Utente
Salve, vi scrivo per parlarvi di mia figlia.


È nata a termine, senza particolari difficoltà, a 9 mesi già camminava e a 1 anno correva come una pazza e iniziava a dire le sue prime parole, rispetto ad altri bimbi della sua età sembrava essere avanti anche in altezza, parole del pediatra, fin qui tutto bene, mai avuto problemi con cibo o con socializzazione.


A 18 mesi ci siamo trasferiti per motivi di lavoro di mio marito, in una casa molto piccola e scomoda, essendo inverno ci siamo subito ammalate e quindi abbiamo passato gran parte dell inverno in casa, siccome anche io stavo davvero male, spesso per distrarla 10 minuti per poter cucinare o farmi una doccia al volo, le mettevo dei video su internet di bambini che giocavano...solo che erano video in inglese, nel giro di poco, a 2 anni, la bambina ogni tanto tirava fuori una parola in inglese, tipo hello, oppure not like, visto che mi sembrava una cosa utile farle parlare inglese fin da piccola, ho continuato con questi video... nel frattempo ha iniziato l asilo e li mi sono accorta che forse avevo sbagliato qualcosa.

La bambina è sempre felice di andare all asilo, le maestre dicono che vuole sempre stare al centro dell attenzione, ma che rispetto ai suoi compagni, è l unica che parla veramente poco.

A 31mesi, ho smesso con i video in inglese (nonostante le sue proteste) e ho cercato di tirarle fuori qualche vocabolo, avrà avuto un vocabolario di circa 50 parole, ma ho notato che se le leggo un libro e le dico per es.

La casa della bimba...! Lei mi ripete casa mi indica la casa... ma poi non utilizza la parola nel quotidiano... ciò mi fa venire dei dubbi sulla pigrizia della bimba... preferisce esprimersi con i suoi vocaboli abituali piuttosto che usarne di nuovi...cosa dovrei fare?

Cè chi mi dice di darle tempo, chi mi consiglia un logopedista, io sinceramente non so cosa fare, credevo che il problema fosse dovuto al mix con l inglese... è vero anche che questi video li ha visti per 1 anno e adesso ho paura di prendere decisioni sbagliate.

In 3 mesi di quarantena causa covid ho notato un miglioramento del linguaggio, passo praticamente tutto il giorno dietro alle sue parole, ha iniziato a seguire con attenzione i cartoni animati e a ripetermi i nomi delle principesse, ha imparato a disegnare delle facce molto approssimative, e a colorare nei contorni (beh non è precisa ma ci prova).
In questi mesi ho fatto molto più caso ad un problema che ha sempre avuto dalla nascita ossia il russamento notturno, in questi mesi invernali mi sono accorta che spesso sembrava come andare in apnea per poi lamentarsi e tossire, le ho fatto diverse sedute di aerosol e ho notato un miglioramento.
Ma la mia domanda è: potrebbe questo russamento influire sul linguaggio?


Grazie

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, il russare notturno e l'Apnea ostruttiva nel Sonno, oltre ad essere un problema francamente respiratorio, possono incidere sullo sviluppo psicofisico di un bambino (come anche sulla salute generale di un adulto, specialmente dal punto di vista cardiocircolatorio).
Il russare notturno e l’apnea ostruttiva nel sonno rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli del faringe, in particolare palato molle, ugola, e, specie nei bambini, tonsille e adenoidi. Il russare è dovuto al fatto che l’aria inspirata (in questi casi per lo più attraverso la bocca, e non il naso come sarebbe auspicabile), trova uno stretto passaggio in cui viene accelerata. Le strutture molli che circondano appunto questo passaggio, entrano in vibrazione originano il caratteristico e sgradevole rumore del russamento. L'apnea si verifica quando il passaggio si occlude del tutto. Al senso di soffocamento segue di solito un brusco e angoscioso risveglio.
Nel sonno il bambino é scosso da movimenti bruschi, scalcia, agita la resta, lo si trova scoperto o girato testa-piedi, riferisce incubi o comunque nel sonno parla , piange, chiama e cerca la sicurezza del lettone. Quando lo "conquista" il suo sonno agitato rende impossibile quello dei genitori.
Un primo orientamento diagnostico in tal senso si ottiene con semplici domande ai famigliari: nel sonno il bambino russa abitualmente o ha comunque un respiro rumoroso? arresta il suo respiro anche per una decina di secondi almeno? riferisce bruschi risvegli notturni? riferisce brutti sogni? si agita e rigira molto nel letto? cerca il lettone?, al mattino si alza stanco? di giorno é stanco e sonnolento? In caso di risposte positive il quadro va approfondito per la conferma diagnostica e per la scelta della più adeguata terapia.
Trova altre notizie su questo argomento visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate-russare notturno e Apnea nel Sonno), e leggendo gli articoli che si aprono con i link qui sotto. Eventualmente mi faccia sapere se riconosce il problema di suo figlio nelle problematiche descritte.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.studiober.com/pdf/Ostruzione%20nasale%20ipertrofia%20adenotons%20OSAS%20malocclusione.pdf
https://www.medicitalia.it/minforma/medicina-del-sonno/2440-calci-testate-capriole-e-agitazione-nel-sonno-il-bambino-cavallo.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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