Utente
Buongiorno,
a dicembre 2004, in corrispondenza di un forte raffreddore ho cominciato ad avere problemi di ipoacusia e acufeni ad entrambe le orecchie. Lì per lì non gli ho dato troppa importanza anche perché in passato avevo avuto qualche sporadico fenomeno analogo passato dopo pochi giorni. Dopo circa un mese, però la situazione è degenerata : ipoacusia a livelli di quasi sordità, acufeni molto marcati, la mia voce rimbombava all’interno e i raffreddori molto intensi si ripetevano (scusate il linguaggio poco tecnico) per non parlare del totale disagio. L’otorino mi diagnosticò una forte deviazione del setto nasale e qualche piccola lesione timpanica anche se rimarginata da tempo e visitandomi il tratto rino-faringeo con uno particolare strumento (a bacchetta con un lumino in cima) che mi ha infilato dalle narici fino quasi in gola disse che non aveva mai visto così tanto catarro in vita sua, ed era tutto accumulato nelle tube e nel tratto rino-faringeo. La terapia immediata fu di cortisone e fluidificante (iniezioni) e dopo tre settimane mi passò, anche se non del tutto. L’otorino mi raccomandò inoltre di operarmi di settoplastica e turbinati in quanto la deviazione del setto era tale da essere imputata certamente come causa di tutto. Per evitare il ripetersi di tale spiacevolissimo disagio non ho esitato e mi sono fatto operare. La funzionalità del naso è migliorata sensibilmente e dall’operazione (aprile 2005) fino a dicembre 2005 nessun problema, ma con l’arrivo dell’inverno è ricominciata la formazione di catarro nelle tube e tutte le conseguenze già dette ritornando di fatto come l’anno precedente (forse leggermente meglio). Tra l’altro senza avere mai un raffreddore (almeno apparente). L’otorino in questi giorni mi ha praticato dei cateterismi tubarici che hanno migliorato la situazione, ma ormai sono tre mesi che la situazione è accettabile, ma tutt’altro che risolta. Ho chiesto spiegazioni all’otorino chiedendogli se non era il caso di effettuare esami più approfonditi (TAC o altro), ma mi ha detto che non era il caso. Ho persino pensato che potessero essere una causa i due denti del giudizio superiori, mai fuoriusciti, ma insinuati nel palato orizzontalmente ben all’interno dell’arcata dentaria. Di fatto li sento al tatto in una posizione del tutto innaturale, anche se non mi hanno mai dato problemi. Nella mia ignoranza ho pensato che potessero essere la causa di formazione del catarro in quantità industriale o comunque un ostacolo nel flusso di smaltimento dello stesso. Mi sentirei di escludere allergie in quanto non ne ho mai sofferto. Non mi sento di lamentarmi del mio otorino che mi è sembrato preparato, professionale e non superficiale, ma i risultati non sono certo soddisfacenti, potete darmi qualche consiglio, ed in merito ai denti c’è qualche possibilità che possano effettivamente influire ?? Grazie infinite per qualsiasi consiglio vi sentiate di darmi.

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Dr. Gianluca Capra

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Gentile Utente,
direi che dalla particolareggiata e precisa descrizione che ha fatto della sua storia anamnestica emerge che il collega ha operato nel modo migliore risolvendo il suo problema, il catarro che persiste a livelllo rinofaringeo puo' in parte essere rimosso con lavaggi nasali quotidiani ed inalazioni caldo umide con bicarbonato, potrebbe altresi essere utile un ciclo di terapia termale con acqua sulfurea salso-bromoiodica almeno una volta all'anno effettuando docce nasali ed eventualmente se indicate insufflazioni endotubariche.
Ne parli anche con il suo otorino di fiducia.
Cordiali saluti
Gianluca Capra

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto dei consigli, dr. Capra.

Cordiali Saluti.