Utente
Salve, sono un uomo di 33 anni, il 12/01/07 mentre lavoravo sono caduto da un'altezza di 4m riportando le seguenti conseguenze: deformazione a cuneo del corpo vertebrale di L1. Trauma collo piede dx (diagnosi del pronto soccorso riscontrata con rx). Non mi sono state date particolari cure, a parte il riposo.
A tre mesi dal trauma, la caviglia dx è rimasta gonfia, ho eseguito una rmn richiesta dall' ortopedico dell'inail. Il referto mette in evidenza una contusione ossea intraspongiosa del domo astragalico sul versante laterale con abbondante versamento articolare.
Ho eseguito un ciclo di jonoforesi, ma il piede continua ad essere ancora gonfio. Cosa mi consiglia?
Per la frattura della vertebra, sto portando il busto da tre mesi, mi hanno consigliato un intervento di vertebroplastica. Vorrei sapere sugli effetti a lungo termine di questa metodica, considerando l'età che ho (so che l'intervento è praticato su persone anziane con buoni risultati).
In attesa di una risposta le porgo cordiali saluti

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Dr. Marco Moioli

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buongiorno,
penso che l'intervento alla vertebra sia da consigliare poichè nel tempo potrebbe verificarsi un ulteriore cedimento della vertebra.
non sono seganlate controindicazioni a lungo termine con questa metodica
per quanto riguarda la caviglia molto probabilmente si è verificato un trauma alla cartilagine articolare che determina un versamento articolare (liquido in articolazione) e quindi dolore
prima di decidere cosa fare sarebbe meglio ascoltare il parere di uno specialista visto che con la ionoforesi la situazione non è migliorata potrebbe essere il caso di eseguire qualche altra terapia

cordialmente

Dr. Moioli

[#2]  
Attivo dal 2004 al 2014
La vertebroplastica percutanea trova indicazione solamente in caso di fratture vertebrali DOLOROSE che siano poco o per nulla responsive alla terapia medica o in caso di lesioni vertebrali (ad es. tumorali) ad elevato rischio di frattura.
Dopo tre mesi di busto il mio consiglio è di eseguire una risonanza magnetica del rachide lombo-sacrale con sequenze T2 STIR che permettono di verificare la stabilizzazione o meno della frattura. Lei è giovane e non ci sono apparenti motivi per cui la vertebra debba cedere ulteriormente.
Se dalla risonanza dovesse emergere una stabilizzazione della frattura e se non le dà più sintomi, la vertebroplastica è CONTROINDICATA.
Se la frattura non si dovesse essere stabilizzata e ci fosse ancora dolore a tale livello allora "potrebbe" essere indicata, ma alla sua giovane età una procedura del genere va attentamente valutata in maniera collegiale tra più specialisti.
Cari saluti

[#3] dopo  
Utente
Grazie per avermi risposto. Volevo sapere, se è possibile, quali sono le altre terapie che posso fare per la caviglia. L'ortopedico dell'inail mi ha detto che il versamento è cronico e comporterà invalidità permanente.
Cordiali saluti