Utente
Egregi dottori, sono una donna di 47 anni con 5 figli di cui l'ultimo di 4 anni. Il 17 gennaio 2007 ho eseguito un controllo di routine: mammografia con ecografia e visita, il referto scrive: mammelle ad elevata componente fibroghiandolare, non sono evidenti lesioni a carattere espansivo o infiltrativo, l'ecografia conferma l'assenza di aspetti patologici nè microcalcificazioni maligne, si consiglia controllo fra 12 mesi.
L'1 ottobre 2007 mi accorgo di avere un nodulo alla mammella sx, l'11 ottobre sono stata operata con intervento di quadrantectomia dopo aver eseguito la linfoscintigrafia per la ricerca del nodulo sentinella, il quale ha dato esito positivo pertanto si è proceduto a dissezione ascellare.descrizione macroscopica: porzione di mammella di 1x9x3,5 cm. alla sezione si reperta una massa a margini irregolari di consistenza sostenuta di colorito grigio-giallastro di 4x2x2,5cm. Tessuto adiposo da cui si isolano due linfonodi di 1,5 e 1 cm. L'esame istologico ha dato il seguente risultato:
esami recettoriali per gli estrogeni70%, per il progesterone 10%, indice di proliferazione tumorale 60%, proteina HER-2: 2+, sono in attesa della fish.
Conclusioni diagnostiche:carcinoma duttale infiltrante, grado III con aspetti di cancerizzazione lobulare, sono presenti diffuse immagini di permeazione vascolare linfatica peritumorale,e microfocolaio di iperplasia duttale atipica. tessuto mammario con aspetti di involuzione adiposa. Tessuto mammario con microfocolai di adenosi ed ectasie microcistiche duttali. Metastasi linfonodali (9 su 21 esaminati). Linfonodi (7) reattivi e lipomatosi.
L'oncologo mi ha consigliato una scintigrafia ossea, un'ecografia addominale una risonanza e una pet, tre cicli con fluorouracile+epirubicina+ciclofosfamide combinati assieme e tre cicli di taxotere, poi un ciclo di radioterapia e infine una cura decennale di ormoneterapia. Ci arriverò? Inizio il 19 novembre con la chemioterapia. A questo punto le mie domande sono le seguenti:
come è possibile che a gennaio non si evidenziasse niente e dopo 9 mesi la situazione fosse già in uno stato così avanzato, è stata superficiale la prima diagnosi o il mio tumore è così veloce e aggressivo? La terapia e i tempi sono idonei per un tumore così infiltrante? Che probabilità ho di vivere?
Grazie
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[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
è probabile che il tumore ci fosse già, ma è impossibile senza una visione delle lastre esprimere pareri obiettivi.

Può anche darsi che lo scarso contrasto della mammella a causa della elevata componente ghiandolare possa avere mascherato la presenza del nodulo e quindi non fosse "visibile" alla mammografia.

Nello stesso tempo i parametri prognostici che ci ha descritto mostrano una discreta aggressività della neoplasia che giustifica un trattamento complementare alla chirurgia.

Il trattamento proposto è corretto ed adeguato finalizzato ad una guarigione definitiva.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente
grazie per la celerità della risposta.Lei dottore è ottimista.
Ho ricevuto adesso l'esito della FISH, purtroppo è non amplificato, anche se segnala la presenza di un clone amplificato pari a circa 19% dei 60 nuclei esaminati.
Cosa significa non amplificato? Sono ridotte le probabilità di guarigione? Grazie

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente
stia tranquilla non vuol dire che ci sono minori probabilità di guarire.

Sull'esito FISH ne discuta con il Suo oncologo perchè non è facile, con i dati scarsi che ci trascrive, tramite Internet dare in breve una risposta al Suo quesito.

Sappia che in generale alcune indagini sofisticate vengono effettuate
per predire la risposta ad alcuni farmaci come L'Herceptin (Trastuzumab).

Il trastuzumab, è un farmaco intelligente di ultima generazione efficace solo nei pazienti con tumore della mammella che abbiano il gene HER-2 amplificato.

L'iperespressione di HER-2/neu è stata rilevata in circa il 30% dei pazienti con carcinoma mammario.

La rilevazione dell'espressione di HER-2 nei tessuti tumorali è stata oggetto di un'ampia gamma di metodologie di analisi e, la FDA statunitense ha approvato sia l'impiego della tecnica FISH (ibridazione in situ con fluorescenza) per misurare l'amplificazione del gene HER-2, al fine di una valutazione prognostica dei pazienti affetti da carcinoma mammario con linfonodi negativi a rischio di recidiva, sia l'impiego della immunoistochimica per una definizione pratica delle opzioni di trattamento di pazienti Her-2 positivi.

Riprendendo il discorso sul Trastuzumab, purtroppo questo farmaco non è privo di effetti collaterali ed è anche MOLTO costoso. Per questo diventa importante selezionare i pazienti dove valga la pena di fare questa terapia.

Mi rendo conto che questi argomenti non sono di facile comprensione per il paziente.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#4] dopo  
Utente
grazie per la disponibilità, approfondirò il discorso con l'oncologo.

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Se lo desidera ci aggiorni pure dopo l'incontro programmato con il Suo oncologo.
Salvo Catania, MD
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