Utente
Gentili Dottori, mi rivolgo a voi per un consulto essendo molto preoccupato.

Nel mese di marzo a mia madre di 51 anni viene tolto un neo in sede scapolare destro, refertato poi come melanoma a diffusione superficiale.
Spessore di Breslow 0.7mm ulcerazione assente mitosi <1 per mmq regressione assente infiltrato linfocitario intratumorale presente infiltrazione perineurale assente satellitosi assente elastosi solare assente.
La lezione dista 0, 1 cm dal margine di resezione, dopo fissazione pT1A

è stato poi fatto l'ampliamento risultato negativo.


Le viene detto di fare RX torace, eco addome e eco ai linfonodi.
L'RX torace e l'eco ai linfonodi sono negative mentre nell'ecografia dell'addome trovano fegato di regolare morfovolumetria ad ecostruttura, ove si eccettui la presenza tra VII e VIII segmento in sede sub capsulare e nel IV segmento la presenza di due formazioni ipercegogene rispettivamente di 14 e 13 mm circa, riferibili in prima ipotesi ad angiomi, ma in relazione al primo riscontro, meritevoli di monitoraggio strumentale a breve distanza.

Aveva fatto un'ecografia addome circa 15 anni fa e non c'era niente al fegato.

Quello che vorrei chiedervi è se secondo voi è probabile che queste due lesioni siano metastasi da melanoma?
Lo so che non potete dirlo con certezza ma vorrei sapere se devo tenere in conto questa opzione perchè convivere con l'ansia fino ad agosto non è gradevole.

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Dr. Mirco Bindi

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Gentile Signore, Il melanoma è un tumore che si è propagato negli ultimi 20 anni nelle città inquinate e nella popolazione con sindrome metabolica degenerativa in persone di età giovanile. Il melanoma ha la caratteristica di essere imprevedibile e aggressivo. Il caso di Sua madre è rassicurante dato che lo stadio primo, confermato alla escissione allargata, presenta una infiltrazione minima e scarsa attività riproduttiva.
Segua il consiglio dato di un controllo a distanza di tempo, ma dato che l'ecografia è un esame che risente della manualità del medico, sarebbe utile una TAC Fegato (meglio total-body incluso l'encefalo). Un controllo successivo TAC, a distanza di 4 mesi, dirimerà il dubbio tra angioma e metastasi.
Affrontare un tumore come sta facendo Lei con la paura e la preoccupazione è sbagliato. Non bisogna preoccuparsi, ma occuparsi del problema. Il melanoma, come tutti gli altri tumori, ha una storia naturale di anni prima della sua scoperta. Il tumore non nasce per caso, ma è la conseguenza di una serie di stimoli tossici. Affronti alla radice l'alimentazione certamente sbagliata, l'inquinamento ambientale (metalli pesanti e sostanze tossiche a roma?) e la disbiosi del Microbiota. Troverà come sua madre presenta alterazioni nel sistema metabolico, ormonale, neurologico e immunitario. Utilizzi il tempo per ristabilire l'Omeostasi delle cellule sane e potrà guardare sua madre con la speranza della longevità anzichè vivere con la paura della spada di Damocle sul collo. Cordiali saluti.
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#2] dopo  
Utente
Salve Dottore, grazie per la risposta.
Guardi mia madre non presenta i fattori di rischio per una sindrome metabolica, tra l'altro tutto le si può dire tranne che segua un'alimentazione sbagliata visto che sta molto attenta ed è stata seguita a riguardo. Le posso dire però che 20 anni fa e stata affetta da un problema disimmunitario, il morbo di Basedow grave con successiva tiroidectomia. Ha assunto inizialmente eutirox e poi tiche ed per molto tempo gli endocrinologi non sono stati in grado di trovare il giusto dosaggio. E stata quindi in ipertiroidismo e poi ipotiroidismo per molto tempo. Ho letto che aumentati livelli di tsh o dell'eutirox possono far venire melanoma. È vero? Che cosa dobbiamo fare per evitare altro, oltre a una dieta sana?

Per quanto riguarda la diagnostica le volevo chiedere se una rm andasse bene invece della tac, visto che vorrei farle evitare radiazioni visto che ne ha già prese molte con altre indagini negli ultimi anni e in caso se la RM dovesse essere con o senza contrasto.

Inoltre le vorrei chiedere se conosce dei recenti lavori che parlano di sopravvivenza in percentuale per persone con lo stesso suo stadio.

Grazie.