Innesto osseo per impianto dente 26, 27

Buongiorno
Causa rottura del 26 e 27 già devitalizzati a suo tempo, mi sono state fatte 2 diagnosi che definirei piuttosto discordanti. L'unico punto in comuno è la necessità di fare due impianti.
1a)Impianto postestrattivo ditta ZIMMER DENTAL (salvo complicazioni) confidando in un BUONA presenza di ressuto osseo. E successivamnete, dopo ostorigenerazione di 6 mesi circa, posizionamento delle corone.
2a)Data la scaristà dello spessore osseo, è consigliabile procedere prima con l'estrazione delle radici, dopo 6 mesi circa valutare se fare un mini innesto osseo (e/o rialzo mandibolare) o se è necessario un maxi innesto, con 50% osso sintetico animale e osso del paziente prelevato nella zona del mento. Poi successivo posizionamento dell'impianto della ditta 3i IMPLANT INNOVATION, e dopo circa 6 mesi posizionamento delle corone.

Come potete notare il dilemma è: c'è sufficiente tessuto osseo per l'impianto?
Nel seguente link (copiare nella barra indirizzi) troverete immagine panoramica non che foto della zona 26, 27 per una vs. valutazione.

http://fotoalbum.alice.it/commissario/cure-dentali/

Ringrazio anticipatamente.
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Dr. Stefano Princivalle Dentista, Medico legale 221 9
gent.mo paziente
la situazione che descrive necessita per essere valutata in maniera ottimale sia della ortopanoramica che di una tac dentascan del mascellare superiore.
cordialita'

Dr. stefano princivalle
chirurgia orale,implantologia, parodontologia,protesi.
PERFEZIONATO IN ODONTOIATRIA LEGALE E PROTESI
www.studioprincival

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gen.mo Dr. Stefano Princivalle
per quanto riguarda la panoramica, penso che mi sia stata fatta con un apparecchio radiografico digitale, DENTASCAN. Nell messaggio precedente indicavo un link internet su cui potete visualizzare tale immagine: http://fotoalbum.alice.it/commissario/cure-dentali/
Cliccando sull'immagine è possibile vederla in antemprima e anche in formato originale grande.
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Dr. Sergio Formentelli Dentista, Gnatologo, Ortodontista, Odontostomatologo 6,8k 208 18
A prima impressione mi sembra ci sia sufficiente quantità di osso per posizionare impianti.
Quale impianto...
E' ininfluente la marca, non ce n'è in sostanza uno migliore degli altri (a parità di caratteristiche e di disegno).
Ogni marca commerciale dirà che il suo è il migliore e gli altri fanno schifo.

A naso, la prima valutazione mi sembra più corretta.
Tenga conto che il miglior modo per preservare l'osso in un sito post-estrattivo è posizionare l'impianto, ed eventualmente contestualmente mettere in atto manovre di rigenerazione.

Un implantologo esperto saprà quando rinunciare dopo l'estrazione, e passare al "Piano B", ovvero richiudere senza mettere l'impianto effettuando le sole manovre di rigenerazione e rivalutare dopo alcuni mesi.

Estrarre senza fare nulla rimandando le manovre di rigenerazione dopo 6 mesi mi sembra una cosa senza senso.

Ma più di tutto, più di tutte queste chiacchiere on-line contano le capacità del professionista nel padroneggiare le tecniche che usa.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

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dopo
Utente
Utente
Egregio Dr. Stefano Princivalle
Ringraziandola nuovamente per la sua consulenza, sono a chiederle un ulteriore delucidazione:
Il "piano B" mi è stato proposto da un Prof. Oro-Maxillo Facciale di un Policlinico e Aiuto Primario con le seguenti motivazioni:
1)Il Prof. tende a non sposare la soluzione post-estrattiva, giustificando il fatto che utilizzare il buco lasciato da una delle 3 radici non permette un posizionamento equilibrato dell'impianto, ma decentrato verso il palato (trattandosi del 26 e 27), ed inoltre la vite impiantata immediatamente avrebbe un ottimo ancoraggio solamente nella parte finale dove la cavità lasciata dalla radice si restringe. Invece lasciando passare 4-6 mesi si avrebbe una ricrescita ossea nelle zona delle radici, e una corretta valutazione dello spessore osseo, che secondo il parere del Professore,attualmente non è sufficiente per ottenere il risultato cercato.
Sinceramente non so più cosa pensare.
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Dr. Sergio Formentelli Dentista, Gnatologo, Ortodontista, Odontostomatologo 6,8k 208 18
L'ancoraggio nella "parte finale dove la cavità lasciata dalla radice si restringe" è proprio la parte fondamentale che assicura la stabilità primaria.

L'implantologo non è obbligato a seguire il buco lasciato da una delle tre radici, in particolare la radice decentrata verso il palato.
Giusto stamattina, prima di scrivere queste note, ho inserito un impianto post-estrattivo modificando il buco lasciato dalla radice, inserendolo perfettamente dritto.
La situazione concreta opertatoria me l'ha permesso, e l'ho fatto.
E' la quotidianità, per un implantologo.

Ribadisco il mio pensiero predecente.
Entrambe le strade sono però valide.

Si rivolga al professionista che le ispira più fiducia, non necessariamente quello che ha più attestati che espone in bella vista in sala d'attesa.

La competenza non si esprime in titoli, prof. di qua, prof. di la, ma in ben altro modo.
E spesso un paziente la capisce "di pancia", a "sensazione".
Ci si affidi, quando "non sa più che pesci prendere".

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