Attivo dal 2006 al 2012
Circa due mesi fa sono stato ricoverato in otorino per vertigini posizionali che hanno curato con flebo di mannitolo, levopraid e microser. da allora mi si sono presentati parecchi inconvenienti tra cui tachicardia accompagnata saltuariamente da attacchi d'ansia, sbalzi di pressione, emicranie e ultimamente la comparsa nuovamente delle vertigini.
I miei dubbi sono: esiste una soluzione definitiva che non mi faccia avere più le vertigini? gli altri sintomi che si sono manifestati, sono in relazione con la malattia o i farmaci ad essa correlati? se non esiste una soluzione definitiva sono costretto a vita all' uso di questi farmaci ogni volta che essi si ripresentano? e come devo comportarmi in presenza di questi sintomi?
esiste una possibilità, nel caso non ci siano sistemi definitivi, di ottenere un'invalidità che giustifichi la mia assenza dal lavoro nel periodo di durata dei sintomi?
Attendo vostre nuove.

[#1]  
Dr. Domenico Cifarelli

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Gentile signore, se lei è affetto da vertigini "posizionali", allora la terapia che lei ha eseguito non è corretta nè giustificata (soprattutto il mannitolo), a meno che non abbia altri disturbi che la possano giustificare (per es. importanti disturbi di tipo neurologico). La terapia della vertigine posizionale (più correttamente canalolitiasi)invece consiste nell'eseguire alcune manovre di posizionamento che servono a rimandare nella loro sede naturale gli otoliti (specie di "sassolini" che si trovano nell'orecchio inerno) che si sono spostati dalla loro sede naturale e che le creano vertigine quando la sua testa è in una ben determinata posizione nello spazio. Queste manovre sono eseguibili ormai in quasi tutti i Centri di Otorinolaringoiatria ed in tutti quelli in cui esiste un Centro di Vestibologia o in ogni caso da chi le conosce.
Possono essere recidivanti ma nella grandissima maggioranza dei casi si risolvono proprio con le manovre suddette.
Cordiali saluti
Domenico Cifarelli
Otorinolaringoiatra
Allergologo

[#2]  
Dr. Alessandro Valieri

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Caro Paziente,
la vertigine posizionale parossistica benigna, oggi classificata come canalolitiasi, non necessita di terapia farmacologica, bensì di manovre riabilitative.
Comunque prima del giudizio sull'adeguatezza terapeutica occorerebbe esprimere considerazioni sul corretto indirizzo diagnostico:ha eseguito esame audiometrico, prove caloriche vestibolari e manovre diagnostiche per VPPB?
Sul nesso fra terapia da Lei eseguita e insorgenza dei disturbi lamentati sarei scettico.
Per il discorso inabilità lavorativa, è palese come ogni sindrome vertiginosa risulti invalidante ai fini della normale performance di vita e lavorativa.
Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
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[#3] dopo  
Attivo dal 2006 al 2012
Ho saputo che il mannitolo aiuta a perdere la ritenzione di liquidi è vero? perchè ho notato che in questi ultimi tempi che sto soffrendo nuovamente di vertigini ho una leggera ritenzione di liquidi, è possibile che essi contribuiscano alla mia "malattia"?

[#4]  
Dr. Alessandro Valieri

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Caro Paziente,
il mannitolo è un diuretico osmotico e come tale implementa la filtrazione renale.
Il suo razionale d'uso presuppone pertanto una sindrome vertiginosa da idrope endolinfatico e non da canalolitiasi; ecco l'importanza dei test che Le ho suggerito.
Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
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[#5] dopo  
Attivo dal 2006 al 2012
Per quanto riguarda la visita audiometrica posso dirle con certezza di essere sordo al 40% in quanto in età infantile ho avuto una rottura dei timpani per otite perforante poi rimarginatisi con il recupero di parte dell'udito. ho fatto alcuni esami vestibolari (uno di questi consisteva nel mettere un paio di occhialini con due lampadine all'interno che venivano poi inondati con dell'acqua tiepida) e ha dato esito negativo, ma questo risale a parecchio tempo fa. ultimamente non ho fatto alcun esame simile tranne appunto ecografia, rx torace e cervicale, esami del sangue, ed elettrocardiogramma, non evidenziando elementi di rischio attinenti alla sindrome di cui sono affetto.

[#6]  
Dr. Giuseppe Nicolò Frau

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Caro signore, il suo è un caso complesso nel quale sulla base delle informazioni da lei fornite è possibile fare solo delle ipotesi di lavoro. Le vertigini posizionali possono essere di varia origine. Il fatto che le abbiano somministrato in ambiente ospedaliero del mannitolo fa pensare al sospetto da parte dei colleghi di una idrope endolinfatica. Le sue pregresse otiti e i loro esiti possono confondere le diverse componenti dell'ipoacusia. Ritengo che nel suo caso solo l'esame clinico dello specialista e la valutazione degli esami eseguiti possa dare indicazioni terapeutiche corrette.
Distinti saluti

[#7]  
Dr. Luigi Califano

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Credo sia assolutamente impossibile riuscire ad interpretare la sua richiesta, non per sua colpa ovviamente.
Come già rilevato da altri Colleghi, manca una chiara diagnosi riguardo al suo episodio acuto: sarebbe opportuno perlomeno conoscere i dati obiettivi ( ricavati da un'osservazione vestibolare in Videonistagmografia)sui quali è stata fatta la diagnosi, che nelle sue caratteristiche molto generali non è congrua con l'impostazione terapeutica che è consona iunvece ad una idrope endolinfatica (malattia di Menière), tenedo comunque presente che le due condizioni possono coesistere.
Si faccia quindi visitare in un Ambulatorio di Vestibologia, tenendo conto però che il massimo della sensibilità diagnostica si ha durante la fase acuta di una vertigine.
Come fatto assolutamente generale, comunque, tenga presente che esistono delle vertigini tipicamente recidivanti, sulle quali in verità possiamo fare ben poco per evitarne il ritorno.
Cordali saluti
Dottor luigi Califano
Luigi Califano

[#8]  
Dr. Alessandro Valieri

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Caro paziente,
vista la chiara complessità del Suo caso clinico ed il Suo legittimo desiderio di approfondimento diagnostico, Le consiglio di farSi seguire da specialista otorinolaringoiatra perfezionato in vestibologia.
Dr. ALESSANDRO VALIERI
*Centro Laser Chirurgia Emilia e Romagna*
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[#9]  
Dr. Aurelio De Vicariis

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gent.mo paziente,
come hanno già sottolineato i colleghi che le hanno già risposto il suo caso è sicuramente più complesso di quanto dicano le parole che ha usato per descrivere il suo caso.
La semplice diagnosi di vertigine posizionale non giustifica i sintomi e non si collega in senso logico alla terapia a cui è stato sottoposto.
Andrebbe fatta una attenta disamina dei suoi sintomi, andrebbe verificato se esiste un collegamento con le pregresse otiti, andrebbe fatta in ogni caso una valutazione clinica anche con il supporto di esami strumentali per definire meglio una ipotesi diagnostica e verificare che l'impostazione terapeutica sia nel tempo utile alla soluzione della patologia.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, cordiali saluti
Aurelio de Vicariis
dott. Aurelio de Vicariis