Utente
Gentili medici, da circa una decina di anni soffro di lombosciatalgie e dolori vari alla schiena che mi hanno portato ad effettuare vari esami e cure.
Negli ultimi due anni la situazione è peggiorata con "blocchi" sempre più frequenti, sia ad altezza dorsale sia lombare con interessamento del nervo sciatico sx.Soltanto con terapie sempre più pesanti a base di decontratturanti, antinfiammatori e cortisonici riesco a recuperare la mobilità. Lavoro senza alzare pesi, passando la maggior parte del tempo seduta o guidando. No dolore notturno se sdraiata.
Ultima RM (dic 2005)
rachide dorsale e lombo-sacrale:
No alterazioni a carattere focale dei carattei di intensità di segnale del midollo osseo dei metameri vertebrali dorso lombari in esame.
Minuta ernia di Schmorl della limitante somatica super di L2;
Le dimensioni del canale vertebrale sono nei limiti della norma;
lievi irregolarità del profilo posteriore di alcuni dischi intersomatici nel tratto medio dorsale, in particolare protrusione di modesto grado del profilo posteriore del disco intersomatico D7-D8 in sede mediana-paramediana destra che determina una piccola impronta sulla faccia anteriore del sacco durale.
Regolare allineamento sul piano sagittale dei metameri vertebrali lombari.
Si apprezzano note a carattere degenerativo dei dischi intersomatici L3-L4 e L4-L5 con segni di iniziale degenerazione e parziale disidratazione del nucleo polposo. Il disco L3-L4 mostra appiattimento del profilo posteriore con protrusione in sede intraforaminale sx di grado discreto. Il disco L4-L5 presenta stria di alterata intensità di segnale compatibile con fissurazione dell'anulus periferico in sede mediana posteriore; si associa la presenza di una protrusione focale di modesta entità del profilo posteriore del disco L4-L5, ai limiti della piccola formazione erniaria contenuta, che determina una modesta impronta sulla faccia anteriore del sacco durale. Non si rilevano significative alterazioni a carico dei rimanenti dischi intersomatici lombari. Non sono apprezzabili tumefazioni a livello del midollo spinale nel tratto in esame.

In seguito a questa rm mi sono recata da un ortopedico e un neurologo del CTO; il primo mi ha consigliato di fare ginnastica per rinforzare le fasce muscolari, e sostanzialmente rassegnarmi ai blocchi periodici. Il secondo mi ha consigliato un piccolo intervento per posizionare una protesi distanziatrice tra le due vertebre tra cui si trova il disco degenerato, che potrebbe essere risolutivo.

Considerato la mia età, che non ho ancora avuto figli e il fatto che lavoro in proprio e non posso continuare a rimanere assente dal lavoro 20/30 gg di seguito, cosa mi consigliereste? ci sono altri professionisti a cui far valutar la mia situazione (di andare dal neurologo l'ho deciso autonomamente) a cui non ho pensato?
Vi ringrazio per l'eventuale risposta e per questo servizio.
Cordiali saluti
Valeria

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Dr. Silvio Presta

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Gentile utente,
la soluzione del problema non è ovviamente di mia competenza, ma esistono oggi farmaci efficaci sul dolore neuropatico che consegue alla sua situazione e vale la pena di provarli (ad es., gabapentin e pregabalin). Non sono risolutivi sul problema in sè, ma possono epermetterle di condurre un'esistenza più che accettabile, in attesa di soluzioni più radicali.
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta