Utente
Buongiorno,
ho subito frattura scomposta testa 5 metacarpo mano dx.
con diagnosi: frattura chiusa, ossa metacarpo, sito non specificato.

Domani mi sottopongo ad intervento di: riduzione incruenta di frattura di carpo e metacarpo senza fissazione interna.

Vorrei sapere se c'è la possibilità di un recupero funzionale al 100% o se ci sono concrete possibilità di non tornare come prima?

La decisione di procedere con l'intervento è corretta?


Grazie per l'attenzione.

Cordiali saluti.


Benevelli Simone

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Dr. Sandro Reverberi

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Gent.mo Utente, l'"intervento" proposto (se è corretto quanto Lei scrive), non è un intervento vero e proprio ma si tratta di una riduzione incruenta della frattura, cui verosimilmente seguirà una immobilizzazione in apparecchio gessato. Direi che dovrebbe essere una soluzione corretta, dato che la frattura è scomposta. Se la riduzione incruenta non fosse buona (eventualità rara ma possibile), già che fa una anestesia locale o generale, probabilmente converrebbe procedere ad un intervento chirurgico vero e proprio, con una incisione per permettere la riduzione anatomica dei frammenti e la loro stabilizzazione con mezzi di sintesi (fili di Kirschner, viti, ecc. a seconda del tipo di frattura). Anche questo è corretto. La restituzione al 100 % della funzionalità è possibile ma non in tutti i casi ; quanto più la frattura è scomposta, tanto più è probabile che possano rimanere dei postumi. Proprio per ridurre al minimo i postumi le hanno proposto la riduzione incruenta, nel tentativo di ridurre i frammenti di frattura nella maniera migliore.
Dr. Sandro Reverberi