Utente
Salve Dottor sabato scorso durante una partita di calcio ho avvertito un forte dolore alla coscia sx che mi ha impedito di continuare l'incontro per i due giorni successivi ho applicato ghiaccio e una crema per le contusioni, lunedì ho effettuato una breve seduta di allenamento con un lieve fastidio e oggi ho effettuato un ecografia il cui referto dice " esiti di recente lacerazione del retto femorale all'altezza della giunzione muscolo tendinea distale con presenza di raccolta ematica misurabile per 2 cm" io volevo sapere se si tratta di strappo di che grado?
E' poi possibile che riesca a fare tutti i movimenti compreso il calciare la palla solo sentendo un piccolo fastidio, qualora fosse veramente uno strappo che terapia dovrei seguire e quale i tempi di ritorno al calcio giocato tra un mese c'è il derby di Santa. grazie e scusi se le ho rivolto così tante domande tutte insieme

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Dr. Antonio Valassina

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La lesione non è classificabile on line e a distanza. Inoltre non si può fare un bilancio sulla base di una ecografia. E' indispensabile una valutazione clinica. Una lesione di 2 cm di per sè non significa nulla.
La pssobilità di eseguire i movimenti dipende dal fatto che lei ha la lesione parziale di solo 1 dei 4 ventri muscolari di un grosso muscolo che si chiama quadricipite.
Comprenderà che il fatto di poter fare determinati moviementi di per sè non è dunque sufficiente per ocnsentire di classificare la lesione come "piccolo fastidio".
Di questo passo alcuni grandi atleti hanno smesso di fare sport per sempre.
Si faccia quindi visitare da un ortopedico o da un medico dello sport.
Cordialità
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente
ho capito perfettamente cosa mi vuole dire, pensavo che con il referto dell'ecografia potesse darmi qualche informazione in più, comunque ho fatto vedere l'esame ecografico al massaggiatore che segue la squadra ma volevo un parere ulteriore.
Comunque laceratoro non vuol dire strappato giusto?I tempi di recupero dovrebbero essere minori?
Come mai l'ematoma pur mettendo una crema per farlo riassorbire è ancora di colore violaceo e non cambia colore, in che tempi più o meno dovrebbe assorbirsi.
Quale terapia seguire per velocizzare il recupero grazie e a risentirci

[#3]  
Dr. Antonio Valassina

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Lacerato significa interrotto = lesionato = strappato nella terminologia comune...

Non è il termine che si usa che da solo fa la diagnosi e tanto meno questa diagnosi si può fare solo su base ecografica. Il bilancio deve essere soprattutto clinico, quindi basato sulla visita di un medico ortopedico o m.dello sport.

Gli ematomi profondi nei giorni successivi tendono ad affiorare con la caratteristica colorazione bluastra della cute. La persistenza dell'amtoma dipende dalla sede, dall'entità della lesione e dall'uso o abuso che si fa dell'arto in cui si trova il muscolo lesionato.
In casi rari dipende anche dalla presenza di malattie della coagulazione o dal fatto che il paziente prenda antiaggreganti come l'Aspirina o anticoagulanti come il Coumadin.

I tempi di riassorbimento varieranno di conseguenza.

La terapia spetta al suo medico curante.

Cordialità
Dr. A. Valassina
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[#4] dopo  
Utente
la ringrazio per la risposta molto esauriente, volevo solo comunicarle che l'ematoma è in via di riassorbimento quasi totale e il dolore che del tutto sparito, giovedì effettuo una nuova ecografia da far vedere nuovamente all'ortopedico per stabilire insieme terapia e tempi di recupero.
Una cosa non ho capito visto che si parla di strappi di 1°-2°-3° grado il mio di che grado è visto che sul referto ecografico non iene specificato, grazie ancora per le risposte finora datemi

[#5] dopo  
Utente
salve dottore come da suo consiglio ho effettauto una visita ortopedica, nella quale dopo aver visionato le 2 eco precedenti il dottore ha riscontrato che nella zona della lesione si trova un buco e contraendo il muscolo su entrambe le gambe si trova una netta differenza, mi ha consigliato un centro fisioterapico che ho prontamente contattato e mi ha fatto fare alcuni esercizi con pesi alle caviglie per rafforzare il muscolo, il dottore che mi ha visitato mi ha pregato di fare un altra ecografia per vedere all'altezza del" buco" cosa si evidenzia il dolore è totalmente sparito, sento un leggero fastidio quando provo a fare il movimento del calciare la palla( solo il ovimento senza palla)visto che dalla lesione sono passati ormai 24 giorni posso cominciare ad intesificare il lavoro, non appena avrò il referto della 3 eco sarà mia premura mandarle il referto grazie

[#6] dopo  
Utente
il referto della terza eco dice "nella sede della recente lacerazione residua una più piccola e sottile area di ecogenicità" l'ho fatta vedere all'ortopedico che mi ha detto di ricominciare ad allenarmi seppur a ritmi blandi, lei cosa ne pensa?.
area di minor ecogenicità cosa significa grazie per tutto

[#7]  
Dr. Antonio Valassina

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La "piu' piccola e sottile ecogenicita'" significa che la lesione, essendo in via di riparazione, appare alla sonda ecografica piu' ecogena (tessuto di riparazione piu' denso di quello circostante normale = cicatrice immersa in muscolo normale), ma di dimensioni piu' piccole (per il rimodellamento in atto nella sede della lesione che trasforma progressivamente il tessuto cicatriziale ((tessuto connettivo prima lasso e poi compatto privo di dignita' biomeccanica adeguata alla funzione richiesta da quella struttura anatomica)) in tessuto progressivamente piu' nobile, fino al ripristino delle originali fibrocellule muscolari.

In realta' la definizione di "ecogenicita'" da sola non e' molto chiara in quanto dovrebbe essere sempre quantizzata, cioe' dovrebbe essere definito dall'esaminatore il grado di risposta dei tessuti sottoposti all'indagine ultrasonica e quindi si dovrebbe sempre precisare se "l'ecogenicita' e' aumentata oppure no.
Tradotto: tutto, qualsiasi tessuto e' a suo modo "ecogeno".

Cosa si intende per ecogenicita'?
L'insieme di punti bianchi (onde totalmente riflesse) e dei punti neri (onde non riflesse) insieme ad una infinita' di punti grigi di varie gradazioni di intensita' (onde parzialmente riflesse associate ad tutte le altro onde di diffusione e rifrazione che contribuiscono a formare l'immagine finale che si presenta ai nostri occhi) costituiranno una vera e propria mappa morfologica e strutturale che rappresenta fedelmente l' area anatomica e le eventuli alterazioni patologiche con cui gli Ultrasuoni hanno interagito. E' in questo modo che si costituisce l'immagine ecotomografica come poi noi la vediamo sul monitor dell'ecografo o sulla carta stampata o sul DVD di supporto.

In alcuni referti radiologici per consuetudine viene comunque inteso che "ecogenicita'" significhi iper ecogenicita', ma, le ripeto, codesta non e' una modalita' di descrizione radiologica molto ortodossa.

A parte le segnalo che la lesione e' ancora presente e non guarita del tutto e che il ritorno non dovrebbe essere allo sport, ma ad un programma di preparazione atletica specifico che dovrebbe discutere con un medico sportivo per evitare il rischio di recidive della lesione.

Cordialmente
Dr. A. Valassina
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[#8] dopo  
Utente
grazie per la risposta e la completezza delle informazioni,di concerto con il fisioterapista sto seguendo un programma di rafforzamento del quadricipite con esercizi al leg exstension-squat-ciclette e con lo stesso mercoledì abbiamo deciso di riprovare in un test amichevole in che modo risponde la gamba, come le dicevo il dolre è totalmente sparito ma psicologicamente mi sento un po frenato nello slancio totale della gamba,quando pensa sia utile fare un ultima eco per verificare la cicatrizazione completa grazie ancora

[#9] dopo  
Utente
salve dottore come avevo scritto in precedenza giò da 10giorni mi sto allenado con la squadra facendo l'intera seduta di allenamento senza avere particolari fastidi( solo un po di stanchezza a fine seduta) venerdì effetuo una nuova eco per verificare lo stato di cicatrizazione della lesione poi le dirò il referto, le domande che vorrei porle sono le seguenti:
- al tatto esiste sempre un piccolo scalino nella sede della lesione, è normale?
- facendo eserrcizi di stretching non riesco a portare in estensione max la gamba soggetta alla lesione?
nel caso l' eco rilevasse che la cicatrice si è formata o si sta formando come deve cambiare la procedura di rientro in campo grazie per il tempo che vorrà dedicarmi

[#10] dopo  
Utente
salve dottore oggi ho fatto un ulteriore ecografia da far vedere all' ortopedico ed al fisioterapista che mi sta seguendo nel recupero e gli esiti non sono confortanti in quanto il referto dice " permane componente liquida con aspetto a parziale manicotto, al segmento distale del retto femorale, lievemente incrementata rispetto all'ultimo controllo( del 22/10/2009); non si incontrano netti segni di rimaneggiamento struttturale in sede di lesione.
cosa significa tutto ciò?
la precedente eco era stata confortante tanto da far propendere ortopedico e fisioterapista ad incrementare il lavoro, adesso cosa devo fare fermarmi nuovamente, il liquido era quasi totalmente scomparso cosa fare per eliminarlo del tutto e far si che la cicatrice si formi una volta per tutte.
p.s. durante le sedute di allenamento mi sento bene e svolgo il tutto con normalità, la prego mi risponda quanto prima sono disperato

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Dr. Antonio Valassina

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A un mese di distanza una lesione con distacco di 2 cm e senza essere stata immoblizzata per tempi adeguati è difficile che possa essere guarita (in linea generale).
In ogni caso le ripeto l'ecografia da sola NON è in grado di consentire diagnosi e prognosi. E' solo una parte della valutazione che deve essere soprattutto clinica. Ne parli con il suo ortopedico.
Cordialmente
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[#12] dopo  
Utente
caro dottore sabato ho effettuato un eco nella zona della lesione il cui referto dice" disomogeneità strutturale di aspetto cicatriziale" sentento l'ortopedico che mi ha in visita che mi ha fissato un appuntamento per mercoledì mi ha detto di continuare il rinforzo muscolare e allenarmi regolarmente perchè si sta formando la cicatrice.
secondo lei devo attendere la completa cicatrizazzione oppure posso svolgere in tranquillità l'attività sportiva.

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Dr. Antonio Valassina

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La disomogeneità cicatriziale è la risposta: non è tessuto omogeneo e non è tessuto muscolare valido.
Meglio continuare con l'allenamento ed evitare l'attività sportiva (fermo restando che la valutazione finale spetta al suo medico curante)
Cordialmente
Dr. A. Valassina
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