Utente
Gentili Dottori,
sono in cura con Abilify da due mesi, alla dose di 10 mg, dopo una diagnosi di DBP associato ad ansia depressiva.
Provengo da una moltitudine di cure farmacologiche, ultima delle quali con paroxetina, che non riesco a smettere, perchè se solo la riduco dai miei 20 mg die l'ansia con Abilify mi prende e mi rende così irrequieta che tremo.
Mi risulta difficile vivere. Truccarmi, lavorare, guidare, tenere le posate in mano, concentrarmi, non riesco più nemmeno a leggere, e prima leggevo 2 libri a settimana.
Il mio psichiatra mi dice che si tratta di abitudine, ma l'ansia con Abilify non passa,
Se lascio la paroxetina a 20 va un pochino meglio, anche se l'ansia c'è sempre, ma se la riduco è una tragedia. E ci ho già provato diverse volte con lo stesso risultato.
Lo stato di ansia e irrequietezza è tale che a volte, pur di non cominciare la giornata, mi viene il desiderio di morire, per non affrontare tutto.
A questo punto mi chiedo se Abilify fa per me oppure no, e il dottore insiste che fa per me... o se invece è meglio che io resti con paroxetina e non la tolga.
Con la sola paroxetina non ho mai avuto ansia, ne desideri di morte,
Ma il mio psichiatra dice che non è il farmaco adatto a me.
Vi chiedo consiglio......
Grazie infinite.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Se la terapia attuale non da risultati da molto tempo, sarebbe il caso di rivederla. Se lo specialista afferma che le cose devono necessariamente andare così, allora potrebbe essere utile chiedere un secondo parere.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente
Di pareri ne ho chiesti molti, e a parte le prescrizioni farmaceutiche, gli altri medici non facevano nulla per diagnosticare il mio problema. Questo psichiatra almeno mi ha sottoposta a test per fare una diagnosi specifica.
In base a questa mi ha prescritto il farmaco, per il qualce lui sembra molto ben predisposto. Ma dagli effetti che mi fa sono dubbiosa e preoccupata.
Per questo ho chiesto un Vostro parere

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile signora,
Il mio parere é che se un farmaco non procura gli effetti desiserati o addirittura peggiora una situazione preesistente, la terapia va rivista. Questo significa che ci potrebbe essere la necessità di modificare il dosaggio, associare altri farmacie decidere di sostituire la molecola. Riguardo alla diagnosi e alla terapia, formulate e prescritte da chi ha avuto la possibilità di visitarla direttamente, non può essere espresso un giudizio di merito o entrare nello specifico con indicazioni terapeutiche.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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