Utente
Buongiorno, scrivo per avere un consulto/chiarimento in merito alla situazione oncologica di mia moglie.

A Dicembre 2018 viene effettuata una mammografia programmata di controllo che risulta essere negativa.

A Luglio 2019, dopo appena 7 mesi dalla mammografia di controllo, mia moglie si accorge tramite auto palpazione di un nodulo al seno destro.
Verrà quindi eseguita una nuova mammografia che richiederà approfondimenti.
Dopo biopsia tramite ago aspirato il nodulo di 3, 2 cm viene confermato essere un carcinoma mammario con iperespressività HER2+.
Vista la giovane età e l' aggressività del tumore (G3) viene eseguito anche un test genetico che evidenzierà la compatibilità alla mutazione BRCA1...
Gli accertamenti che seguono, confermano che non vi sono metastasi a distanza inclusi i linfonodi che risultano essere liberi da patologia.
Lo stadio di malattia viene classificato---- IIA.

La terapia neoadiuvante scelta è Paclitaxel + Trastuzumab + Pertuzumab, per un totale di 6 infusioni ogni 3 settimane.

La terapia risulta essere molto efficace, al termine della quale a detta del nostro oncologo, la malattia non è più visibile con gli strumenti diagnostici...
Finita la terapia neoadiuvante, considerata la componente genetica, mia moglie sii sottopone ad intervento di mastectomia bilaterale sottocutanea con ricostruzione, salvaguardando areola e capezzolo in quanto la neoplasia viene giudicata sufficientemente distante da quest' ultimi.

L' Istologico del linfonodo sentinella conferma l' assenza di patologia nei linfonodi, purtroppo però non si è ottenuta una risposta patologica completa in quanto all'istologico vi è un residuo di malattia della misura di 3mm,
L' oncologo tuttavia conferma che la risposta al trattamento è stata comunque molto importante e suggerisce terapia adiuvante con T-DM1.

Arriviamo ai giorni nostri in modo che io possa esporvi contestualmente le mie domande.

Mia moglie ha già effettuato 2 cicli di T-DM1 adiuvante dei 14 raccomandati senza avere avuto grossi effetti collaterali sopratutto paragonati a quelli del chemioterapico usato in precedenza.

Tuttavia
- le ultimi analisi sanguigne riportano un aumento del calcio nel sangue se ben minimo e asintomatico.

Inoltre
- ha avuto un singolo episodio di fortissimo mal di testa con annessa visione di punti luce e onde luminose, durata brevemente che per il momento non si è più ripresentato.


La mia domanda è questa, possono questi essere segni di metastasi a distanza?


E' possibile che questi eventi siano sintomatici di una ripresa della malattia a soli 2 mesi dall'intervento di mastectomia?
,
E' possibile avere metastasi a distanza nonostante i linfonodi non siano stati coinvolti?

E' possibile avere una ripresa della malattia nonostante il trattamento adiuvante in essere, eseguito tra l'altro nelle tempistiche standard raccomandate?


Ho molta confusione,
grazie a chi vorrà e potrà aiutarmi rispondendo alle mie domande.

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Dr. Salvo Catania

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Tanta carne al fuoco !

Dovrebbe allegare l'istologico di base completo (recettori ormonali, Ki 67, altri )

E se desidera un approfondimento,
Le rispondero’ senz’altro, ma dovrebbe ripostare con il copia incolla sul link che le allego di seguito perche’ per comprendere meglio la mia replica potrebbe rendersi necessario allegare qualche immagine (qui non e’ consentito).
Questo e’ il link dove ripostare

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-12523.html

La pagina si aggiorna continuamente per l’arrivo di altri commenti. Se guarda in fondo alla pagina ,e se ha fatto il login, si apre una finestra dove potra’ postare il copia incolla.
Ripeta tra i dati eta’ ed esito di visite o esami strumentali e se ha una familiarita’ per tumore al seno ed ovaio.
Deve presentarsi (obbligatorio) con un nome anche di fantasia se lo desidera va benissimo.
OBBLIGATORIO PRESENTARSI CON UN NOME ANCHE DI FANTASIA

L’aspettiamo
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com