Utente
Gent.mo Dott. Pastore, grazie per la sua cortese risposta.
Tenendo presente che la chemioterapia è stata sconsigliata dagli oncologi consultati date le condizioni generali di mia madre, secondo lei sarebbe utile comunque eventuale ipertermia o termoablazione o radioterapia stereotassica, senza chemio?
Tali metodiche sarebbero applicabili anche ad eventuali metastasi peritoneali, sospettate a livello della parete addominale anteriore sinistra (accumulo tracciante SUVbv max 3,8)dove esternamente è presente un neo e sottopelle si avverte una volumetria tipo cisti?
La prego, se le è possibile, di rispondere ad ogn'una di queste domande.
Con profonda stima, aspetto sue preziose risposte.

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

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Le tecniche locali come la termoablazione o la radioterapia stereotassica vanno contestualizzate con lo stadio di malattia. Se le lesioni sono poche e di piccole dimensioni, in aree tecnicamente aggredibili del fegato, un trattamento locale può essere preso in considerazione. Va comunque assolutamente valutata la presenza di altre sedi di malattia(il tumore primitivo o altre metastasi), che se presenti ed attive, vanificano l'intento locale sul fegato.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Alongi, le riporto l'esito dell'ecografia fatta il 16 marzo 2011:
Fegato aumentato di volume in toto, ad ecostruttura omogenea. La superficie, studiata anche con sonda lineare ad elevata frequenza, appare regolare.
Al II, III, V e VII s si apprezzano lesioni focali solide ipoecogene a margini irregolari del diametro max di 20mm, da riferire a lesioni ripetitive.
Colecistectomia. Non si apprezzano dilatazioni delle vie biliari intra ed extraepatiche, ma è presente diffusa aerobilia.
....Esiti di pancreasectomia totale.
Presenza di ascite di lieve entità.
Le anse del tenue pelvico appaiono distese ed iperperistaltiche come da discanalizzazione verosimilmente legata alla presenza di interessamento omentale e mesenteriale di tipo secondario.
Nella regione della parete addominale anteriore in fossa iliaca sx si apprezza nodulo sottocutaneo ipoecogeno a margini irregolari, del diametro di circa 3 cm, vascolarizzato da riferire a seeding neoplastico post chirurgico nella sede di drenaggio chirurgico.
Nota: essendo la patologia avanzata per interessamento peritoneale e sottocutaneo, non si ritiene opportuno trattare mediante termo ablazione le aree focali epatiche.
Gent.mo Dott. Alongi, la patologia di partenza era un adenocarcinoma alla testa del pancreas.
In sede di biopsia intraoperatoria al fegato,fu diagnosticato un amartoma (complesso di Von Meyenburg)al V segmento dove è presente una clip mtallica.
Potrebbero quelle considerate metastasi al fegato essere tutte o in parte, parte dell'amartoma?
Se si, cosa cambierebbe nelle strategie da seguire?
Alla luce del quadro clinico, è da escludere qualsiasi terapia, tipo ipertermia, termoablazione o radioterapia stereotassica?
Potrebbe spiegarmi l'esito dell'ecografia in termini più comprensibili?
Scusi le tante domande, alle quali spero voglia rispondere, ma se fosse possibile, vorrei farmi una idea più precisa sulle condizioni di mia madre.
La ringrazio tantissimo e le manifesto i sensi della mia stima.

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Prof. Filippo Alongi

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Il trattamento locale con RT o termoablazione, in questo quadro, mi sembra non indicato.
Relativamente all'ecografia e agli esami, la situazione è troppo complessa e dettagliata per discuterne in quesa sede.
Ne parli con chi la segue e conosce a fondo tutta la storia clinica

cordiali saluti
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),