Utente
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 27 anni e una ventina di giorni fa ho ricominciato una leggera attività fisica in casa, con esercizi a corpo libero tipo squat, flessioni, addominali ed esercizi abbastanza leggeri.
Da circa due settimane però soffro di uno strano dolore alla schiena, tra le scapole, che si diffonde per circa 10 cm andando verso il basso.

Tale dolore è quasi irrilevante durante la giornata, ma comincia a crescere a riposo a letto, durante la notte, dopo circa 4-5 ore da coricato.

E' un dolore che aumenta col tempo che passo a riposo e che viene ad aumentare quando provo ad "allungare" la colonna vertebrale.

Durante queste due settimane ho svolto degli esercizi di allungamento della colonna e potenziamento muscolare, consigliatimi da un caro amico fisioterapista che purtroppo, data la situazione di emergenza sanitaria e data la distanza, ha potuto solo constatare i miei sintomi in maniera telematica.
Da una sua priva valutazione, sembra un blocco vertebrale, causato anche da una mia scorretta postura, che mi porta ad avere il collo erroneamente in avanti e, di conseguenza, di soffrire spesso anche di dolori cervicali (ho tutt'ora le scapole molto accentuate, o "alate", mentre 15 anni fa ho sofferto in maniera più marcata di cifosi posturale, corretta con ginnastica correttiva).
Ho utilizzato un antinfiammatorio locale in schiuma, ma non ho ottenuto risultati.

Nonostante non abbia molti fastidi durante la giornata poiché sono da seduto o in piedi, al mattino presto questi dolori diventano tanto fitti da tagliarmi il fiato nel caso io provi a fare profondi respiri o provi ad "allungare la schiena" (cosa che non accade di giorno, in quanto mi basta circa mezz'ora fuori dal letto per far affievolire quasi totalmente il disagio), causandomi quindi perdita di sonno dalle 4-5 del mattino.
Ho provato a cambiare posizione (di fianco, pancia in giù, di lato) senza risultati, così come ho provato a dormire su un differente materasso.


Gradirei sentire quindi un vostro cordiale parere in merito e chiedervi quale possa essere la figura più indicata per valutare la mia attuale condizione: fisioterapista, ortopedico?

[#1]  
Dr. Antonio Valassina

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
ALBANO LAZIALE (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro ragazzo, il problema è che a distanza non si possono fare diagnosi in assenza di una visita clinica e valutazione diretta degli esami eseguiti.
Il dolore dorsale interscapolare nei giovani adulti è molto raro e, in genere, è riferibile a problemi legamentosi del rachide molto particolari.
In questa fascia di età, inoltre, è bene considerare altre patologie che non risiedono nel rachide, ma negli organi contigui come l'aorta (rarissima a questa giovane età) oppure l'esofago, molto più frequente.
Data la presenza di un reflusso gastoro-esofageo ti consiglio di risentire in primo luogo il tuo gastroenterologo e di
valutare la terapia in atto.
Cordiali saluti
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante