Utente cancellato
gentili dottori ieri nel pomeriggio mentre mi lavavo per uscire ho incominciato ad avere dei sintomi strani, tipo una confusione alla testa ,tensione ,e ho incominciato ad avere paura per il cuore e la pressione alta e mi mancava il respiro quindi ho controllato la pressione e ce l'avevo 140/90 ,siccome avevo un servizio da fare l'ansia aumentava pensando che mi succedesse qualcosa mentre stavo con altre persone però con l'aiuto della mia ragazza che ha portato la macchina ho risolto il mio da fare però con molta tensione e vertigini e mi sentivo delle fitte al cuore ...però ancori oggi da quando mi sono svegliato mi sento la testa pesante e confusa ... sto chiedendo al mio medico curante di farmi fare di nuovo le analisi anche se gli ultimi accertamenti gli ho fatti 11 mesi fà ... chiedo a voi esperti nel campo sono sintomi di panico o altro faccio presente che anche anni fa ho avuto questi sintomi ...vi ringrazio della vostra disponibilità che a persone come me aiuta molto...

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Dr. Vincenzo Menniti

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Gentile utente,
ho letto gli altri post che ha inviato in precedenza e mi sembra di capire che sintomi come quelli che riferisce in giornata di ieri, si fossero già presentati in precedenza.Oltre alla sintomatologia somatica (tachicardia, mancanza di respiro), descrive una serie di sintomi di stato del disturbo di panico, e cioè:
1. ANSIA ANTICIPATORIA: "siccome avevo un servizio da fare l'ansia aumentava pensando che mi succedesse qualcosa mentre stavo con altre persone"
E' una condizione di aspettativa ansiosa, caratterizzata dalla paura, sviluppata dopo il primo attacco, che si possano ripresentare ulteriori episodi critici ansiosi. Questa condizione, simile nelle manifestazioni all’ansia generalizzata (aumento dell’attenzione, apprensione, iperattività), si caratterizza per uno stato di apprensione accompagnato da sintomi ad espressività somatica, analogo a quelli dell’attacco di panico; L’ansia anticipatoria, a differenza dell’attacco di panico, può essere controllata, andando a scemare, allontanandosi dallo stimolo fobico. Se l’ansia anticipatoria raggiunge livelli di intensità elevati, può risultare invalidante e generare un disagio maggiore degli stessi episodi critici.
2.RICERCA DI RASSICURAZIONE: ..."con l'aiuto della mia ragazza"... Con il ripetersi degli attacchi, si sviluppa un’insicurezza tale da dover ricorrere a misure controfobiche, cioè la ricerca di elementi rassicuranti. Nella maggior parte dei casi i pazienti ricercano aiuto tra familiari, amici, conoscenti, traendo beneficio della presenza di una persona da lui conosciuta (compagno accompagnatore).
3.IPOCONDRIA:..."sto chiedendo al mio medico curante di farmi fare di nuovo le analisi anche se gli ultimi accertamenti gli ho fatti 11 mesi fà"... La particolare attenzione verso i sintomi fisici, vissuti in maniera drammatica durante l’attacco di panico, porta allo sviluppo di una particolare attenzione nei confronti delle proprie sensazioni somatiche con una enfatizzata sensibilità anche nei confronti di alterazioni minime e fisiologiche. Generalmente le preoccupazioni ipocondriache riguardano principalmente la paura di malattie cardiache o di patologie cerebrali.
In definitiva, non essendo a conoscenza della terapia attualmente in atto e delle sue condotte (sta assumendo ancora sertralina? uso di sostanze?),quello che sento di dirle è di rivalutare con il suo psichiatra i sintomi che riferisce, adducibili molto quasi certamente al panico e rivalutare la cura farmacologica in atto.

Cordiali saluti
dott. Vincenzo Menniti

[#2] dopo  
32384

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la ringrazio vivamente per la sua risposta comunque si prendo ancora zoloft e va quasi bene se non era per ieri invece per le sostanze sono anni che è un discorso chiuso per me anche perchè se ho questi sintomi e proprio per il mio non uso di eroina perchè prima questi sintomi non cerano essendo l'eroina un sedativo voglio superare i miei problemi senza quella schifezza per sentirmi forte ho perso troppi anni della mia vita e do molti dei miei problemi alla sostanza perchè se io fossi cresciuto senza fare uso di drga i miei problemi gli avrei risolti con il passare degli anni ,invece si sono presentati tutti insieme alla sospensione ecco perchè a volte sono in difficoltà e cerco aiuto al mio neurologo e a voi ... con gli anni un individuo inpara a crescere facendo fronte ai suoi problemi io invece no devo affrontarli tutti insieme perchè la droga me li a nascosti ...vi ringrazio moltissimo dott.menniti e sevuole rispondere fà sempre piacere avere notizie di una persona specializzata in queste problematiche... distinti saluti

[#3]  
Dr. Vincenzo Menniti

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Gentile utente,
si lasci il passato alle spalle.
L'importante è aver sospeso l'uso di sostanze e curare i sintomi presenti. Renda noti i suoi sintomi allo specialista psichiatra che la segue e stia sicuro che con un riaggiustamento della cura farmacologica potrà stare meglio.

Cordiali saluti
dott. Vincenzo Menniti