Utente
Buongiorno.
Lunedì il mio dentista mi ha tolto il dente del giudizio inferiore destro.
Il dente era nella posizione corretta, ma si era creato un buco in superficie a causa di una carie ormai secca e ferma da tempo per cui il dente indebolito si stava rompendo e mi faceva male perché si incastrata cibo.
L'estrazione è stata velocissima, le radici del dente erano 'accoppiate" 2a2 per cui ha fatto poca resistenza, nessuno strappo quindi nessun punto di sutura, niente infiammazione quindi niente antibiotico, insomma sembrava davvero fosse una passeggiata.
A distanza di 3 giorni ho fatto un controllo anche perche continuo ad avere dolori non tanto "al buco" piuttosto ai denti dal sito dell'estrazione fino ai canini.
Il dentista mi ha detto che va tutto bene, non c'è infiammazione né gonfiore anomalo, il buco si sta lentamente tappando (mi ha lasciato una medicazione che si autoassorbirà) e il dolore che sento è normale ed è un refuso dell'effetto dell'anestesia sul muscolo, devo continuare con antidolorifici e aspettare... mi ha detto che va bene prendere oki, ma oggi che è il 4 giorno mi sembra che 2 oki al giorno non mi bastino: ieri ho fatto sciacqui al mattino (collutorio oki) e ho preso una bustina a pranzo e una a cena, nonostante questo alle 5 del mattino mi sono svegliata per il dolore e ho dovuto fare di nuovo gli sciacqui.
Secondo voi devo cambiare antidolorifico o posso aumentare oki a 3 al giorno?
Tempo fa per una frattura ho preso tachipirina 1g per un periodo breve anche 4 al giorno.
Il medico mi ha segnato per l'emergenza Lixidol soluzione iniettabile da prendere per bocca, ma ho letto che è davvero molto molto forte e sono indecisa se prenderlo e soprattutto non so se va bene quello, se è meglio in pasticche o per quanto tempo prenderlo... Grazie mille.

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente, dopo un intervento di questo genere si possono avere delle complicanze alveolitiche anche di tipo settico, per cui va valutata anche un eventuale terapia antibiotica. Il dolore non è indice di gravità della patologia per cui lo si può sopportare senza intossicare ulteriormente il nostro corpo.
Dr. Diego Ruffoni
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