Sviluppo di dipendenza e tolleranza dopo assunzione di xanax

Buonasera,
Sono un ragazzo di 18 anni.
Premetto che già faccio psicoterapia.
A causa di una forte ansia che mi ha creato un vero e proprio blocco nel fare tutto (procrastinare allinfinito lo studio, evitare uscite o eventi con molte persone, pensieri ossessivi e altre manifestazioni ansiose) il mio psichiatra mi ha prescritto una compressa di Alprazolam da 0,25mg al bisogno.
Io la prendo praticamente ogni giorno verso lora di pranzo e mi aiuta moltissimo a sbloccarmi nello studiare in tranquillità.
Il problema insorge quando, dopo circa quattro ore dalla somministrazione della dose, lansia risale tutta insieme, sento un forte peso in petto e sento il blocco che riparte nuovamente.
Molte volte sono quindi costretto a riprendermi una compressa per poter riabbassare i livelli di ansia e così di nuovo il giorno dopo.
A volte sono costretto a prenderla anche la mattina prima di andare a scuola (quindi tre volte al giorno).
Per quanto questa terapia mi stia aiutando molto ho paura che, usandola in modo prolungato (ormai sono circa due settimane), io possa subire alcuni effetti collaterali o sviluppare una sorta di dipendenza e/o tolleranza, visto che praticamente non appena termina leffetto devo prenderne unaltra altrimenti sto con questo peso in petto devastante (perdonatemi se sbaglio ma non sono del mestiere).
Ho già assunto in passato escitalopram (12 gocce al giorno) in associazione allo Xanax per oltre due mesi e mezzo, che mi ha aiutato molto poco e mi ha provato una sensazione generale strana, tipo di confusione mentale, apatia, distacco dalla realtà, per questo lo psichiatra ha ritenuto più efficace il trattamento con il solo Xanax.
La domanda che mi sorge è quindi: possibile che sia lunica alternativa possibile?
Ne vorrei riparlare con il mio psichiatra ma la visita è tra tre settimane e vorrei avere un secondo parere da voi, così magari se mi date riscontro positivo, per cui esistono altre possibili terapie, cerco di anticipare la visita per parlarne con il medico il prima possibile.
Vi ringrazio fin da subito della disponibilità.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Sono disponibili altre terapie che non consistono nell’utilizzo di benzodiazepine, che tra l’altro non andrebbero prescritte a pazienti della sua età.

Sarebbe il caso di far rivedere la terapia in modo appropriato.

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Va bene dottore grazie mille della risposta. So che fare diagnosi in questo modo è assolutamente impossibile, ma mi chiedevo quali potrebbero essere le possibili linee di intervento per casi di questo tipo. Quali terapie sarebbe meglio discutere con il medico? Visto che ogni volta ribadisce che questa sia la più efficace.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Se il suo medico sostiene che la terapia con benzodiazepine è efficace nel suo caso, ha la libertà di scegliere un altro specialista che utilizzi un approccio differente contestualizzando la situazione alla sintomatologia ed alla sua età anagrafica.

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Va bene, ho capito. Grazie mille
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