Utente 583XXX
Buongiorno,
Ad inizio del scorso anno mi è stato diagnosticato un tumore ormonoresponsivo al seno sinistro.
Ho effettuato mastectomia e chemioterapia.
Nessun linfonodo era intaccato.
Istologico dice g3 hr 100% pr 18% her2 neg ki67 40%.
Esame tac negativo, marcatori nella norma.
Terapia decapeptyl ogni 28 giorni ed exagen 1 vv al dì.
Ho iniziato la terapia a dicembre.
Prima il decapeptyl e dopo un mese exegen.
Esclusive le problematiche menopausal che tollero bene da quando assumo exegen i dolori articolari sono decisamente peggiorati.
Ho aumentato fin da subito attività fisica, sono normopeso, eppure anziché migliorare le atralgie sono divenute invalidanti, tanto che non ero lin grado di uscire da un auto senza difficoltà o fare anche una semplice rampa di scale.
Dolore sotto la pianta dei piedi, muscolari e ossei alle gambe.
Una settimana fa mi si ripresenta un dolore di tipo sciatico (che avevo anche prima della diagnosi di cancro) più invalidante del solito.
Mi sono rivolta all'oncologa di riferimento, la quale (sciatalgia a parte) si dice convinta che i problemi da me accusati siano da riferire all'effetto della chemioterapia pregressa e non di exegen che di norma darebbe dolori alle articazioni (gomito, ginocchio, ecc).
Mi prescrive un parafrmaco integratore (gen3dol) e mi interrompe 3xegen fino al 20 di questo mese per verificare la fonte dei miei problemi a G a BFF /piedi.
Nel frattempo sto facendo iniezioni bentelan/Voltaren che lentamente sembrano efficaci sulla sciatalgia.

I dolori che mi affliggevani sono scomparsi.
O era exegen a farmeli avere o il cortisone preso per sciatalgia lì ha debellati.
Oggi su prescrizione oncologia ho effettuato una scintigrafia ossea.

premesso tutto ciò, volevo chiedervi.
Se passassi da exegen a tamoxifene sarebbe un diminuire la copertura di molto?
È opportuno che io riprovi ad assumere exegen sperando che con il tempo le atralgie migliorino?
Purtroppo i problemi erano assai invalidanti, ho una professione dinamica che in quelle condizioni fisiche non riesco a portare avanti.
Altro tipo di inibitore aromatasi potrebbe cambiare le cose, si può tentare prima di ripiegare sul tamoxifene?
Vi ringrazio

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Tanta carne al fuoco .
Le consiglierei un approfondimento discutendo con le sue compagne di avventura che presentano I suoi stessi problemi sul blog Ragazze Fuori di Seno.

Intanto in attesa di eventuali nuove opzioni terapeutiche non smetterei di praticare l'attivita' fisica.

Se desidera un approfondimento
Le rispondero’ senz’altro, ma dovrebbe ripostare con il copia incolla sul link che le allego di seguito perche’ per comprendere meglio la mia replica potrebbe rendersi necessario allegare qualche immagine (qui non e’ consentito).
Questo e’ il link dove ripostare

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-11495.html

La pagina si aggiorna continuamente per l’arrivo di altri commenti. Se guarda in fondo alla pagina ,e se ha fatto il login, si apre una finestra dove potra’ postare il copia incolla.
Ripeta tra i dati eta’ ed esito di visite o esami strumentali e se ha una familiarita’ per tumore al seno ed ovaio.
Deve presentarsi (obbligatorio) con un nome anche di fantasia se lo desidera va benissimo.
OBBLIGATORIO PRESENTARSI CON UN NOME ANCHE DI FANTASIA

L’aspettiamo
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com