Tendine rotulea non passa

Buongiorno.
Premetto che faccio gare di podistica da circa un anno.
Altezza 173cm, peso 67kg.
Non ho mai avuto problemi al ginocchio.
Il 22 Marzo ho portata termine senza problemi la Maratona di Roma.
Successivamente ho fatto una gara di 10km il 13 Aprile e il giorno 14 Aprile ho fatto 45km in Mountain bike.
Dal mattino successivo, sono due mesi che ho un forte dolore al ginocchio (parte anteriore interna) nel correre e scendere le scale.
Dopo due mesi di Tecar, isometria, potenziamento e stop corsa per tre settimane, alternate a piccole corsette, il dolore non è minimamente scomparso.
Dopo ogni corsa ricompare come prima.
Ho effettuato una risonanza magnetica che allego sotto.
Settimana prossima ho appuntamento da un ortopedico.
Sapete dirmi il motivo per il quale il dolore continua ad essere persistente e non tende a diminuire?
Grazie a tutti i dottori che mi risponderanno, perché la voglia di tornare a correre è troppa.
Sono state acquisite immagini attraverso sequenze SE, FSE e GE, pesate in T1 e T2, anche con tecnica in soppressione del segnale del tessuto adiposo, su piani di scansione assiali, sagittali e coronali.
Non evidenti aree di edema intraspongioso dei segmenti scheletrici.
Non lesioni fratturative di entrambi i menischi che appaiono normoconformati e con spessore regolare; integri i legamenti crociati e i legamenti collaterali.
La rotula appare lievemente deviata sul versante esterno con assottigliamento delle cartilagini articolari del comparto femoro rotuleo e sottilissima falda fluida intrarticolare che si dispone nel comparto antero-laterale senza evidenti lesioni focali osteocondrali delle superfici articolari.
Lievemente ispessito il tratto inserzionale prossimale del tendine rotuleo senza fluide peritendinee; nella norma l'inserzione distale del tendine del quadricipite.
Non distensione fluida del recesso gastrocnemio-semimembranoso in sede poplitea.
Dr. Stefano Varagona Ortopedico 3
Gentile Utente,

dalla descrizione dei sintomi e soprattutto dal referto della RMN emerge un quadro che appare compatibile con una sindrome femoro-rotulea da maltracking rotuleo, associata a iniziale sofferenza condropatica femoro-rotulea e a una lieve tendinopatia inserzionale del tendine rotuleo.

In altre parole, la rotula sembra scorrere leggermente più all’esterno del normale durante il movimento del ginocchio. Questo può determinare un sovraccarico della cartilagine femoro-rotulea e provocare dolore soprattutto durante corsa, discesa delle scale, salite, accosciate e attività ad alto carico ripetitivo.

Il fatto che il dolore sia comparso dopo una maratona, una gara di 10 km e una lunga uscita in mountain bike nel giro di poche settimane fa pensare più a un fenomeno da sovraccarico funzionale che a una lesione traumatica vera e propria. La RMN, infatti, non evidenzia lesioni meniscali, legamentose o edema osseo che possano spiegare diversamente la persistenza dei sintomi.

Molti runner commettono l’errore di valutare il riposo in termini di settimane, mentre alcune condizioni femoro-rotulee richiedono mesi per normalizzarsi, soprattutto se si continua a testare il ginocchio con corsette ripetute che riattivano il processo doloroso prima che i tessuti abbiano recuperato.

Sarà comunque molto importante la visita ortopedica già programmata, perché oltre alla RMN andranno valutati clinicamente l’allineamento dell’arto inferiore, la posizione della rotula, eventuali deficit di forza del quadricipite e dei muscoli dell’anca e la biomeccanica della corsa.

La buona notizia è che, in base al referto che riporta, non sembrano esserci lesioni strutturali gravi e nella maggior parte dei casi un corretto programma riabilitativo consente il ritorno alla corsa. Tuttavia i tempi di recupero possono essere sensibilmente più lunghi di quanto ci si aspetti da una semplice infiammazione .

Cordiali saluti.

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su problemi articolari