Utente
Buongiorno, scrivo in merito alla mia situazione di acufeni bilaterali continui da 4 mesi.
Ho 23 anni e sono uno studente universitario, non fumo, non bevo e pratico attività fisica (palestra) 6 giorni alla settimana.
Ho ascoltato negli ultimi anni musica dalle cuffiette ad alto volume ma mai riscontrato problemi nell'imminente.
Negli ultimi 3 anni non sono mai andato in discoteche.
Non ho alcuna patologia di interesse e non mai subito interventi.


Tutto iniziò a caso una sera di Marzo, quando dopo mangiato cominciai ad avvertire questi fischi alle orecchie.
Andai dal medico di base il quale mi consigliò di rimuovere i tappi di cerume che si erano formati, considerandoli la causa del mio problema.

Dall'otorino mi vennero tolti i tappi, ma il problema continuava ad essere presente.
Quest'ultimo mi consigliò, qual'ora gli acufeni non fossero passati in 14 gg, di effettuare un esame di potenziali evocati uditivi.


Dopo qualche giorno, a causa del mio fastidio e della mia agitazione, consultai un secondo otorino.
Questo mi effettuò un'audiometria tonale refertata "normoacusia bilaterale" (anche se di mia dubbia interpretazione poichè segna 20Db sulle frequenze 200, 500, 1000, 2000, 4000, 6000Hz).
Mi fece seguire una terapia di Valium, Deltacortene e Avamys per un mese.
Nulla cambia.

Mi fece eseguire una RMN s.
m.c per scrupolo, per scongiurare qualsiasi patologia a carico della testa.
RMN s.
m.c risulta completamente nella norma, non si evidenzia nulla di particolare.

Andai dall'otorino per aggiornarlo e fare il punto della situazione e mi viene detto che l'audiometria tonale era nella norma, la RMN pure, e quindi non ci sono alterazioni e il problema non sussiste.
Mi consiglia una visita psichiatrica per il mio stato ansioso e di agitazione in merito alla mia problematica.
Otre a questo non mi venne consigliato nessun ulteriore esame.


La mia domanda è la seguente: essendo l'audiometria tonale risultata come normoacusia bilaterale, e la RM smc nella norma, posso escludere una alterazione delle vie nervose?
Oppure si potrebbe effettuare qualche esame specifico?

Mi sembra tutto bizzarro perchè è impossibile che gli esami risultino nella norma e io continui ad avere questi fischi alle orecchie 24h/24 da 4 mesi.

Oltretutto qualora io deglutisca o "stappi le orecchie" con il movimento della mandibola sento come un crepitio nelle orecchie, come se ci fosse qualcosa di colloso.


Ho eseguito un prick test settimana scorsa, risultando particolarmente allergico nei confronti degli acari della polvere.
Effettivamente da Marzo frequento quotidianamente il mio garage (luogo sempre chiuso e molto sporco con ragnatele e polvere) poichè, causa emergenza sanitaria, ho preferito allenarmi a "casa mia".

Possibile che tutta questa condizione di acufeni nasca da una reazione allergica nei confronti di questo luogo?


Mi pare follia che un medico davanti alla persistenza di un problema liquidi con un "non c'è nulla".
Se c'è un problema deve esserci una causa!

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Devi comprendere che, da lontano, è difficile fare una diagnosi. prendendo per buono cio' che riferisci,o, meglio, quanto ti è stato detto, io sarei piu' orientato su un problema a carico dell'articolazione temporo mandibolare, tipo una malocclusione. Per questo, dovresti sottoporti ad una visita da parte di un Odontoiatra esperto in gnatologia.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr. Brunori la ringrazio per la Sua celere risposta.
Prenderò in considerazione quanto Lei mi ha consigliato.

Ne approfitto per porLe un’ulteriore domanda. Ho notato che girando o spingendo in maniera decisa il collo a destra o sinistra, e mantenendolo in quella posizione, in prossimità dell’escursione massima del movimento aumenta l’acufene dal quel lato.
Può indicarLe qualcosa? Qualche ulteriore rafforzamento in merito ad una problematica ATM? Oppure una relazione con il tratto cervicale?

La ringrazio per la disponibilità, cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Dobbiamo andare per esclusione. Incominciamo con escludere o meno l'articolazione temporo mandibolare
Dr. Raffaello Brunori