Utente 257XXX
Ho 44 anni e circa dieci anni fa mi è stato riscontrato un neurinoma dell'VIII di circa 2 mm nel fondo del CUI. Mi è stato consigliato di monitorare nel tempo lo sviluppo della patologia. All'ultima RMN del novembre 2006, il tumore è di circa 4 mm. Nel frattempo l'acufene è aumentato e la lieve ipoacusia iniziale è peggiorata. E' consigliabile ricorrere alla chirurgia, e quali rischi ci sono. Esistono altre forme non chirurgiche di trattamento della patologia. Eventualmente quali i centri specializzati per il trattamento di questa patologia. Grazie

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Dr. Gianluca Capra

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VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)

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non penso che sia la sede per elencare le possibili conseguenze di un intervento chirurgico, ne parli con il chirurgo eventualmente, esiste comunque anche la possibilita di trattare con gamma knife (una specie di radioterapia),si documenti dove in zona è possibile effettaure entrambe le procedure e decide dopo avere parlato con i colleghi che esamineranno il caso
Gianluca Capra

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Prof. Filippo Alongi

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NEGRAR (VR)

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Caro utente,
i neurinomi dell'acustico possono essere trattati anche con la radioterapia. Di solito però si riserva tale trattamento per tumori piccoli, in pazienti non operabili o con un unico orecchio funzionante(es.anziani).
La tecnica adeguata potrebbe essere la RT Gamma-knife, apparecchiatura di radioterapia stereotassica usata in collaborazione con i neurochirurghi che permette di erogare una alta dose di raggi gamma, risparmiando al meglio i tessuti sani circostanti e conseguentemente la funzione uditiva.
PRO:buona possibilità di conservare udito, nessun rischio chirurgico, basso rischio di paralisi del nervo facciale.
CONTRO:Il tumore viene solo bloccato nell'accrescimento e può riprendere successivamente la crescita; ma la formazione sostanzialmente non viene eliminata come con l'approccio chirurgico. Quest'ultimo però difficilmente garantisce l'udito.
Terza opzione è la vigile attesa se il tumore è stabile e/o il paziente non accettta le altre due opzioni.
Per eventuali altre informazioni sul possibile trattamento nel suo caso specifico, può contattare l'unità di Neurochirurgia-Gamma Knife del San Raffaele di Milano, dove il trattamento può essere preso in considerazione da un team multidisciplinare di specialisti neurochirurghi e radioterapisti.
Cordialità
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

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Dr. Andrea Mezzoli

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cara signora,si rivolga al Dott. Sanna di Piacenza che è il massimo esperto italiano sul neurinoma.
Andrea Mezzoli