Utente
Egregi dottori,
crca 2 anni e mezzo mentre praticavo crossfit, saltando sul classico cubo alto 60cm, mi sono sbilanciata ed ho sbattuto fortemente la gamba in zona tibia anteriore sullo spigolo del suddetto cubo (in legno).

Le conseguenze a breve termine sono state: zona di abrasione con lieve fuoriuscita di sangue sulla zona dove ho accusato il colpo secco sullo spigolo, mentre invece appena sopra a questa zona (dove la tibia ha continuato a strisciare mentre mi riposizionavo coi piedi a terra) la zona si presentava livida e gonfia.

In seguito a questo episodio, al quale ho dato ahimé poco peso, mi sono automedicata e nel giro di una settimana sono stata meglio.
È sempre rimasto questo gonfiore, ed a distanza di 2 anni e mezzo mi ritrovo la cicatrice dell'abrasione scavata (come se mancasse carne) e appena sopra, dove la zona ha strisciato fortemente, ho questo gonfiore che nel giro di questi anni e' diventato duro ed è un leggermente sensibile al tatto.

Ora vi chiedo, premettendo che tra qualche giorno vedrò un ortopedico, di cosa potrebbe trattarsi?
Sono molto in ansia ed ho paura di aver trascurato qualcosa che può essersi trasformato in qualcosa di brutto.

Tra l'altro ora sono incinta, sto per entrare nel settimo mese, e non credo di poter fare molte indagini strumentali (tipo radiografia o risonanza magnetica).

Grazie mille in anticipo,
cordiali saluti

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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È verosimile che l'ematoma si sia organizzato e/o che il periostio contuso abbia reagito provocando una ossificazione aggiuntiva sulla superficie della tibia. Penso che non sia nulla di serio, ma l'ortopedico che la visiterà avrà più possibilità di tranquillizzarla.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta, lei è di Bologna e non siamo molto lontani, io sono della provincia di Forlì-Cesena.
Nel frattempo il medico di base mi ha prescritto un ecografia di cute/sottocute (in fase di prenotazione mi hanno detto che potrebbe trasformarsi in muscolo-scheletrica se ritenuto necessario). Questa indicazione del medico di base per quale diagnosi può fare più propendere? È corretto fare l'ecografia in attesa della visita ortopedica (che mi sono autoprescritta) od è meglio attendere il consulto dell'ortopedico?
Vorrei aggiungere che guardando delle vecchie foto al mare, ne ho trovata una di circa 7 mesi dopo l'accaduto in cui la zona contusa era ancora gonfia e scura, ma purtroppo presa dagli impegni organizzativi del matrimonio non mi sono mai fatta visitare.
Le chiedo come ultima cosa, può una contusione creare un danno che può trasformarsi in un tumore?
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Una richiesta di accertamenti non fa "propendere per una diagnosi". L'ecografia di cute e sottocute è già di per sé una ecografia muscolo-scheletrica, e se alla prenotazione le hanno detto così vuol dire che il medico che eseguirà l'ecografia è in grado di eseguire una eco muscolo-scheletrica. Fa bene a farla prima della visita dell'ortopedico, e forse anche una radiografia della tibia con anche una proiezione tangente alla "zona dura" gli può essere utile
Per quanto riguarda l'ultima domanda, sono descritti in letteratura alcuni casi di tumori ossei a seguito di traumi, insorti però in genere durante il processo di guarigione. Questi casi sono peraltro statisticamente molto rari se si considera il numero di contusioni che la popolazione mondiale riporta quotidianamente; bisogna poi tenere conto, fra di essi, dei tumori preesistenti che sono stati semplicemente svelati dal trauma, e del fatto che questi tumori progrediscono rapidamente e non stanno silenti per 2 aa e più.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio per l'ulteriore risposta..
Essendo incinta, non credo di potermi sottoporre ad una radiografia se non proprio strettamente necessario o urgente. Non so se il mio caso possa risultare urgente.
E non so, appunto per via della gravidanza, se rimandare le indagini strumentali a dopo il parto (circa 3 mesi), perché ho paura che nel frattempo l'ecografia dia risultati dubbi, da indagare con indagini che io al momento non posso fare (sempre se non strettamente necessario) e questo mi possa mettere ulteriore ansia.
Oltre al fatto che sono un po' arrabbiata con me stessa per avere sottovalutato questa cosa per 2 anni e mezzo e mi sia venuta la fissazione proprio ora che sono incinta e dovrei cercare di stare tranquilla.
Lei escluderebbe quindi la degenerazione tumorale per il fatto che sono passati 2 anni e mezzo dall'accaduto e che la zona, tutto sommato, sia rimasta invariata?Questo mi voleva far capire o sbaglio?

[#5] dopo  
Utente
Gentilissimo dottor Donati,
volevo aggiornarla in merito all'ecografia che fatto stamattina. Appena l'operatore mi ha vista e mi ha tastata mi ha detto che sicuramente era un ematoma calcificato oppure un ispessimento dei tessuti, che l'osso proprio non poteva essere (stessa cosa mi aveva già detto il medico di base).
Eseguita l'ecografia, mi ha confermato verbalmente la diagnosi di tessuti inspessiti, come referto ha scritto "Ecografia muscolotendinea gamba DX: Non sono evidenti espansi a livello del tessuto sottocutaneo al III medio anteriore della gamba destra".
In sostanza, mi hanno confermato di non aver bisogno di una visita ortopedica, e che i tessuti della gamba rimarranno per sempre così perché oramai sono già passati quasi 3 anni.
Oggi pomeriggio aggiornerò il medico di base, nel frattempo le chiedo: alla luce di quanto emerso dall'indagine ecografica ed alla luce del fatto che io non ho dolori ossei né muscolari (non ne ho mai avuti) posso stare tranquilla e chiudere questo capitolo?
La ringrazio nuovamente

[#6]  
Dr. Umberto Donati

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Se ha già avuto rassicurazioni in tal senso da chi l'ha visitata e ha fatto l'ecografia, quali elementi in più per poter esprimere un parere posso avere io, che non l'ho visitata e non ho visto l'ecografia? Si tranquillizzi e pensi alla gravidanza.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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[#7] dopo  
Utente
Le chiedo scusa per la domanda banale e le do ragione, devo uscire da questo circolo vizioso di paranoia ed ansia che mi sono creata e pensare alla mia bambina.
Purtroppo ho avuto numerose disgrazie in famiglia che mi portano a non affrontare con serenità la vita e a vedere sempre tutto nero.
La ringrazio ancora molto per la sua disponibilità e la ammiro per la dedizione che ha nel suo lavoro, questo è dimostrato dalle innumerevoli risposte che da ai pazienti su questo sito, tutte risposte molto esplicative e poco scontate.
Ancora grazie!