Utente
Salve a tutti

Sono un uomo di 36 anni, 65kg per 1.80.
Cicloamatore.

Durante questa quarantena ho continuato a praticare il mio sport indoor, sui rulli.


Da circa una decina di gioni ho dolore (principalmente evocato solo dalla digitopressione) dell'apice rotuleo inferiore, dove si inserisce il tendine rotuleo.
Non ho dolore a fare il mio sport ne nella vita quotidiana (al massimo fastidio), mentre premendoci il dolore è vivo, come quello che si ha premendo su un livido.


Ho parlato col mio fisioterapista che ipotizza infiammazione del tendine rotuleo dovuta a un sovraccarico che ha provocato contratture nel quadricipite.
Mi ha consigliato di fare ghiaccio e stretching (corpo libero e foam roller), cosa che sto facendo da circa una settimana sensza avere miglioramenti.

Sto anche applicando Artorsilene schiuma al 15% 3 volte al giorno, ma essendo il tendine poco vascolarizzato immagino faccia poco.


Faccio presente che lo scorso ho fatto 2 rmn (ad alto campo) in due anni a quel ginocchio, perchè tende ad andarmi in sofferenza (una tendinite quadricipitale e una infiammazione della zona ileotibiale).
Entrambe le RMN non hanno trovato nulla di anomalo.

La mia gamba dx è, per sua natura, più piccola e debole della sx, nonostante io faccia, in palestra, sotto controllo del fisioterepista, esercizi mirati al rinforzo muscolare (oltra a molto stretching).


Quello che volevo sapere è, secondo voi, visti i sintomi, può trattarsi di una tendinite rotulea?

Come devo procedere?
è meglio che cessi l'attività ciclistica al momento, pur essendo un'attività a basso impatto sul ginocchio?


Grazie mille.


Saluti

[#1]  
Prof. Enrico Pelilli

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Quasi sicuramente si tratta di una entesite (così si chiamano le infiammazione dei tendini alla loro inserzione scheletrica).
Un esame ecografico mirato potrà, eventualmente evidenziare fenomeni degenerativi che possono associarsi all'infiammazione. Il trattamento più usato sono le onde d'urto, ma se fossero evidenziabili iniziali segni di degenerazione tendinea, per uno sportivo come lei, troverebbero indicazioni anche infiltrazioni con PRP (estratti piastrinici) come stimolanti la riparazione tissutale.
Lei descrive anche una ipotonia dell'arto inf. dx.
Potrebbe trattarsi di un fenomeno secondario a qualche incidente che ha limitato la funzionalità dell'arto inf. dx., con rapida riduzione del tono muscolare, ma recuperabile con esercizi isotonici del quadricipite.
Tuttavia, se questa peculiarità si trascina dalla giovane età, potrebbe trattarsi di una emipertrofia sin. congenita sfumata e non riconosciuta. L'arto inf. dx. è anche un po' più corto (cm 1 o 2)! Ha più forza nella mano sin.? Se cosi è, programmi una visita da un genetista.
Mi rendo conto che forse, più che risolverle un dubbio, ne ho creati altri... Ma nella medicina a volte le cose sono così: le vie del Signore sono infinite.
Dr. Enrico Pelilli
Specialista in Ortopedia e Traumatologia Infantile

[#2] dopo  
Utente
Gambe della stessa lunghezza. Nessuna dismetria. Nessun infortunio che possa avermi fatto perdere tono. Le braccia sono uguali, anzi, il destro forse è più forte.

Per il ginocchio, si, anche secondo il mio fisio, il problema attuale è un’infiammazione dell’inserzione del tendine sulla rotula.

Lui mi ha detto che la bici non dovrebbe peggiorare le cose a patto di non fare fuori sella, lei che ne pensa ?

[#3]  
Prof. Enrico Pelilli

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Bene, era una ipotesi a cui, magari, non si era pensato.
Comunque l'ipotonia dell'arto inf. dx., a questo punto, è comunque la conseguenza di un uso minore, che, come capita talvolta nella medicina, è una giostra che gira da sola.
Succede che il cervello non può che apprezzare questa minor prestanza dell'arto inf. dx. Se lei pedala, la sin. spinge e la dx. va a rimorchio, lo stesso se corre o se deve fare un salto, la spinta viene istintivamente assegnata all'arto che il cervello apprezza più forte e stabile.
Quindi cerchi di risolvere l'entesite del rotuleo dx., poi cominci a lavorare solo con l'arto inf. dx. (in palestra macchine solo per il quadricipite dx., in bicicletta pedali solo con il dx.). Rinforzi il dx. e lasci indebolire il sin. Quando saranno alla pari, automaticamente il cervello realizzerà la simmetrica prestanza e il lavoro dell'allenamento verrà ripartito equamente con simmetrizzazione del trofismo muscolare.
Dr. Enrico Pelilli
Specialista in Ortopedia e Traumatologia Infantile

[#4] dopo  
Utente
Salve Dottore,
dopo qualche giorno in cui ho fatto, come suggeritomi dal fisioterapista che, vista la situazione mi segue a distanza, di stretching, foam roller e automassaggio (al quadricipite), il dolore è quasi del tutto sparito anche al tatto.
L'unico momento in cui ho ancora un po' di dolore è appena sveglio e la mezz'ora seguente. E' normale? E' un buon segno?

Saluti