Utente
Buona sera, sono Luca un ragazzo di 22 anni alto 190 e peso circa 70 kg, pratico palestra e mi piace tenermi in forma.
Purtroppo sono costretto a mettere il plantare in quanto ho i ''piedi piatti'', che mi hanno causato una tendinite cronica al tibiale anteriore della gamba destra.
Vi scrivo perchè da un pò di tempo quando piegavo il GINOCCHIO SINISTRO, lo sentivo ''scricchiare'' abbastanza forte, senza però farmi male, ma questo non creava nessun tipo di problema...finche una sera ha iniziato a darmi fastidio e da li, (circa due settimane fa) faccio molta fatica a camminare (specialmente senza scarpe) ed ho la sensazione che il ginocchio sinistro sia ''attaccato'' al resto della gamba in maniera precaria... ho fatto una rx e ne è emerso quanto segue: ''Area di sclerosi ossea di 5mm nel condilo femorale mediale''.
Il ginocchio non è gonfio e non fa male, riesco a tenerlo piegato in ogni posizione, tutto il fastidio che non mi permette quasi di camminare, se non con le scarpe, ma anche li con delle difficoltà e con la sensazione descritta prima.
Vorrei avere se possibile un vostro parere visto che purtroppo la visita che ho prenotato è tra 20 giorni, nel mentre farò anche la risonanza magnetica.
Grazie per l' attenzione Luca

[#1]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro Luca,
purtroppo la sintomatologia così descritta è molto vaga, e sarebbe impossibile darLe delle indicazione sulla base di questi elementi.
Il fatto che il ginocchio non fa male neanche alla flessione estrema è sicuramente un buon segno, e non credo che quella piccola sclerosi ossea del condilo mediale possa in qualche modo essere responsabile della Sua sintomatologia.
In ogni caso, quelli descritti non mi sembrano segnali preoccupanti, La invito quindi ad attendere la visita con serenità.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

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emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per l' attenzione, ho fatto una risonanza dalla quale ne è emerso che ho una lesione del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio sinistro...
So che difficilmente può guarire da solo, anzi è impossibile...ma sto valutando tutte le varei alternative che avrei all' intervento perchè penso che appena sia possibile avitarlo, convenga .
Io mi alleno in palestra a buoni livelli e vorrei capire se con qualche accorgimento, ed evitando alcuni esercizi ho la speranza di tirare avanti senza danni ulteriori alla gamba. Inoltre magari con l' uso di una ginocchiera riuscirei ad evitare quella sensazione di instabilità articolare che provo quando devo fare movimenti come il cambio di direzione o l' uscire da una macchina, che implicano una sorta di rotazione del ginocchio.
Leggo su internet che tralaltro esistono anche terapie alternative come le onde d' urto che, tenendo presente che il mio ginocchio, non è gonfio, e non fa nemmeno male permettendomi di muovere la gamba praticamente liberamente, magari ho qualche speranza che con me funzioni.

[#3]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro Luca,

l'instabilità è oggettiva in caso di lesioni legamentose, ma in caso di un problema meniscale è solo soggettiva: cioè il ginocchio non è instabile, ma Lei lo sente cedere a causa dell'inibizione rifelssa del muscolo. Il tutore è quindi inutile nel Suo caso, se non psicologicamente.
Sono d'accordo con Lei che l'intervento non è affatto indispesabile: se i sintomi tendono a migliorare e tutto sommato sono marginali come Lei scrive, perché operare?
L'intervento va considerato solo se il dolore non regredisce ed ostacola l'attività sportiva o -peggio- quelle della vita quotidiana.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

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