Utente
Salve dottore, già le avevo scritto su questo forum sui dolori che ho sul polso sinistro in un altro consulto, ma non posso più scriverle là.

Io mi ero fatto male al polso sinistro circa 9 mesi fa in seguito a una caduta mentre giocavo a pallavolo.
Il mio sintomo principale è dolore alla base del pollice e alla tabacchiera anatomica quando muovo la mano e dolore sempre nelle posizioni sopracitate quando premo sul muscolo del pollice.
Io ho già fatto 2 radiografie, 1 risonanza magnetica, diverse visite ortopediche e una visita dal chirurgo della mano a Pordenone e tutti non hanno evidenziato sindrome di De Qurvain, lesioni tendinee o del legamento scafo-lunato (sulla risonanza era evidenziato lievi esiti distruttivi nella sua parte prossimale, che per il dottore non era niente) e nessuna frattura dello scafoide.
Il medico di Pordenone mi aveva prescritto una TAC al polso e una radiografia a pugno chiuso di entrambi i polsi, ma non sono riuscito a farle per lo scoppio della pandemia.
Io ho tenuto un tutore con stecca per circa 6 mesi e il dolore era diventato molto lieve, anche se alcuni movimenti erano un pò dolorosi.
2 giorni fa molto ingenuamente mentre giocavo a calcio mi sono messo in porta e durante una parata a un tiro neanche forte mi è ritornato il forte dolore solo ai movimenti.
Questa cosa mi ha buttato molto giù perché dopo mesi il mio dolore era diventato molto leggero, quasi solo un fastidio e adesso sono ritornato pressoché al punto nel cui ero qualche mese fa.
Per lei dottore cosa può essere questo dolore che mi perseguita da ottobre?
Quali esami mi consiglia?

La ringrazio in anticipo per la risposta
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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"Cosa può essere" non le serve. A lei serve sapere cosa è. Faccia gli esami richiesti dal chirurgo della mano di Pordenone e glieli porti per completare quella visita e capire quale sia il problema. Non è possibile indovinare una diagnosi a distanza, e purtroppo fare ipotesi è del tutto inutile: bisogna invece mettere insieme sintomi, segni clinici, segni radiografico per arrivare a una diagnosi di certezza e di conseguenza decidere il da farsi.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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[#2] dopo  
Utente
Salve dottore, oggi ho ritirato il referto della radiografia a pugno chiuso dei polsi e ancora non ho trovato cosa possa avere.
Sul referto è riportato:
" RX POLSO SN
RX POLSO DX
Non si apprezzano alterazioni morfostrutturali scheletriche con caratteristiche di attività.
Conservati i rapporti articolari.
Non opacità di significato patologico a carico dei tessuti molli dei tessuti molli perischeletrici. "

Questa cosa mi sta molto demoralizzando, perché sto andando per gli 11 mesi di questo fastidioso dolore e nessuno e niente mi sta trovando cosa ho in questo cavolo di polso, mi sto anche rassegnando a non andare più a fare altre visite, perché mi sembra solo che sto buttando soldi e tempo. Lei cosa mi consiglia? Perché ormai ho girato da per tutto fra ortopedici e chirurgo della mano e ho fatto quasi tutti gli esami che potevo fare.

La ringrazio in anticipo per la risposta. Buona giornata

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Non ho nessun elemento per modificare la precedente risposta. La rilegga con maggior attenzione, perché è più seria di quanto lei creda
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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[#4] dopo  
Utente
Scusi la disturbo ancora dottore.
Oramai ho fatto una decina di visite fra ortopedici e chirurgo della mano e sono state escluse fratture delle ossa carpali, lesioni legamentose (il mio dottore pensava alla lesione dello scafo-lunato,ma un mio amico ortopedico dopo la radiografia a pugno chiuso l'ha scartata), il chirurgo della mano ha scartato la sindrome del tunnel carpale e la sindrome di De Qurvain. Adesso mi manca la TAC, ma secondo l'ortopedico che conosco non sa cosa possa vedere di più il chirurgo della mano rispetto alla RMN. Questa cosa mi sta demoralizzando, perché io voglio studiare per diventare chirurgo e avere un polso che funziona male non mi aiuta molto.
La ringrazio per la risposta.
Saluti

[#5]  
Dr. Umberto Donati

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Qualsiasi accertamento di imaging (ecografia, Rx, TAC, RMN) non si fa "tanto per vedere se c'è qualcosa"., ma solo ed esclusivamente per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. L'esame non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per utilizzarlo, ma serve solo ed esclusivamente al medico che l'ha prescritto dopo aver interrogato, ascoltato e visitato il paziente.
In secondo luogo, non è certo il referto di una rx o di una Tac o di una RMN a consentire da solo di fare diagnosi o addirittura di decidere se occorra per esempio un intervento. Quindi un referto negativo non deve essere causa di frustrazione, proprio perché una radiografia negativa (ammesso che lo sia davvero) può consentire allo specialista di escludere una serie di patologie che avrebbero potuto giustificare quella sintomatologia, e quindi di rivolgere l'attenzione ad altre ipotesi, magari meno frequenti.
Mostri le radiografie allo specialista che le ha prescritte e senta cosa le dice, e smetta di pensare che può trovare su internet la soluzione da chi non l'ha mai visitata, soprattutto in considerazione del fatto che è già stato visitato da diversi specialisti. Il ricorso a un altro chirurgo della mano, ovviamente più esperto del primo, va preso in considerazione solo nel momento che quello attuale non riesce a individuare le cause del problema, altrimenti ricomincia ogni volte da capo.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
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