Utente
salve sono un ragazzo di 25 anni di pescara
il 25 ottobre ho subito una forte distorsione alla caviglia dx,dopo 3 giorni(in quanto era troppo gonfia)ho fatto una ecografia dal seguente risultato: diffusa disomogeneità ecostrutturale con lacuna anecogena nella sede prossimale del LPAA dx riferibile a lesione con ematoma e versamento,nella norma legamenti peronei,tibiale posteriore/anteriore,non aspetti riferibili a tenosivite dei tendini estensori delle dite. Ne segue tutore(e stampelle) per 20 giorni con 10 sedute di laser e ultrasuoni oltre a anti infiammatori gel e solubili. Finite queste terapie il dolore alla caviglia è molto forte ancora e la sua instabilità cronica,a questo punto il dottore della fisioterapia mi consiglia di effettuare una ulteriore ecografia dopoo 10 gg dalla fine del trattamento laser/ultrasuoni. Dalla prima eco fatta il 28-10-09 (da un altro medico) passiamo alla eco fatta il 3-12-09 con il seguente risultato : lesione distrattiva di 2 grado del legamento peroneo astragalico anteriore dx a livello premollare laterale con presenza di importante falda fluida perilesionale ed aree iperecogene di probabile natura riparativa (detriti di fibrina etc).Presenza falda fluida peritendinea intorno ai tendini estensori del 4 e 5 dito , espressione clinica di tenosinovite essudativa.
Questo è il verdetto finale!ora l'ultimo medico dell'ultima ecografia mi ha dato le 2 opzioni : guarigione "naturale" (specificando che ci vogliono almeno altri 2 mesi e che comunque la caviglia non riacquisti tutta la sua "forza" ma rimanga un pò debole) operazione chirurgica (consigliandomi ovviamente il consulto di uno specialista e in questo caso del dottor caprio alessandro operante a roma avezzano e napoli).
Gentilmente vi chiedo un ulteriore parere specificando che il calcio è la vita per me,ma anche il lavoro,non ce la faccio più a stare a casa fermo con tutore e stampelle,in quanto il dolore a distanza di un mese e mezzo è anke forte e ne limita i movimenti.cosa fareste voi se il suddetto si chiamasse totti e a gennaio avrebbe un mondiale da affrontare? non è una domanda provocatoria ma è per far capire cosa rappresenta il calcio per me,quindi tengo molto a tornare in perfetta forma nel minor tempo possibile!
Ringrazio di principio tutto il vostro staff per il servizio offerto a tutti gli utenti!

[#1]  
Dr. Michele Calderaro

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Gentile utente,

prima domanda:
era la prima distorsione o ne veva avute delle altre

2)
sono già passati 40 giorni e i problemi sono differenti,
il dolore tende a passare con il tempo mentre se vi una instabilità (cioè la caviglia rimane debole) quella non passa può migliorare con degli esercizi specifici.

Vista la sua motivazione io propenderi per l'intervento chirurgico che può essere di differente tipo.

Le consiglio la mia colleega Dr.ssa Giorgini (puoi vedere il sito www.chirurgiapiede.com) per un consulto e discutere con Lei le opzioni terapeutiche.

in altrenativa trovi un esperto in chirurgia della caviglia.

cordiali saluti
Dr. Michele  Calderaro - Roma
Specialista in Ortopedia e Chirurgia della Mano

[#2] dopo  
Utente
la prima distorsione risale al 2003 quando giocavo nel campionato di eccellenza locale e l'ecografia del 6/09/03 fu la seguente: distorsione ed imbottitura edemigena del legamento peroneo astragalico anteriore dx in esito di recento insulto traumatico del comparto esterno.normale rappresentazione dei tendini peronei,anche se caratterizzati da accenno ad asonicità perimetrale.appena ecopercepibile quantità di liquido.per quanto deducibile non si apprezzano microdistacchi o interruzzioni delle limitanti.appena disomogeneo ed a contorni poco definiti il pedidio destro.
A seguito di questa ecografia mi hanno fatto fare anche la risonanza magnetica che ha riportato il seguente referto il 15-01-2004 :
non alterazioni delle strutture muscolo-tendinee e legamentose.scarso veramento articolare.non alterazioni del domo astragalico.
non contento di tutto ciò (avendo tra l'altro una iperpressione rotulea esterna al ginocchio destro e una schisi vertebrale in s1 l1) ho approfondito l'indagine facendo una baropodometria elettronica il 21-01-2005 presso l'università degli studi g.d'annunzio a chieti,dal quale è risultato:
calcagno valgo bilaterare,dolore pressorio sui flessori di 2-3-4 dito e sul decorso dei muscoli flessori delle dita e del tibiale anteriore, DSM = -0.7 cm a dx
Reperto clinico baropodometrico : piede calcaneo valgo pronato, lieve ipometria arto inferiore dx,tenosivite dei flessori di 2-3-4 dito,miopatia del tibiale anteriore da sovraccarico funzionale.
dopo questo esame mi furono progettati dei plantari sportivi i quali però andarono totalemnte a peggiorare la mia situazione con la schiena e dovetti liberarmene dopo pochi mesi.

di esperto mi hanno consigliato il dottore alessandro caprio dal quale mi farò visitare a breve proprio lì a roma.

La ringrazio immensamente per questo suo parere sperando che sia lo stesso anche da chi mi visiterà clinicamente.

Mi sorge un dubbio,quanto può costare una operazione del genere in sede privata?Se mai si potesse fare in sede pubblica i tempi di attesa sono lunghi?

grazie mille ancora per la vostra attenzione e il vostro servizio