Infezione cronica e nevriti, quale la vera causa?

Paola 25 anni, in 7 anni ho avuto 4 episodi di nevriti ottiche a detta di un oculista retrobulbari, 3 occhio sx e 1 occhio dx.
Faccio tutti accertamenti neurologici per escludere malattie SNC, e tutte le rmn sono negative.
Oltre a neuriti altri sintomi natura neurologica sono inesistenti.
Dal primo episodio di neurite ho sempre detto ai medici che le mie neuriti erano solo una conseguenza di un forte e cronico dolore frontale e bruciore intenso nasale, che essendo banalizzato mi portava a uno scolo di pus all'angolo dell' occhio, monolaterale (occhio SX) la parte più colpita e ad ogni neurite si associava sempre un otite acuta che ogni volta curavo con antibiotico mentre curavo anche la neurite con deltacortene, la quale si risolveva con il cortisone nel giro di una settimana.
Si sospetta sinusite cronica, anche perchè per me fin da piccola è di norma fare almeno 5 o 6 raffreddori all'anno,ma la tac la smentisce per ben 3 volte, anche se ho un ipertrofia dei turbinati e deviazione del setto di modesta entità.
Il tampone congiuntivale presenta staphilococcus epidermidis, ora ho fatto una tac 3d assolutamente normale e sono in cura con vancomicina, alla quale sto reagendo poco.
In passato reagivo bene con octegra il suo effetto benefico durava solo 20 gg. dopo ricomparivano tutti i sintomi.
Ora octegra non mi aiuta neanche per quei 20 gg.

Nel 2002 vengono ricoverata dagli otorini perchè questo dolore intenso alla fronte era tale da farmi stare a letto e vomitare ogni cosa che mangiavo, all'ospedale riscontarno 18.000 globuli bianchi, mi viene dato antibiotico endovena al quale reagisco benissimo e ha detta degli otorini nulla era riferibile ad un infezione nasale, basandosi solo su una lastra fattami al pronto soccorso.

Ora un oculista mi ha detto che questo dolore al quale ancora non è stato dato un nome mi provoca delle congiuntiviti recidivanti, che ho già curato con bassado antibiotico e 2 colliri antibiotici dei quali nn ricordo il nome che a fine cura mi "tengono pulito l'occhio" solo per una settimana, ma essendo solo un sintomo secondario alla forte infiammazione frontale e stato ancora scaricato il barile all'otorino.

Puntura antrale a detta dei medici non mi serve perchè nn ho un ristagno di muco, anche se mi chedo e vi chiedo se non mi conviene farla lo stesso.

L'unico antibiotico al quale ho reagito era lincocin aereosol però nel 2001, quando reagivo ancora anche ad octegra, ma con il quale ho avuto seri effetti collaterali essendo un pò predisposta all'asma.
Infatti dopo avere fatto una cura di 10 gg. nell 2001 erano scomparsi i sintomi frontali, ma quell' anno ho avuto una bronchite subito dopo avere smesso l'aereosol con 4 ricadute.
Il sintomo di adesso luglio 2003 sono sensazione di materiale liquido all'angolo dell'occhi sx e talvolta per periodi anche dx che alla pressione dell'arcata sopracigliare (tutta fino per tutta la lunghezza dell'arcata) sembra muoversi come se ci fosse una specie di foruncolo, dolore forte e cronico alla seno frontale sx e talvolta dolore alle latoversioni dell'occhio e cosa che mi preoccupa di più dolore alla tempia.

Ora non ho ancora trovato un medico che mi segue per molto tempo perchè continuano a scaricare il barile.
E' utile fare un puntura antrale?
Devo continuare a provare gli Antibiotici che mi danno solo secondo supposizioni?
A quale patologia potrebbe essere riferita la mia sintomatologia?
Se fosse un infezione non diagnosticata non rischio che si propaghi al cervello?
Inoltre è possibile un'infezione acuta in assenza di una sinusite vera e propria?
[#1]
Dr. Domenico Cifarelli Otorinolaringoiatra, Allergologo 63
Per completare gli esami dovrebbe far valutare la pervietà dei canalicoli nasolacrimali ed eseguire una RMN con gadolinio dei seni paranasali e della base cranica (se le precedenti TC sono state correttamente eseguite e visionate).Inoltre dovrebbe sottoporsi ad un attento esame endoscopico delle fosse nasali con fibroscopio, di base e dopo decongestione. In caso di negatività sarà utile eseguire visita neurologica

Domenico Cifarelli
Otorinolaringoiatra
Allergologo

[#2]
Dr. Morando Morandi Otorinolaringoiatra, Foniatra 372 7
Concordo con il collega. Tuttavia esistono forme di sinusite che si riacutizzano repentinamente (e giustificano quindi la sintomatologia da Lei lamentata)senza evidenze radiologiche nelle fasi di quiescenza. In tal caso dovrebbe - sempre che siano state escluse problematiche endonasali di interesse chirurgico- ricorrere ad aerosolterapia con antibiotici,fluidificanti e cortisonici per cicli e per periodi adeguati (circa 20 giorni)

dott. M. Morandi

[#3]
Dr. Morando Morandi Otorinolaringoiatra, Foniatra 372 7
Concordo con il collega. Tuttavia esistono forme di sinusite che si riacutizzano repentinamente (e giustificano quindi la sintomatologia da Lei lamentata)senza evidenze radiologiche nelle fasi di quiescenza. In tal caso dovrebbe - sempre che siano state escluse problematiche endonasali di interesse chirurgico- ricorrere ad aerosolterapia con antibiotici,fluidificanti e cortisonici per cicli e per periodi adeguati (circa 20 giorni)
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