Utente 302XXX
Mio padre è affetto da carcinoma a cellule squamose del polmone con interassamento de medistino,dagli oncologi dove si trova in cura mi sento dire che è inoperabile e gli stanno facendo una chemioterapia leggera x la sintomalogia, insomma x loro è spacciato! io con la richiesta del suo medico curante gli ho fatto fare una pet il cui risultato vi scrivo, vorrei dei chiarimenti grazie:le immagini hanno evidenziatouna lesine a carico del lobo medio pilmonare dx adesa alla pleura parietale dx con aspetto " a coccarda" (cercineipercaptante con SUV max 7,7 ed ipoattività centrale,con altre 2 aree satelliti in sede parailiare dx compatibili con linfoadenopatie di cui cavitata (SUV max 2,5 e 4,2) Altra area modesta ipereattiva si rileva inoltre in sede colica dx (SUV max 4,8) non si tivelano altre aree di patologia.
Conclusioni:tomografia pet positiva per aree ad elevata attività metabolica in sede polmonare dx e mediastinica
Vorrei sapere un vostro giudizio e dove si trova la sede colica ,grazie

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Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

si tratta di una neoplasia (a quanto leggo) purtroppo inoperabile. L'inoperabilità è data soprattutto dall'adesione con la pleura parietale (indice di malattia già localmente sconfinata). Meglio di una PET (che fornisce una valutazione funzionale delle lesioni) una TC ci può fornire un completamento di stadiazione (suppongo sia già stata eseguita). Altra cosa è parlare di una adeguata terapia medica: infatti occorre innanzitutto valutare l'età ed il performance status (cioè le condizioni generali inclusa la compresenza di altre patologie a carico di altri organi). Si può procedere con una chemioterapia anche piuttosto energica (se praticabile in relazione ad età e condizioni generali). Inoltre consiglierei di effettuare il dosaggio della CgA (è un esame del sangue) ed un octreoscan. Talvolta le neoplasie polmonari posseggono una componente neuroendocrina e possono avvantaggiarsi della terapia con octreotide (accanto alla chemioterapia più indicata). Trattandosi di una malattia localmente avanzata si può anche associare un trattamento ipertermico locale (sempre in affiancamento alla chemioterapia). Tale trattamento si basa su delle applicazioni locali di calore (con delle piastre che riscaldano l'organo da curare in profondità e posizionate all'esterno del corpo) che possono potenziare l'effetto della chemioterapia. Per quanto riguarda il reperto in sede colica (per sede colica si intende il colon) a mio avviso si tratta di un processo infiammatorio e quindi di captazione aspecifica. Anche il parere di un radioterapista per una terapia radiante locale dovrebbe essere richiesto.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
https://www.ipertermiaitalia.it/

[#2]  
Prof. Filippo Alongi

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Caro utente,
Il quadro descrittoci è quello di un tumore localmente avanzato del polmone considerato non resecabile. Pur considerando che la chirurgia rappresenta la metodica più efficace, la radiochemioterpia può rappresentare una valida alternativa in termini di controllo dei sintomi legati alla progressione della malattia ed in termini di citoriduzione, cioè di riduzione dimensionale della malattia o di possibile controllo sistemico in termini di blocco o rallentamento di metastasi occulte(chemioterapia). E' altrettanto chiaro che, per quanto riguarda la radioterapia esclusiva, difficlmente in questi casi avanzati è ottenibile un intento chiaramento guaritivo.
Per valutare la candidabilità a radioterapia(esclusiva o in associazione con farmaci antiblastici)sarebbe utile visionare oltre che la PET, anche un TC total-body con mdc(e se possibile anche TC dell'encefalo), per una misurazione più accurata delle dimensioni del Tumore sul polmone e della compromissione del mediastino(fondamentali per valutare la possibilità di effettuare un trattamento locale o locoregionale non chirurgico), nonchè per scongiurare la presenza di metastasi in altri siti.

Cordiali saluti
Dr.Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#3] dopo  
Utente 302XXX

MIo padre a un recente controllo del tocace, la massa tumorale risulta aumentata del 30 x 100,cioè invece dei 9 cm , oggi è di 13.Il tumore avanzando gli sta deviando la trachea,e il suo stato generale è molto provato, febbre, difficoltà respiratorie, e dolori.Per questo hanno sospeso la chemio lavandosene le mani.Mi sono rivolto a un centro di leniterapia con risultati abbastanza apprezzabili.I miei dubbi sono questi: dato che tramite pet e altri esami diagnostichi il tumore non ha preso altri organi ma solo il mediastino e il polmone, vi domando se una radioterapia ( quì l'hanno esclusa) potrebbe se non risolvere ridurre questi malessere che al momento ha.Se si potesse fare qualcosa magari ricoverandolo da voi.Certo di un aiuto ringrazio anticipatamente

[#4]  
Prof. Filippo Alongi

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Come le ho già scritto la RT da sola ha le pretese, a questo stadio, di essere solo valida nel controllo del sintomo. E' chiaro che un incremento dimensionale così massivo potrebbe, se già non lo sta facendo, dare importanti disturbi legati allo sbandamento e infiltrazione/compressione degli organi mediastinici con una possibile sindrome mediastinica. Una radioterapia a dosi palliative(30 Gy in 30 sedute) sul medistino non è da escludere totalmente, in funzione dei dati(seppur scarsi) che mi fornisce. Ma spostare il paziente da dove si trova in queste condizioni scadenti non gioverebbe sicuramente.
Cordiali saluti
Dr.Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),