Utente 370XXX
Buonasera dottori,
Sono una ragazza di 23 anni.
Ho sempre sofferto di allergie (polvere, cani, gatti, graminacee) e un paio di anni fa ho avuto due episodi di polmoniti a distanza di pochi mesi una dall’altra.
Non ho tuttavia patologie croniche dell’apparato respiratorio, ma per questi motivi appena elencati lo ritengo essere un punto forse sensibile (ma potrebbe essere anche a causa della mia ipocondria).

Ora, da un paio di anni vivo in un appartamento per l’università, dove tuttavia non sto mai per periodi di tempo prolungati (torno spesso a casa mia e durante i mesi estivi/invernali non ci sono praticamente mai dato che non ho lezioni).

L’appartamento in questione è abbastanza vecchio, e in camera da letto c’è una presenza di muffa moderata intorno alla portafinestra.
Il resto delle pareti è sano, la muffa si concentra solo intorno alla portafinestra, non in maniera esagerata ma comunque visibile e moderata (di colore grigio/verdognolo, non nero).

Ora, negli anni scorsi ho sempre notato che quando ero nell’appartamento avevo a volte prurito alla gola/orecchie e rinite, ma solo recentemente ho scoperto che potrebbe essere causato dalla muffa.

Per i prossimi 10 giorni dovrei rimanere in questo appartamento e la mia ansia mi sta creando molta tensione all’idea, tanto che sto considerando l’opzione di tornare prima a casa mia.

Per questo mi rivolgo a voi: può un’esposizione sporadica e a breve termine alla muffa causare problemi gravi?
Mi conviene tornare a casa?

Ci sono rimedi o farmaci che posso utilizzare per prevenire fastidi?

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Per pochi giorni, non puo' succedere nulla. Sarebbe bene, pero', informare il proprietario dell'alloggio per una bonifica della stanza. Consiglio l'utilizzo di un antistaminico in via preventiva.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori