Utente
Gentili dottori,
è da circa un anno che soffro di attacchi di panico, ansia e depressione. Il primo vero e proprio attacco di panico si è verificato l'estate scorsa, in un momento di tranquillità totale. Sono stata al pronto soccorso e lì mi hanno dato un ansiolitico, in seguito gli attacchi di panico si sono verificati con meno intesità ma con maggiore frequenza. Ho iniziato a chiudermi in me stessa e in casa, ne è conseguita una forte agorafobia e un'ansia estrema. Quando mi sono resa conto che la situazione stava degenerando ho preso appuntamento per una psicoterapia. Devo dire che stavo migliorando leggermente fin quando non mi è giunta la notizia di un ragazzo morto improvvisamente per un infarto. Da quel momento non faccio altro che accusare sintomi di ogni genere, dolori al petto e al braccio sinistro improvvisi, nodo alla gola, giramenti di testa continui, sbandamenti e tremori. Ho effettuato una visita cardiologica ed è risultata solo una lieve tachicardia (dovuta forse alla tiroidite di Hashimoto che mi hanno diagnosticato circa 2 anni fa e per la quale devo effettuare prossimamente il secondo controllo), ho fatto analisi del sangue con valori nella norma, tranne vitamina d leggermente carente, anticorpi anti microsomi tiroidei 124,9 ( valori normali < 100 IU/mL) e anticorpi anti tireoperossidasi 209,0 ( valori normali 1,0-16,0 UI/mL). Dopo la terza visita alla guardia medica e sotto prescrizione del medico ho iniziato a prendere xanax 8/10 gocce al bisogno, in realtà poi l'ho preso ogni sera prima di andare a letto poichè proprio alla sera si manifestavano più forti i sintomi. Mi sento sempre angosciata ed è difficilissimo per me fare la più banale delle attività, penso di aver sviluppato anche una leggera ipocondria (controllo spesso battiti cardiaci, pressione, ogni sintomo per me è sinonimo di qualcosa che non va), la mia psicoterapeuta dice che devo reagire e che sto manifestando un malessere celato per anni, che devo cercare di credere in me stessa e non appoggiarmi agli altri e non assecondare tutti questi sintomi, che sono psicosomatici. D'altra parte il mio endocrinologo mi disse che la mia tiroidite incide molto sull'ansia e sulla depressione e con una cura adeguata posso stare meglio. Per me sta diventando un incubo, non sono più in grado di fare niente da sola e a breve dovrò affrontare un viaggio con una mia amica . Il mio chiodo fisso è che possa sentirmi male durante questo viaggio ed ho il terrore che mi venga il panico sul treno (viaggerò di notte per 9 ore). Cerco di gestire l'ansia ma il più delle volte non ci riesco e spesso ho dei sintomi così forti che cado nuovamente nella convinzione che ci sia qualcosa di organico che non va (quando invece sembra tutto nella norma). Cerco conforto nei medici, che mi rassicurano, ma dopo brevi periodi torno a preoccuparmi. Devo aggiungere anche che per un lungo periodo ho avuto degli orari "sballati" nel ciclo sonno/veglia e una situazione familiare non proprio serena. Grazie.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

Attualmente il solo trattamento con benzodiazepine non può essere considerato risolutivo e può portare assuefazione e dipendenza nel lungo termine.

La condizione tiroidea può influire sui sintomi ansiosi ma è probabile che non siano del tutto dipendenti da essa.

Sarebbe il caso di sentire il parere di uno psichiatra per la valutazione di introduzione di un trattamento appropriato.
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[#2]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Ha già consultatO uni specialista psichiatra? Chi la ha inviata da uno psicoterapeuta? Ha assunto altre terapie oltre allo xanax?
Dott. Vassilis Martiadis
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[#3] dopo  
Utente
Grazie per avermi risposto subito,
prenderò un appuntamento da uno psichiatra allora.
La scelta di andare da uno psicoterapeuta è stata mia, dopo essermi resa conto che in qualche modo dovevo intervenire. Attualmente prendo solo 10 gocce di xanax la sera (raramente l'ho presa due volte nello stesso giorno) e la mattina a stomaco vuoto eutirox 50. Ho preso 2 o 3 volte il gaviscon (consigliato dal medico in quanto avevo forti dolori al petto e alla schiena) per il resto non prendo nulla, ho paura ad assumere qualsiasi medicina se non sotto controllo medico. Ho persino evitato di mettere il rum nei dolci che preparo per paura che accentuasse l'effetto dello xanax.

[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Sarebbe utile che si rivolgesse ad uno specialista psichiatra per precisare una diagnosi e verificare la necessità di un trattamento farmacologico. La terapia con sole benzodiazepine (xanax) non risolve alcun problema e non può essere assunta per tempi prolungati.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#5] dopo  
Utente
Grazie per i consigli,
purtroppo me ne sono accorta anche io che lo xanax è un palliativo, mi serve solo a calmarmi nei momenti in cui mi sento molto agitata, una volta svanito l'effetto l'ansia torna puntualmente. Finora ho cercato di reagire un po' con estrema difficoltà e rifiutando l'ausilio dei farmaci, mi sembra però di essere entrata in un circolo vizioso...A breve farò tutti gli accertamenti per la visita endocrinologica e consulterò uno specialista per vedere cosa mi consiglia. Spero di darvi buone notizie.
Grazie ancora e buona serata.

[#6] dopo  
Utente
Gentili dottori,
vi aggiorno sull'attuale condizione. A seguito della visita endocrinologica mi sono stati prescritti i seguenti farmaci
eutirox 0,50 tutti i giorni fino al sabato
eutirox 0,75 la domenica
calcitriolo 0,50 tutti i giorni (per 1 mese)
daparox 1/2 compressa da 20 mg tutti i giorni
xanax 1 compressa da 0,25 mg solo la sera

inizialmente non ho seguito subito la terapia in quanto mi sentivo leggermente meglio, non ho preso nemmeno il calcitriolo (ho un'insufficienza di vitamina D) perchè ero in vacanza al mare e ho voluto provare a riequilibrarla in maniera naturale (esposizione al sole, aumento dei latticini...) dunque ho solo seguito la terapia della tiroide senza daparox e calcitriolo e continuando a prendere xanax da 0,25 mezza compressa il pomeriggio e una intera la sera. Sono stata meglio fino a fine settembre dopodichè gli attacchi di panico si sono reintensificati ed è sopraggiunta una forte angoscia che mi porta pensieri terribili tutto il giorno. Ho continuato la psicoterapia ma ad un certo punto mi sono sentita sprofondare.
Dopo aver ripetuto un controllo cardiologico, e essermi presentata più volte alla guardia medica ho deciso di iniziare la terapia col daparox.
Ho iniziato 2 gg fa con un quarto di compressa (sotto il consiglio del medico generico) per non fare aumentare l'ansia e il primo giorno mi sentivo meglio, anche avendo tolto la mezza compressa di xanax del pomeriggio. Da ieri invece si è ripresentata l'angoscia ma che si alterna a momenti di tranquillità. Inoltre ho notato diversi sintomi quali nausea, capogiri, nodo alla gola, tachicardia e come un senso di alienazione dalla realtà. E' normale? A breve dovrei ripetere le analisi del sangue per la tiroide e la vitamina D, mi consigliate eventuali esami aggiuntivi? Entro quando inizierò a sentirmi meglio? Se ne andranno questi pensieri ossessivi sulla morte?
Grazie mille.