Utente
Egr, Dottori

mio padre, 63 anni, nel settembre 2005 viene sotttopasto a pneumonectomia dx per adenocarcinoma polmonare stadio 1b. nel nov 2006 sottoposto a rcst gamma knife a verona per mts cerebrale e nel gennaio 2007 a toracostomia per revisione del cavo pleurico dovuta a fistola del moncone bronchiale e infezione da aspergillo apparentemente domata.
quotidianamente necessita di medicazioni sterili di zaffatura del cavo toracico. nel novembre 2007 sottoposto a nodulectomia polmone sx per lesione ripetitiva periferica del lobo polmonare.
Nel febbraio 2008 viene ricoverato all'INT Pascale di Napoli per chiusura fistola bronchiale, ma prima dell'intervento, con una pressione venosa alta e una ipertrofia ventricolare sx, il paziente subisce un edema polmonare e il tutto si traduce in un nulla di fatto (il paziente è stato sottoposto a prove da sforzo cardio respiratorie tutte andate a buon fine)
Premesso che mio padre gode di buone condizioni fisiche (è tuttora lavoratore), la mia domanda è questa:
se i chirurghi decidessero di non procedere + in futuro, sarebbe possibile effettuare una chemioterapia o qualcosa del genere nel paziente visto che presenta una APERTURA DEL CAVO? (come da protocollo) oppure dobbiamo aspettarci un'altra ripetizione e non poter far nulla per prevenirla?

razie dei consulti che mi fornirete.

[#1]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Diciamo che ogni storia è una storia a sè...
Sicuramente la presenza di un tragitto fistoloso, potrebbe creare problemi qualora in corso di chemioterapia vi fossero modifiche (effetto collaterale frequente!!) della crasi ematica, con riduzione dei globuli bianchi; oggi per fortuna esistono parecchi farmaci per trattare in prevenzione tale evento.
Ritengo che sia il caso di "navigare a vista", considerando anche il centro in cui suo padre è seguito, molto valido per tali problematiche.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente
Quindi, gentile Dottore, se ho ben capito, esiste la possibilità di eseguire delle chemioterapie anche in presenza di cavo toracico aperto + fistola, scongiurando il rischio di infezione?
mi scusi se riformulo la domanda, ma è la mia ignoranza in materia che mi porta a chiedere una spiegazione + accurata.

Grazie

[#3]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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La decisione dipende dalla necessità di eseguire una terapia, legato quindi alla malattia. Nel valutare i trattamenti bisogna sempre bilanciare il tutto tenedo conto del fattore prognostico peggiore.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
avevo pubblicato questo post perchè alcuni medici mi avevano detto che in tali condizioni era impossibile fare una chemio...
grazie alle sue parole si apre una piccola speranza, la consapevolezza cioè di avere un'arma in + per combattere la malattia neoplastica...
la ringrazio vivamente del consulto.
grazie.