Utente
Buongiorno a tutti,
è stato diagnosticato a mia mamma un carcinoma squamoso dell'esofago (C15.0 Esofago cervicale; cTx cN1 cM0 G2).

Vi trascrivo la descrizione della specialista:
Decisioni terapeutiche: Carcinoma squamoso dell'esofago cervicale con coinvolgimento linfonodale locoregionale.

Paziente candidata a trattamento chemio-radioterapico a finalità radicale.

Si imposta trattamento secondo schema Al - Sarraf per 2 cicli.

Trattamento previsto: uso dei due farmaci il cisplatino e il 5.fluorouracile (o 5-FU) che verranno somministrati in cicli di durata 4 settimane.

Poi ci viene spiegato nel documento la modalità di infusione e gli effetti collaterali che potrebbero esserci.

Ora io non sono un medico e vorrei avere dei pareri a riguardo, probabilmente avreste bisogno di più dati, ma con quelli che vi ho fornito sapreste se questo è il procedimento migliore?
Ci è stato detto che non è operabile e quindi si dovrà fare questo trattamento, come lo considerate?

PS: lo scorso Giugno è stata operata per tumore al seno, superato.

Vi ringrazio anticipatamente per le risposte,
Buona giornata

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Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
l'inoperbilità iniziale in queste forme spesso dipende dalla sede alta (esofago cervicale). In questo tratto l'esofago è in rapporto con tante altre strutture e l'intervento in genere viene riconsiderato dopo aver agito limitando la malattia neoplastica con chemio e radioterapia. Intanto un chirurgo superspecializzato in neoplasie esofagee (ce ne sono proprio pochi in Italia, ma sono quelli che fanno i migliori interventi) potrebbe valutare cosa fare se non subito, eventualmente in seguito.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro