Utente
Gentili dottori,
mio figlio 17 anni, giocatore di calcio nelle giovanili professionisti, in un incidente casalingo si è tagliato il dorso del piede. Il pronto soccorso gli ha dato dieci punti che gli sono stati tolti dopo circa 10 giorni. Nei controlli successivi a seguito delle mie insistenze perchè ancora molto gonfio a distanza di circa 30 giorni gli è stata prescritta una ecografia delle parti molli che ha dato il seguente esito:
Disomogenea fibrillare dell'estensore lungo delle dita che però conservano regolare flessoestensione attiva del piede. L'immagine depone per lesione parziale del tibiale anteriore con yte di iniziale cicatrizzazione spontanea. Minimo ispessimento ipoecogeno della guaina dei tendini peronei e tenosinovite. Ci viene consigliata una RM che da il seguente esito: conferms presenza di lesione parziale del tendine estensore lungo delle dita alla sua suddivisione in regione tarsale. Si osserva scarsa riconoscibilità degli estensori del 2 e 3 raggio per un tratto esteso di circa 1,5 cm con accenno a retrazione dei monconi prossimali. L'estensore del 4 raggio risulta parzialmente riconoscibile per interessamento parcellare mentre il 5 è continuo e di regolare calibro. Nella guaina sinovinale dei tendini suddetti si osserva falda di versamento per tenosinovite post traumatica. Si ì associa inoltre imbibizione edematosa dei tessuti molli adiacenti. Normale aspetto delle ossa tarsiali sottostanti.
Per cortesia qualcuno può dirmi cosa vuol dire tutto ciò??? Mio figlio muove le dita tranquillamente anche se lamenta alcuni dolori e scalpita perchè vuole riprendere la sua attività sportiva.
Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà darmi dei suggerimenti su quello che bisogna fare
Cordiali saluti

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Attivo dal 2012 al 2012
Buon giorno. Occorre verificare se la mobilità delle dita è da attribuire ad una cicatrizzazione spontanea dei tendini o all'azione di altri muscoli che intervengono per compenso: in questo secondo caso, vista la giovane età, andrebbe valutata l'opportunità di un intervento ricostruttivo dei tendini rotti (che però avrebbe tempi di ripresa piuttosto lunghi) per ripristinare la normale funzionalità del piede. Lo stato di infiammazione potrebbe essere trattato invece con terapia fisica e medica da scegliere secondo il quadro clinico.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la sua gentile risposta, ne approfitto ancora per chiederle come si fa a capire se le dita si muovono per l'azione di altri muscoli o se eventualmente i tendini si sono cicatrizzati nella maniera corretta??? In questo caso si corre il rischio che si possano rompere nuovamente praticando il suo sport (calcio)é?Verificando manualmente la forza delle dita quelle dove ha subito il taglio hanno meno forza.Adesso mi hanno consigliato di fare un'altra ecografia dinamica.
La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

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Attivo dal 2012 al 2012
Per la cicatrizzazione va bene l'ecografia; per l'esame del movimento è necessario un buon esame clinico.
Buona giornata

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille per la sua cortesia, le auguro una buona giornata.

[#5] dopo  
Utente
Gentile Dottore, ho pensato di aggiornarla con l'ecografia dinamica fatta con sonda ad alta risoluzione in estensione e flessione che ha dato il seguente esito:
In corrispond. della guaina del tendine estensore propio delle dita a livello del dorso piede si evidenzia versamento che circonda il tendine per circa 5 cm con spessore di 0.8. Il tendine estensore delle dita in prossimità della cicatrice cutanea presenta nel suo interno una formazione nodulare ovolare di 12x7 mm riferibile ad alterazione cicatriziale contenuta nella porzione superficiale del tendine. Il dolore riferito dal ragazzo a livello dell'art. tibio peroneale corrisponde alla porzione distale della membrana che presenta una lacuna ipoecogena di 6 mm come espressione di parziale lacerazione. Lo studio dei tendini estensori propri delle dita durante la fase dinamica di flesso-estensione del piede dimostra regolare aspetto fibrillare ed ecogeno del tendine proprio del 1 2 3 dito mentre il tendine estensore del 4 dito è parzialmente ipoecogeno ed il tendine estensore del 5 dito è sostituito da materiale ipo-ecogeno senza riconoscibilità della regolare struttura fibrillare tendinea iperecogena. C.E.: marcata tenosinovite neta-traumatica della guaina del tendine estensore comune con nodulo fibroso cicatriziale delle dita. Lacerazione della porzione distale della membrana interossea. Non riconoscibilità del tensine estensore proprio del 5 dito parziale disomogeneità strutturale del tendine estensore propriio del 4 dito.
Vorrei capire se fosse possibile se in questa situazione, quindi a distanza di quasi due mesi, lei è favorevole per un intervento esplorativo ed eventualemte mi può indicare un centro specializzato negli interventi dei tendini del piede? Come è possibile che ci sia questa differenza tra la RM fatta un mese fa e questa eco dinamica che non vede il 5 e invece vede il 2 e 3 dito? posso fare ulteriori esame di approfondimento? Mi scuso per tutte queste domande vorrei capire esattamente cosa ha mio figlio e la soluzione migliore per aiutarlo tenendo conto che lui non vede l'ora di ricominciare a giocare, se lo dovesse fare attualmente che rischi corre??
La ringrazio in anticipo per le informazioni che vorrà darmi , lieta dell'occasione le invio i miei migliori saluti.

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Attivo dal 2012 al 2012
In precedenza le ho dato delle indicazioni di massima; purtroppo a queste ultime sue domande è possibile dare risposta solo dopo avere effettuato la visita medica e visionato direttamente gli esami non solo i referti.

[#7] dopo  
Utente
Gentile Dottore, la ringrazio comunque per la sua grande disponibilità e mi scuso per aver posto delle domande troppo specifiche.
Colgo l'occasione per augurale una buona giornata.