispondo poi al prof. Muraca che il dente in questione è un canino già trattato molti anni fa.
Aggiungo poi altri dettagli: mio marito ha insistito per farsi ritrattare il dente in questione in quanto ha dolore e gonfiore. Il medico ha sempre cercato di dissuaderlo perchè secondo lui era solo una conseguenza della rimozione della protesi (effettuata per l'estrazione di un incisivo soggetto a granuloma;estrazione avvenuta circa 20 giorni fa). Ora che sta completando la cura antibiotica (ne aveva già fatta un'altra a Dicembre senza nessun esito) il dente a suo avviso rimane dolente e gonfio (un pò meno ovviamente data la seconda cura antibiotica el'uso di antinfiammatori); inoltre mio marito non ha nessun dubbio sulla localizzazione del gonfiore e del dolore:è il canino. Abbiamo un prossimo appuntamento fra due settimane e non vediamo grandi soluzioni.Non sappiamo più se insistere o desistere vista la prospettiva da noi economicamente non percorribile di buttare via tutta la protesi fatta qualche anno fa di 8 elementi. Sarei grata di qualche vostra ipotesi o consiglio. Grazie Alessandra

[#6]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Non ha spiegato se il dente era già stato trattato endodonticamente, in ogni caso, a mali estremi estremi rimedi (si fa per dire estremi); si può effettuare una apicectomia !
E salvare il dente.
Saluti
P.S. Non sono Prof. ma un modesto libero professionista.
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.