Utente
Buongiorno, ho un forte dolore all'anca e dopo raggi e risonanza ho ricevuto questi referti:

RM:
Esame eseguito mediante sequenze sui piani assiale, sagittale e coronale, variamente pesate.

Nessun esame precedente di riferimento per confronto.

La cavità acetabolare appare normoconformata con spessore articolare coxofemorale
sufficientemente ampio.
Integra la cartilagine articolare di rivestimento.

Non si apprezzano aree di osteonecrosi o fenomeni di algodistrofia a carico della testa e del collo
femorali.
In corrispondenza della testa femorale si riconosce unicamente areola di rarefazione della
trabecolatura spongiosa di aspetto pseudocistico, delimitata da orletto di sclerosi periferica e delle
dimensioni di 9 mm circa.

In corrispondenza del terzo prossimale diafisario del femore si apprezza area ovoidale di alterato
segnale, sfumatamente ipointensa in T1 ed iperintensa nelle sequenze T2-STIR, delle dimensioni di
37 mm, di non univoca interpretazione.
Necessario confronto con radiogrammi standard,
eventualmente seguito da studio TC mirato o RM ad alto campo con mdc ev.

Leggermente ispessita l'inserzione trocanterica dei tendini dei muscoli piccolo e medio gluteo da
lieve tendinite inserzionale.
Si associa piccola raccolta fluida di morfologia ovoidale del diametro di
28 mm lungo il decorso tendineo.

Nella norma le restanti componenti capsulo - ligamentose e miotendinee esaminate.

Non segni di versamento articolare coxofemorale.




RX:
Trofismo osseo regolare.

La cavità acetabolare appare normoconformata con spessore articolare coxofemorale normo ampio.

Netto il profilo della testa femorale.
In corrispondenza di quest'ultima si apprezza millimetrica
areola di rarefazione della trabecolatura spongiosa delimitata da orletto di sclerosi periferica.

Non rilevabile radiologicamente l'area di alterato segnale segnalata in corrispondenza del terzo
diafisario prossimale del femore.

Non calcificazioni periarticolari.



Cosa si può ricavare da queste informazioni?
Devo preoccuparmi?

[#1]  
Dr. Claudio Bosoni

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PIACENZA (PC)

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Buongiorno,
lei mi invia 2 accertamenti strumentali dell' anca, però prima voglio saper dove si colloca esattamente il punto più doloroso e le terapie passate e presenti. Nel frattempo eseguirà questi esami: uricemia - calcemia - fosforemia - VES - PCR - Ratest
Waaler-Rose - mucoproteine - emocromo - fosfatasi - fosfatasi ac. - calciuria - fosfaturia. A risentirci.
Dr. Claudio Bosoni

[#2] dopo  
Utente
Nessuna terapia passata né presente, a parte un po' di fisioterapia e di esercizi di movimento risultati inefficaci.
Il punto più doloroso è all'interno dell'anca sinistra, spesso si irradia verso il basso, a volte fino al ginocchio altre addirittura alla caviglia.
Il dolore è persistente e lieve ma si acuisce moltissimo quando sospendo il piede in avanti o alzo in generale la gamba.

[#3]  
Dr. Claudio Bosoni

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PIACENZA (PC)

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Iscritto dal 2020
Cominciamo col fare qualche accertamento:

-- Rx rachide l-s (sospetta lombosciatalgia)

-- RMN rachide l-s (per sospetta ernia discale)

-- EMG arto inferiore sx (per sospetto Sdr. da intrappolamento
dei nervi arto inf. con alterata conduzione
Dr. Claudio Bosoni

[#4]  
Prof. Alessandro Caruso

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MESSINA (ME)

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Iscritto dal 2006
Egr. signore la descrizione di un referto è ovviamente enormemente limitativa rispetto ad un consulto clinico e ad una valutazione diretta e visiva degli esami diagnostici per immagini.
Le sue, nel caso di specie, sono informazioni molto vaghe e generiche. e la descrizione radiografica riguarda solamente l'aspetto anatomico dell'anca , e non quello funzionale diretto oltre a quello incrociato e riferito ad altri settori viciniori che hanno relazione con l'anca..

Ne la medicina puo' basarsi solamente sulle informazioni , ossia sull'anamnesi o sulla descrizione di un referto.

L'esame diagnostico per immagini , come ogni esame strumentale, ( elettrocardiogramma o elettroencefalogramma ecc.ecc. ) va visionato approfonditamente dallo specialista dell'apparato anatomo funzionale corrispondente , per potere valutare una congruità o meno dei vari dati che portano ad una diagnosi di certezza. e non di probabilità o di esclusione.

Pur eseguendo altri esami clinioci o diagnostici, è ovvio che lei debba eseguire obbligatoriamente un consulto specialistico ortopedico prima di fare altri esami , in quanto gli accertamenti clinici e strumentali vanno eseguiti in maniera mirata e se necessari .
E solamente un esame semeiologico e clinico dello specialista del settore puo' ovviare in tal senso .
Solamente visitando la sua deambulazione , il suo rachide e le sue anche si puo' chiaramente selezionare quali esami diagnostici hanno la priorità.

Certo il sospetto, da come lei riferisce , farebbe supporre una lombosciatalgia , dolore che provenendo dal rachide lombare passa anche dall'anca e scende anche sino al piede e pertanto dice bene il Collega che mi ha preceduto, nel volere indagare per tale patologia., facendo esami ad ampio raggio, anche invasivi e non semplici

Ma certamente un esame specialistico ortopedico a priori
( valutazione clinica semeiologica, valutazione della deambulazione, del rachide e della funzionalità motoria e dela distribuzione sensitiva degli arti ), discriminerà ogni dettaglio e permetterà di selezionare quegli accertamenti veramente mirati ed utili . .

Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -