Dolore sempre più continuo al fianco destro

Buongiorno, sono una signora sarda di 37 anni con un problema irrisolto da circa un mese. Innanzitutto voglio raccontare la mia storia clinica. 15 anni fa sono stata operata di colecisti in laparoscopia, 9 anni fa ho avuto mia figlia con un cesareo (spinale faticosa, punta 3/4 volte perchè non si trovava il punto giusto), durante la gravidanza coliche renali perchè la bimba schiacciava il rene destro, soffro di bruxismo ai denti e anche un pò di insonnia, in famiglia ci sono diversi casi di artrosi alle ginocchia, sono portatrice sana di anemia mediterranea e mi pare di aver detto tutto. Veniamo al dunque. Da circa 4 anni tra la Liguria dove stavo e la Sardegna dove sto ora sono stata curata da dei fisiatri la prima volta per una coxoartrosi dell'anca destra con Cartijoint e qui in sardegna escludendo la coxo, per una tendinopatia dell'adduttore. Diagnosi incerta e comunque visto che mi si bloccava di continuo l'anca la dottoressa mi fa fare infrarossi e laser. Mentre faccio le terapie cado e mi faccio male al piede destro (avevo i tacchi). Altro ciclo di infrarossi e laser ma aggiunge anche infrarossi a bagno al piede. Mentre faccio queste ultime terapie mi si presenta gradualmente fino a diventare questi giorni sempre più intenso un dolore sotto la costole al fianco destro (più esterno che interno). Intanto l'anca pare andare meglio (il piede un pò meno) ma il medico mi prescrive un'eco addome per vedere a cosa è dovuto sto dolore. Si presenta soprattutto quando mi sdraio sul fianco destro o assumo una posizione sbagliata (sto male soprattutto al mattino e alla sera). All'inizio era lieve, adesso sempre più forte tant'è che mi procura nausea. Sto bene solo quando sto ritta e possibilmente a braccia sollevate. Comunque dall'eco risulta una novità per me in quanto mi si dice che è congenito: sospetto angioma di 8 cm. sul fegato, inoltre tutto a posto il resto a parte formazioni litiasiche bilaterlmente delle dimensioni maggiori di 4,5 mm. Dalle analisi urine comunque risulta tutto regolare quindi escludono coliche renali e mi fanno fare una tac addome. Dalla TAC risulta come prima ipotesi angioma cavernoso di quasi 10 cm. nel segmento VII del fegato da tenere sotto controllo ogni 6 mesi. Non risulta altro e il dolore non è causato da ciò, mi si dice che forse è la bile ingrossata ma viene esclusa visto che sono stata operata di colecisti. Comincio a stare sempre peggio e il mio medico mi fa fare una radiografia alla colonna lombo sacrale. Da essa risulta: minima rotazione a destra dei metameri, impronte discali sulle limitanti al passaggio DL, schisi mediana semplice dell'arco posteriore di S1, clips metalliche all'ipocondrio DX come da pregressa intervento sulle vie biliari. Di cosa si tratta? Sto male a causa di ciò? Cosa mi consigliate? Scusate se sono stata lunga ma non volevo dimenticare nulla. Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.Saluti
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Ortopedico attivo dal 2008 al 2013
Ortopedico
E' strano che non si sia in grado di fare una diagnosi di coxartrosi con sicurezza: le radiografie non possono dare quadri dubbi su questo tipo di patologia.
La tendinopatia dell'adduttore può dipendere dall'anca (e siamo da capo).
Il dolore costale può dipendere in quella sede dalle ultime vertebre toraciche, non lombari.
Il fatto che stia bene solo quando sta ritta e possibilmente a braccia sollevate indica una problematica osteo-articolare e questo mi riconduce alla colonna toracica bassa, anche se le radiografie fossero negative per gravi alterazioni, in quanto il dolore non è correlato al quadro radiologico. La radiografia serve a escludere eventuali "altre" cause locali imprevedibili.
Personalmente farei delle infiltrazioni del nervo intercostale, cosa che ho già sperimentato con esito positivo.
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