Utente 180XXX
Buongiorno.
In data 19/11 mi sono sottoposta ad intervento di rimozione dente del giustizio inferiore destro, in inclusione ossea totale.
L’intervento è durato circa 10/15 minuti e a detta del medico non ci sono state complicanze.
Alla luce di ciò, non mi è stata prescritta terapia antibiotica ma solo terapia con Brufen al bisogno (il dente e l’intera zona erano sani, ovvero non c’era infezione o carie, l’estrazione è stata fatta a titolo preventivo in quanto il dente del giudizio aveva cominciato a spingere contro il molare davanti, già indebolito da devitalizzazione.
Stessa situazione dell’altro dente del giudizio inferiore, già estratto 2 anni fa).
La sera dopo l’intervento mi si è alzata la febbre (per la quale ho preso Tachipirina 1000) e il mattino seguente (2gg dopo l’intervento) ho iniziato, su prescrizione del dentista, terapia antibiotica con Zimox (3cp al gg ogni 8h, assunta tutta la scatola da 12cp totali).
Già dalla sera la febbre non si è più ripresentata (febbre che comunque non ha mai superato i 37.7).
Il dolore è durato circa 5giorni, tenuto sotto controllo dagli antidolorifici.
Il gonfiore è durato circa 1 settimana ma è qui che sorge il problema: il gonfiore non è mai sparito del tutto.
Ad oggi, ad oltre 2 settimane dall’intervento, toccando la guancia sento un’area dura al tatto e visibilmente più gonfia (niente di eclatante visivamente, ma comunque c’è gonfiore); sento inoltre tirare tutta la zona: se giro la testa in direzione opposta oppure alzo la testa o muovo la mascella, sento tutta la zona tirare.
La ferita non si è ancora del tutto rimarginata ed è ancora presente un buchetto che ad oggi non ne vuole sapere di chiudersi.
L’apertura della bocca è leggermente più limitata del normale, riesco comunque a mangiare e a parlare senza problemi, ma comunque avvertendo questa sensazione di muscoli tesi.
Parlandone con il medico, mi ha indicato che si tratta di trisma: mi ha consigliato impacchi caldo per 4 gg, se non migliora bisognerà riprendere con antibiotici.
Il primo impacco l’ho fatto ieri sera, e oggi la situazione sembra addirittura peggiorata rispetto ai gg scorsi.
È da considerarsi normale decorso post operatorio?
O potrebbe esserci qualcosa di più grave sotto?
Se si tratta effettivamente di trisma è una condizione reversibile?
Grazie.

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente, in linea di massima le guarnigioni in questo tipo d'intervento sono lente, per cui ci sta quello che ci racconta, chiaramente si deve escludere la presenza di residui radicolari e fratture ossee.
Dr. Diego Ruffoni
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