Utente
Buongiorno,

circa 1 mese fa durante attività sportiva mi sono procurato una distorsione alla caviglia sinistra.
Ho applicato ghiaccio per 24 ore, il giorno dopo ho effettuato Rx a piede e caviglia da cui non sono emerse lesioni ossee (ma presenza di "os peroneum accessorius": cos'è?).
In virtù di forte gonfiore e impossibilità a deambulare, mi è stato applicato il gesso che ho portato per due settimane.
Dopo due settimane mi è stato rimosso il gesso: gonfiore in buona parte sparito (ma ancora presente in parte sopra il malleolo posteriore), mi è stata applicata fasciatura semirigida al tensoplast e richiesta di risonanza magnetica.
Eseguita risonanza magnetica con il seguente risultato:

"Interessamento postraumatico del legamento collaterale con lesione di alto grado del legamento peroneoastragalico anteriore.
Regolari le restanti strutture legamentose periastragaliche.
Versamento articolare tibio-astragalico reattivo con distensione dei recessi capsulari e della guaina del flessore lungo dell'alluce.
Il vesramento si porta anche a livello della sottoastragalica posteriore.
Lieve tenosinovite reattiva del tendine tibiale posteriore.
Nei limiti il trofismo osseo e le restanti strutture tendinee esaminate."

Se possibile vorrei un parere su quanto mi è occorso con particolare riferimento alla gravità della distorsione, a quello che è consigliabile fare ora, e alle modalità e tempi di recupero per l'attività sportiva.

Al momento ho rimosso qualsiasi fasciatura e cammino senza particolari problemi, sebbene senta ancora la caviglia debole e sia ancora un po' gonfia (e dolorante se premuta). Oggi ho acquistato cavigliera con rinforzi NIKE NK 407, foto qui: http://www.nikemedicalsupport.com/NK407.htm

Grazie in anticipo

[#1]  
Attivo dal 2006 al 2013
caro utente,
quello che si è refertato con la radiografia della caviglia è un reperto occasionale molte volte presente che viene definito come "osso accessorio" ma non ha un signifivato clinico. dopo la rimozione del gesso e l'applicazione del tutore a distanza di tre/ quattro settimane dovrà cominciare la riabilitazione.
ma leggendo il referto della risonanza purtroppo se lei vorrà tornare a riprendere la sua attività sportiva dovrà sottoporsi ad intervento di artroscopia della caviglia per "guarire" il legamento in questione che da stabilità ed impedisce cedimenti articolari quando cammina su terreni non piani. consulti comunque un collega

coriali saluti

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,

la ringrazio molto per la risposta. Quello che non ho capito dal referto è:

1) Se il legamento peroneoastragalico anteriore è rotto. Nel referto si parla di "lesione di alto grado". Lesione di alto grado è una rottura?

2) Se gli altri legamenti sono interessati o meno. Nella seconda frase c'è scritto "regolari le restanti strutture legamentose periastragaliche", poi però c'è tutta una serie di indicazioni successive (versamenti, distensioni, ecc.).

Infine, in relazione alla sua risposta, vorrei se possibile capire meglio se è davvero necessaria l'operazione per riprendere l'attività sportiva e cosa si intende per "artroscopia della caviglia per guarire il legamento".

L'intervento, anche se sicuramente più efficace a medio/lungo termine, temo possa allungare i tempi di recupero. E' così? Può essere ipotizzabile, se la caviglia risponde bene alla riabilitazione, riprendere temporaneamente l'attività tra 3/4 settimane in modo da finire la stagione (magari con l'aiuto del tutore) e poi farmi operare a giugno in modo da essere di nuovo pronto a settembre?

Consulterò senz'altro uno specialista, ma siccome andrò da una persona che non conosco e che non mi è stata raccomandata né consigliata da nessuno, mi piaceva avere qualche idea fin da subito in modo da confrontare poi le sue indicazioni con le vostre. Grazie quindi per la riposta e se lei o altri suoi colleghi vorrete darmi le ulteriori delucidazioni richieste ve ne sarò davvero grato.

Gioco a hockey su prato, che è sport dilettantistico e purtroppo non abbiamo l'assistenza fornita a sportivi professionisti (di nessun tipo).