Utente
Salve,
spero ci sia qualcuno all'ascolto che possa rispondermi.
A seguito di un trauma distorsivo alla caviglia sinistra 25giorni fa, la rx che mi è stata fatta al pronto soccorso evidenziava modesto distacco corticale nella tibia laterale con cospicuo versamento e tumefazione dei tessuti molli. La caviglia era particolarmente gonfia.
Mi è stato prescritto 15giorni di riposo, artrosilene e antiinfiammatorio.
Inoltre, portare un tutore per circa 1settimana.
Sono stata dimessa con la rassicurazione che sicuramente nel giro di 2settimane tutto sarebbe passato, invece ora che sono tornata al lavoro e che sto spesso in piedi mi accorgo che non articolo bene i passi, che specialmente dietro e di lato sotto il malleolo sento ancora dolore e che zoppico dopo circa 1ventina di passi. sicuramente sto meglio, ma non come avrei sperato.
ho così fatto un'ecografia da un ortopedico che ha evidenziato:
lesione parziale del legamento peroneo-astragalico anteriore. Nella norma il peroneo-astragalico anteriore e il peroneo-astragalico posteriore. Falda fluida peritendinea a livello del tibiale posteriore e dei peronieri come in un quadro di peritendinite. Modesta falda di liquido endoarticolare. Modesto edema capsulare

Vorrei sapere cosa significa questa diagnosi nello specifico e cosa comporta a livello di motricità, se corrisponde al fatto che quando stendo il piede verso il basso anche da fermo me lo sento bloccato e mi fa molto male nella caviglia posteriore proprio all'attaccatura del tallone.
La lesione al legamento si rimarginerà con la fisioterapia o rimarrà sempre?
Sto facendo su consiglio medico qualche seduta di pompa diamagnetica ma vorrei trovare qualcosa che sia anche convenzionato, cosa potrei fare?
Pensate che mi potrebbe essere utile anche la ginnastica propriocettiva anche in presenza di dolore in estensione e di peritendinite?
Se nei momenti liberi ritorno a camminare nonostante il fastidio, rischio di peggiorare o mi può fare bene?

Grazie

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Dr. Roberto Simonetta

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Salve,
personalmente vista la persistenza della sintomatologia, le consiglierei una RMN della caviglia soprattutto per escludere un possibile interessamento della componente osteo-cartilaginea che potrebbe allungare i tempi di recupero se non modificare il trattamento
cordialmente
Dr. Roberto Simonetta
Specialista in Chirurgia del Ginocchio
Specialista in Chirurgia della Spalla